lunedì 13 agosto 2007

Cassius & C.

Cinque di mattina di un sabato di luglio (per la cronaca quei sabati da quaranta gradi all’ombra a mezzogiorno), canta il gallo, la mia gatta sale sul davanzale della finestra e si fa le unghie sulla zanzariera...tutto regolare, niente di nuovo sotto il sole (anche se ancora deve sorgere)....
Un minuto dopo suona la mia sveglia (cinque e zerouno...é un mio vezzo metterla un minuto avanti le cinque, non so...da l’idea di prendersela comoda, boh...). Mi alzo curvo e indolenzito, l’umidità della notte mi ha mummificato in posizione fetale; prima di lavarmi esco fuori con le chiavi della macchina...l’arietta fresca delle cinque contro il mio petto nudo (solo il petto, non fraintendete) ha l’effetto dell’acqua gelida della fontana sotto l’abete per Heidi...dai presente?, la fontana dove sta Nebbia a fare il pisolino...). Toh, la mia vicina é già sveglia e da di ramazza contro un piumone invernale? Com’é possibile? –Sì, salve signora...sì, bene...grazie...come no...sì, vado su verso faenza...boh, speriamo...anche a lei...-, Entro in garage, tiro fuori la macchina facendo attenzione al pino...scendo e vado verso la mia bici...la tiro fuori e l’appoggio al muro della casa...la guardo, lei mi guarda...sarà dura ma siamo entrambi pronti. Incrocio lo sguardo dei miei cani, delinquenti che non siete altro, loro mi guardano, io li guardo...tre secondi di silenzio assoluto (anche la cicala che si é parcheggiata sul mio pino tace)...poi partono ad abbaiare, ad ululare, a guaire come dei matti...mi hanno scambiato per un assassino con le mani insanguinate che si é calato dalla finestra? Gli porto un biscotto a forma d’osso (uno ciascuno, quelli per pulirsi i denti, presente?)...per ora l’armistizio é firmato...sgranocchiano e tacciono, un occhio sul biscotto e uno su di me...controllano i miei movimenti. Faccio una colazione ricca di carboidrati come da regola...marmellata, crostata, succo di frutta...infilo tutina e maglietta...sono pronto!
Andare in bici alle cinque e quaranta di mattina é tra le cinque cose per cui vale la pena vivere...prima di dire qualsiasi cosa, provate...
Dopo cinque km arrivo al fossato delle nutrie e loro, appunto, se ne stanno lì con gli occhi porcini a sguazzare e a godersela...hanno trivellato tutto l’argine e non capisco come mai non sia ancora crollato...appena mi scorgono fanno giusto la mossa di nascondersi sotto il ponte, già se si passa alle sette di loro non c’é più nessuna traccia...
Poi in successione incontro Romeo, Cassius, il piccolo lord, e Dixan...giusto per informazione sono tutti gatti...e puntualmente tutte le volte che mi dirigo verso le colline faentine, succeda quel che succeda, loro son sempre lì a far le loro cose e mai una volta che buchino la presenza. Romeo é di pelo rosso, é grosso da far paura, e ha il muso da latinlover...insomma di gatto che non deve chiedere mai; si aggira sempre nei pressi del fossato delle nutrie e credo proprio che abbia puntato alla nutria di stazza più piccola (che comunque é sempre più grossa di lui), se il colpo gli riuscisse arriverebbe dritto all’inverno senza più l’angustia di doversi preoccupare di mettere qualcosa sotto i denti. Ammetto che ho un debole per Romeo ma il mio preferito é Cassius: l’ho chiamato così perché assomiglia al gattino preferito da hrabal (grandissimo scrittore ceco, consigliatissimo): Cassius é piccolo, secondo me avra suppergiù un anno...é completamente nero anche se non l’ho mai visto sulla pancia....a quell’ora é già in piena attività...lo trovo sempre in posizioni plastiche...con una zampina su e la coda stecchita come un baccalà...sembra sempre puntare qualcosa ma non l’ho visto mai prendere niente (anche se lo vedo solo quaranta secondi per volta)...si muove felpatissimo e per fare un passo ci mette mazz’ora, é magrissimo e ha una testa grossa come un pugno, la prossima volta gli porto un biscotto a forma d’osso...
Il piccolo lord lo incontro dalle parti di Cosina, un paese che in realtà non esiste perché io non l’ho mai visto...c’é solo un cartello e una fontana che funziona solo ad agosto (per fortuna). Il piccolo lord ha un vello (per lui è il termine giusto) color caffelatte e secondo me era il gatto di un nobile caduto in disgrazia...é un gatto tremendamente aristocratico, un aristogatto, e ho l’impressione che abbia un pò la puzza sotto il naso...Ultimo ma non ultimo é Dixan, Dixan se ne sta sempre tra i filari di un vitigno nella strada dei vini e dei sapori di Faenza...a quell’ora fa le pulizie di pasqua, si annusa e si lecca i gioielli di casa e altre cose che non sto a dirvi tanto già immaginate; Dixan é candido come la neve a parte la ciorla che gli impiastriccia sempre il muso.
Per la cronaca nel boschetto di montefortino uno scoiattolo piccolissimo con una coda enorme, (sicuramente di razza europea...non quei brutti ceffi americani che sembrano castori volanti) mi taglia la strada; mi manca solo il lupo dell’appennino e ho fatto tombola (affermazione non campata in aria, perché un pò di tempo fa é stato avistato da sté parti). Chiudono il cerchio degli incontri della giornata Ermete e un ciclista che incontro alla fontana che ai piedi porta dei mocassini (avete capito bene...dei mocassini! E li calza a pelle, non c’é ombra di calzino o pedalino o roba del genere). Ermete(nome fittizio) che da metà luglio sosta in cima al monte su una panda scassata verde militare della forestale.é un pensionato volontario della vigilanza contro gli incendi (sono mie supposizioni...ma credo abbastanza centrate). Se ne sta in auto e compila dei moduli, la portiera aperta per godersi il freschino della mattina...ogni volta che arrivo lì, trafelato e sudato come un maiale mi guarda con aria dura come se nella tasca al posto della barretta energetica avessi un innesco per appiccare incendi.......evidentemente non considera che se avessi velleità da piromane non mi farei cinquanta km in bicicletta (solo per l’andata) ma ci verrei direttamente in macchina.....Bhé insomma, per dire che partire alle cinque e rotte da casa sulla biciclettina é una gran goduria...

p.s.
sgrammaticato é sgrammaticato ma é scritto in un ritaglio di tempo e siccome volevo rendere omaggio a Cassius, Romeo, Il Piccolo Lord e Dixan...insomma, mi é sembrato giusto così...

7 commenti:

susi ha detto...

sembra giusto anche a noi.

kabalino ha detto...

in effetti la giustizia non sempre é amministrata bene ma rendere omaggio a quei quattro mi é sembrato un ottimo modo di far giustizia...andrebbero visti, sono tipo i fantastici4

edi ha detto...

questa mattina mi sono svegliata con i due gatti che grattavano dietro la porta, desiderosi di farsi spazio nel letto grande. Ho passato la giornata a giocare con loro, a cercare di capire - per rinunciare subito dopo - cosa potesse esserci nella testa di un gatto.

e nel pomeriggio ho fatto una lunga corsa intorno al lago, per svuotare la testa dai pensieri e dalle aspettative.

le aspettative ci fregano.

nonsisamai ha detto...

se l'ho finito di leggere tutto nonostante fosse lungo e bianco su nero vuol dire che va bene, eccome.


p.s. non per fare l'avvocato del diavolo,ma ci sono varie razze di scoiattoli, qui in Texas sono molto carini, piccini.

kabalino ha detto...

@edi: la mia risposta é rancorosa perché invidio la gente che abita sul lago...la mente di un gatto é incomprensibile e io ho rinunciato da un pezzo a decifrarla, ma mi stanno tremendamente simpatici, ahimé
@nonsisamai: é che gira la leggenda che in Europa siano state immesse razze nordamericane di scoiattoli, animali da pelliccia e gamberi di fiume (quelli che so io almeno...)...e siccome sono più aggressivi e di taglia più grossa rispetto a quelli europei stanno facendo una strage...ma che ci siano scoiattoli piccoli e carini in texas ne sono certo e mi scuso se li ho offesi, pace?

nonsisamai ha detto...

certo! :)
comunque di sicuro quella delle tartarughe per esempio e' vera. qui sono dappertutto, pacifiche nei laghetti e nei fiumi, e' il loro ambiente. ma in italia hanno fatto grossi danni perche' sono fortissime e si mangiano tutto. credo che ora siano vietate. credo che la colpa piu' che altro sia di chi ci voleva guadagnare vendendole da piccole...

kabalino ha detto...

La colpa é sempre di chi ci vuole guadagnare o al massimo degli sprovveduti...ma non si può essere clementi perché per distruggere un eco-sistema ci vuole un attimo