<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346</id><updated>2011-11-18T09:22:25.817+01:00</updated><title type='text'>La coda del calcinculo</title><subtitle type='html'>Non sono mai riuscito a prenderla...
Sceglievo un compagno dalle gambe molli per la paura di schiantarmi contro il sostegno</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>79</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6305990590380232851</id><published>2008-09-29T21:46:00.005+02:00</published><updated>2008-09-29T22:06:53.835+02:00</updated><title type='text'>Mia sorella ha le lentiggini</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Io ho una &lt;a href="http://www.nonsochisifusse.blogspot.com/"&gt;sorella&lt;/a&gt; che ha le lentiggini; ce le ha fin da piccola le lentiggini. Di sorella ho solo lei. Sono contento di avere solo lei, perchè mi fa anche per tutte quelle sorelle che avrei potuto avere ma non ho avuto. La migliore amica di mia sorella ha le lentiggini. Ne ha molte di più di mia sorella. Da piccola sembrava una bambina di Dublino. Adesso che sono cresciute non si vogliono più tanto bene, solo un bene normale si vogliono. Si sono sposate tutte e due. Quella quasi di Dublino ha avuto anche un bambino, solo che non lo so se si confonde con un bambino di Belfast perchè io non l’ho mai visto. Mia sorella non dice mai le cose alle spalle, preferisce guardarti negli occhi quando deve dirti una cosa. Una volta doveva dire una cosa al sindaco di Ravenna, e siccome lo ha visto in una piazza di Ravenna è andata lì e gli ha detto tutte quelle cose che doveva dirgli; stava lì, lo guardava in faccia e gli diceva tutte le cose che gli si erano accumulate dentro. Il sindaco di Ravenna si è vergognato come un ladro. A star lì a discutere con mia sorella c’è sempre da vergognarsi come i ladri. Non so, ha questa capacità di dire delle cose oneste e le cose oneste spesso hanno un odore di verità. Un’altra volta, quando io avevo tre anni e mia sorella uno, era settembre ed eravamo in montagna; lei aveva la febbre ed io no, stavo bene insomma. Mio babbo e mia mamma mi avevano lasciato nell’appartamento a vegliare mia sorella. Mi avevano dato un giornalino per guardare le figure solo che io non riuscivo a guardarlo perchè avevo paura che mia sorella morisse, e allora anzichè il giornalino guardavo lei. Dal balcone del nostro appartamento si vedeva il lago di Misurina.&lt;br /&gt;Quando è andata a Genova a urlare che nessuno fa gli interessi della povera gente Mareblu e &lt;a href="http://nonsochisifusse.blogspot.com/2008/09/romolo.html"&gt;Romolino&lt;/a&gt; me l’hanno portata a casa così com’era partita, e allora io gli ho detto grazie; grazie per avermela portata a casa tutta intera, uguale a com’era partita.&lt;br /&gt;Mia sorella mi tratta come una gatta tratta il proprio gattino. Quindi se avete qualcosa da dire con me ve la dovete vedere anche con lei, per forza. Anche se sono grande lei ha questo senso di protezione nei miei confronti Ha sempre questa preoccupazione che io stia bene, che sia abbastanza felice. Non glielo dico mai ma anch’io ho sempre questa preoccupazione che lei stia bene, che sia felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso che &lt;a href="http://www.leanne.splinder.com/"&gt;ti&lt;/a&gt; ho messo con le spalle al muro vediamo come te la cavi. E comunque sei l'unica con cui farei quella cosa lì.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6305990590380232851?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6305990590380232851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6305990590380232851' title='46 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6305990590380232851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6305990590380232851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/09/mia-sorella-ha-le-lentiggini.html' title='Mia sorella ha le lentiggini'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>46</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-9136284307035026962</id><published>2008-07-15T12:59:00.004+02:00</published><updated>2008-07-15T13:53:57.477+02:00</updated><title type='text'>Al di sopra delle città</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.pierreci.it/warehouse/images/italia_russia_m.chagall_sopra_la_citt.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.pierreci.it/warehouse/images/italia_russia_m.chagall_sopra_la_citt.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io una cosa così non potevo crederci. Nemmeno quand’ero un bambino e nemmeno quand’ero un ragazzino m’è successa una cosa così. E’ una cosa così personale e così mia che non ve la posso raccontare. Solo i confini di questa cosa posso farvi vedere. E lo faccio per voi, che nel centro di questa cosa c’è tipo il nucleo del sole e a guardare il nucleo del sole si diventa ciechi, per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà stato sabato 12 luglio, non tanto tempo fa. Me ne andavo tranquillo per queste strade di collina che poi diventano strade di montagna. E all’improvviso le querce son diventate faggi. Sono arrivato dove nasce un fiume, quindi in alto. Poi sono andato anche più su, fino ad un prato dove han costruito l’hotel Paradiso. E qui ho toccato il nucleo del sole senza bruciarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’hotel Paradiso c’erano solo vecchietti, una ragazza che leggeva un libro e delle famiglie di roma che davano degli schiaffi ai propri bambini. E poi c’erano Franco e l’Ernesta che preparano la vera piadina romagnola. Dai faggi cadevano delle cimici nere, che se le schiacciavi morivi dal puzzo. Credo mi abbiano avvelenato il sangue quelle cimici. Da sabato 12 luglio non riesco più a dormire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ho guardato in alto e ho visto il sole tra i faggi e quindi in basso e ho visto che mi trovavo al di sopra delle città. E mi è venuto da piangere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-9136284307035026962?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/9136284307035026962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=9136284307035026962' title='49 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/9136284307035026962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/9136284307035026962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/07/sopra-le-citt.html' title='Al di sopra delle città'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>49</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-145075016684373238</id><published>2008-07-09T15:55:00.002+02:00</published><updated>2008-07-10T09:05:57.726+02:00</updated><title type='text'>Le tartarughe di mare</title><content type='html'>Conosco delle persone che se le guardi dentro non finiscono lì, ma hanno un buco profondo. Tutte le altre finiscono lì, ma loro no. Hanno questo buco profondo.&lt;br /&gt;E’ un buco che non le fa dormire.&lt;br /&gt;Le altre persone sono dei pesci, quelle con il buco profondo sono tartarughe di mare. Nuotano a lungo in profondità ma prima o poi devono tornare a galla, per respirare.&lt;br /&gt;Io amo di più le persone che se le guardi dentro hanno un buco profondo. Alzano il dito per indicarmi cose che non avevo mai visto. E per questo le ringrazierò sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono persone che se le guardi dentro non finiscono mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-145075016684373238?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/145075016684373238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=145075016684373238' title='44 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/145075016684373238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/145075016684373238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/07/le-tartarughe-di-mare.html' title='Le tartarughe di mare'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>44</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-2050136740922096207</id><published>2008-07-02T17:54:00.005+02:00</published><updated>2008-07-03T17:39:20.446+02:00</updated><title type='text'>Daje Trecciolì Daje</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.summerabroad.utoronto.ca/gallery/italy/italySienaPalio4.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.summerabroad.utoronto.ca/gallery/italy/italySienaPalio4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Volevo scrivere un post sul fatto che oggi c’è il palio di Siena ma mi è venuta una fitta di caldo alla testa ed ora ho definitivamente la testa ciondola. Allora ho cominciato a dire delle cose che mi venivano in mente dentro alla macchina fotografica. Pensavo di avere una bella voce e invece no. Ho una brutta voce.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E’ di un brutto la mia voce, diventano brutte anche le idee belle con quella voce lì. Tutte queste persone che mi dicevano te hai una bella voce, te dovresti fare una trasmissione radio, di quelle della notte, di quelle dove mettono i dj con la voce soffusa. Io poi che ci credevo, che mi son fatto una cultura di dischi jazz in vista di questa futura carriera radiofonica. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avevo pensato anche al titolo della trasmissione, per dire. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Kaba in the night, un titolo così, per dire. Un pò magniloquente, ma chissenefrega. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dal lunedì al venerdì, dalle undici all’una di notte. Tutto il palinsesto avevo pensato. Invece adesso sono rimasto orfano dell’idea della mia voce. Avevamo pensato di aprire una web-radio fatta di blogger. Ma adesso ho perso l’entusiasmo. Potrei collocarmi dall’1 alle 3 di notte che tanto lì non mi ascolterebbe nessuno. Tanto.&lt;br /&gt;Tutti questi pistolotti che mi ero fatto su Django Reinhardt, su Keith Jarret, sulle vite maledette di questa gente del jazz...adesso cosa me ne faccio di questi pistolotti? Li butto nel cestino?&lt;br /&gt;Mi è presa un’amarezza quando ho sentito la mia voce, ma un’amarezza...&lt;br /&gt;Son qui dentro al sito del comune di Siena, dove l’han messo il sorteggio dei cavalli delle contrade?&lt;br /&gt;Eccolo...mio cugino quest’anno deve star muto. &lt;a href="http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/hop-istrice-hop.html"&gt;L’istrice&lt;/a&gt; ha ingaggiato Trecciolino, e con Trecciolino o vittoria o morte. Quest’anno compie quarant’anni Trecciolino. Un signor fantino questo Trecciolino qui. E’ un duro, di quelli che piacciono alle donne. E’ nato nella banlieu di Siena; se è il caso di dare una frustata agli altri fantini gliela dà e poche storie. Una vergata non ha mai ammazzato nessuno, via.&lt;br /&gt;All’istrice è toccato in sorte Già del Menhir, un castrone di 6 anni. Non so nemmeno che cos’è un castrone, per dire. Mi dà l’idea di un cavallo con cui si fanno le braciole, il castrone. Speriamo bene.&lt;br /&gt;Magari se non riesce a battere gli altri cavalli in velocità potrebbe prenderli a spallate.&lt;br /&gt;Al Montone è toccato in sorte Iolao, un castrone di 5 anni. Stà a posto pure mio cugino. Quest’anno il Montone non aveva voglia di spendere soldi nel fantino; hanno preso tal Girolamo, un esordiente. Trecciolino se lo mangia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-2050136740922096207?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/2050136740922096207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=2050136740922096207' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2050136740922096207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2050136740922096207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/07/daje-trecciol-daje.html' title='Daje Trecciolì Daje'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>36</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6384913100713953346</id><published>2008-06-23T18:31:00.006+02:00</published><updated>2008-06-23T22:18:06.679+02:00</updated><title type='text'>Bhèm bambini...</title><content type='html'>Bhèm bambini,&lt;br /&gt;ma io in un giorno così pieno di caldo, in un giorno così domenicale, dall’aria così festiva, con delle gran farfalline del mese di giugno che piroettano nell’aria...no, ma io dico, in un giorno così bello, che ho appena finito di vedere le macchine che corrono e poi le moto che corrono...adesso, in quest’ora qui, che va dalle cinque al tramonto, con questa luce piena di umidità...&lt;br /&gt;bhèm bambini,&lt;br /&gt;ma io cosa faccio? Ah, io lo so cosa faccio...faccio una cosa che in due ore mi libero, una bella cosa inventata sul momento, rapida, facile da farsi che poi stasera c’è la partita...e si sa che tutti gli italiani guardano la partita, che adesso lo so che abbiam perso la partita ma prima non lo sapevo, son cose che capitano...peccato...sarà per un’altra volta. Allora niente, faccio che prendo su la mia bici nuova, una bella bici nuova color 'celeste bianchi', un bel colore che s’abbina a tutto...poi ci salgo in sella alla mia bici, una sella morbida, fatta bene, con tutti i crismi, che quando sto lì sulla mia bici mi pare d’essere in poltrona.&lt;br /&gt;Bhèm bambini,&lt;br /&gt;ma la bellezza delle strade di romagna alle cinque di una domenica pomeriggio, queste strade che si perdono nella campagna e poi nella collina e che si fanno sempre più piccole man mano che van su...di una bellezza peggiore del caldo afoso; ti toglie il fiato in un modo spietato, che nemmeno i caldi più cattivi riescono a fare. E tu stai lì a boccheggiare in questo mare di grano, con la tua bici color 'celeste bianchi', la tua borraccia color 'celeste bianchi'...&lt;br /&gt;Stai lì, tranquillo e beato, in questa strada libera che non c’è nemmeno una macchina...ti guardi intorno, non c’è nessuno, gran grilli, gran cicale, ma di cristiani nemmeno uno. Che poi tutti gli altri cristiani sono al mare, a cercare il fresco, dicono loro. Tutta sta gente che viene giù da Bologna, da Modena, da queste città senza mare...un caos, un fitto, un rumore...tutti lì stesi, pigiati a pigliare il sole...uno stress, un’agitazione...&lt;br /&gt;C’è anche il bagno dei surfisti, per dire. Che se tè sei un surfista emiliano-romagnolo vai lì in ‘sto bagno e non ti senti più solo. Non ti senti più un’anima persa. Ah, io me lo sono sempre chiesto cosa fanno i surfisti emiliano-romagnoli in questo mare che, quando butta bene, ha delle onde di venti centimetri. Allora mi vien da pensare che si racconteranno le loro avventure nei mari di tutto il mondo, poi, una volta stanchi di parlare, con le loro tavole sotto il braccio, il vento nei capelli e il sole sugli occhi...scenderanno sul bagnasciuga ad aspettare le onde grosse.&lt;br /&gt;Solo che non vengono mai queste onde grosse, e loro stan lì, ad invecchiare, nell’attesa della Grande Onda. Un’ansia, un’agitazione per questa grande onda che non arriva...Questo bagno dei surfisti come il deserto dei tartari, un logoramento, un’attesa che non finisce mai...eh, ma non è mica possibile, che io quasi quasi spero che venga uno tsunami nell’adriatico, di mercoledì, magari, per regalare ai surfisti emiliano-romagnoli il loro mercoledì da leoni.&lt;br /&gt;Bhèm bambini,&lt;br /&gt;io adesso sono quasi arrivato alla fine del giro, sto guardando i giardini delle signore romagnole, tutti belli, ordinati, con delle statuine di gesso tutte bianche, candide...una bellezza questi giardini, un silenzio, un profumo. Ci sono qui dei signori che nel giardino han messo due scatoline di api, per dire, così la mattina hanno sempre il miele fresco. Una lungimiranza questi signori romagnoli, una parsimonia.&lt;br /&gt;Queste belle case di campagna, di un bello vero, non di un bello restaurato...queste case meravigliose di un bello antico, non di un bello finto antico...con queste tavolate enormi, imbandite all’ombra di un pioppo, un pioppo enorme, frondoso, ombroso da matti, che sotto si sta di un bene, di un fresco...Madonna, sembra di stare sul set di un film di Fellini...che quasi quasi mi fermo. E il bello è che se mi fermo mi dan da bere, da mangiare, mi rifocillano...mi fan dormire all’ombra del pioppo, che poi da lì non mi viene più voglia di alzarmi.&lt;br /&gt;Mi fermo giusto qui, in questo bel paesino all’ombra del rivale, questo paesino che dorme in questa domenica di giugno, con un nome così bello che si chiama il paesino di San Marco. Un bel paesino romagnolo col nome di un santo, un bel santo evangelista, che aveva anche tre amici, tre amici evangelisti anche loro. E in questo bel paesino dove ci passa il fiume, in questa domenica di giugno, io riempio la borraccia 'celeste bianchi' e mi sciacquo la faccia sudata. Una bellezza questa fontana, un luccichìo...sa di fontana antica...l’han messa qui in mezzo all’ombra...circondata dagli alberi, dalle piante...questa fontanina del paesino di San Marco che pare quasi una fonte battesimale, che ci si potrebbero anche battezzare i bambini, per dire. Sto di un bene qui. Un dispiacere, un peccato che non ci sia qui il Pascoli, che con la sua sensibilità, messo di fronte a questa calma domenicale di fine giugno, davanti a una fontanina così, con i piedi immersi in questa verzura profumata...chissà che poesia avrebbe tirato fuori il Pascoli. Io piango sempre quando leggo la cavallina storna, per dire. Ancora adesso, a questa età avanzata. Sarò di animo sensibile, sarà per via della bicicletta, di tutte queste immagini che mi scorrono davanti, boh, chi lo sa.&lt;br /&gt;Bhèm bambini,&lt;br /&gt;io adesso vi metto qui sotto la faccia di un ciclista romagnolo sofferente, che ha l’ansia e l’agitazione dei surfisti emiliano-romagnoli orfani del loro mercoledì da leoni. Tanto ormai ho visto anche la faccia di Baol...e insomma, un abbraccio a lui e uno per uno a tutti voi. Senza litigare, eh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215115604503495378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XUga0vh9s1o/SF_QAu0HAtI/AAAAAAAAABE/D42fIkZPZis/s320/SN150551bisweb.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi, a vederla qui, sembra di un intenso sta foto, di un ricercato...e, invece, è solo frutto di un grande male alla pancia. Davvero eh. Per dire...a volte...le cose. E allora tanto che son qui, un abbraccio lo darei ad una amica che ogni tanto ha male alla pancia, proprio come questo ciclista romagnolo nella foto. E quando il male alla pancia passa, quest’amica, fa delle foto bellissime con una macchina nuova bellissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, senza che nessuno se ne abbia a male, l’abbraccio più grande è per la signorina H. La signorina H. è una signorina a cui non si può volere che bene. Ha dei problemi con le domeniche. Anche quelle di giugno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6384913100713953346?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6384913100713953346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6384913100713953346' title='39 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6384913100713953346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6384913100713953346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/06/bhm-bambini-ma-io-in-un-giorno-cos.html' title='Bhèm bambini...'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_XUga0vh9s1o/SF_QAu0HAtI/AAAAAAAAABE/D42fIkZPZis/s72-c/SN150551bisweb.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>39</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-7380567365815936691</id><published>2008-03-01T21:13:00.007+01:00</published><updated>2008-03-01T22:13:35.804+01:00</updated><title type='text'>Ossessione</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.movieconnection.it/schede/venezia2006/ossessione1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.movieconnection.it/schede/venezia2006/ossessione1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bruciavo ai giorni d’estate intontito dal sole, per l’ostinazione di evitare tutto ciò che fosse un riparo. E le urla di mia madre mi inseguivano, le mosche se ne stavano appiccicate sulla pelle, cocciute si bevevano il mio sangue. Credo che in quei giorni fosse un sangue nero, scuro, di certo denso come il petrolio. Che sulla densità del petrolio non saprei dire nemmeno dieci secondi, e adesso che ci penso, forse, il petrolio non è nemmeno denso, ma di sicuro lo era il mio sangue. Ero una bestiola sporca, con un paio di ciabatte della Fass e dei pantaloncini rossi con una fettuccia bianca lungo gli orli; e quella era la divisa della mia estate, che poi, a dirla tutta, le ciabatte nemmeno le portavo tanto. Le lasciavo in un angolo della casa, magari all’ombra, o forse sparse, una in giardino e l’altra chissà dove.&lt;br /&gt;In quei giorni la terra aveva sete, tanta sete. Il sole se ne stava lì in alto, silenzioso, e io lo guardavo per un secondo, come si guarda una persona degna di rispetto. Come quelle persone che se le fissi anche un solo istante di più, poi, non lo vai a raccontare in giro. C’erano spaccature e ferite profonde nella terra, ce n’erano dappertutto. Era uguale alla terra africana, la stessa che vedevo nei documentari, cosparsa di nugoli di bambini scuri con le teste grosse e le pance gonfie. E quei bambini, io non lo capivo perchè, si lasciavano succhiare dalle mosche; si lasciavano succhiare tutto, non solo il sangue. Le mosche le avevano sugli occhi, dentro alla bocca, in fondo alle orecchie. Ed erano mosche più crudeli delle nostre, che, se volevano, potevano anche farti dormire per sempre.&lt;br /&gt;Nell’aria infuocata del pomeriggio portavo la mano alla fronte per farmi riparo e guardare l’orizzonte. E l’orizzonte brulicava di una luce incerta, pari pari a quella del deserto, quella maligna che genera i miraggi. Voltavo la testa a destra e a sinistra come fanno le vedette e cercavo il trattore di mio nonno. Lo vedevo là in fondo, vicino al rivale del fiume che scavava fossati. Aveva urgenza di dissetare le piante a cui voleva bene, quelle per cui lavorava da una vita. Quei fossati erano vene d’acqua, vene che servivano per nutrire gli alberi da cui io raccoglievo le pesche, le prugne, le ciliegie con le quali facevo merenda o che semplicemente lanciavo lontano, nell’orizzonte. Ed erano frutti dolci, con la buccia spessa e lucente; e adesso che ci penso credo di non aver mai ringraziato mio nonno per quei frutti.&lt;br /&gt;Formavo, con mio cugino e mia sorella, una banda crudele e attraversando i campi intorno alla casa assomigliavamo a donnole dalla pelle scura; il nostro continuo movimento ci ricopriva di un sottile velo di sudore, e al sole eravamo lucidi e ingrassati come la carrozzeria di una macchina. E allora scivolavamo nell’acqua dei fossati come coccodrilli, in silenzio, per non farci scoprire da mio nonno; ci ricoprivamo di fango e aspettavamo seccasse per vedere quella nostra seconda pelle crepare. E con il fango fabbricavamo palle, più grosse di un pugno, da tirare contro le lucertole che si abbronzavano tra le pietre della casa vecchia, quella che i nostri nonni avevano abitato molti anni prima. E di lucertole ne colpivamo eccome, a volte restavano completamente intrappolate nel fango, altre volte lasciavano una coda mozzata tra le pietre.&lt;br /&gt;E poi un giorno sono rimasto solo. Ho cercato mio cugino ma era partito per le terme, e mia sorella lo sapevo che non c’era. L’avevo vista andare via in bicicletta con una sua amica e nel cestino della bici avevano infilato qualcosa. Io mi ero steso sulle piastrelle fredde del corridoio a leggere un libro. Però avevo caldo, sudavo proprio; ed ero annoiato. Mia madre era in sala da pranzo, ascoltava una canzone dei Matia Bazar e mi diceva di non restare steso per terra. Sono uscito, giusto per fare qualcosa. E davanti alla finestra della sala e della cucina c’era una vasca di pietra scura e ricoperta di muschio. L’avevano riempita di acqua limpida e senza esitare mi misi a sedere sul bordo, immergendo le gambe fino al ginocchio. Tenevo le gambe a mollo per sentire il fresco, scalciando l’acqua al ritmo dei Matia Bazar.&lt;br /&gt;Sentii spegnere la radio e accendere la tivù. Vedevo dietro la zanzariera la luce azzurra dello schermo e la sagoma scura di mia madre che si faceva le unghie.&lt;br /&gt;“Che film danno?”, le domandai.&lt;br /&gt;“Ossessione, di Visconti”&lt;br /&gt;“E’ bello?”&lt;br /&gt;“Sì, è bello, stai buonino...”&lt;br /&gt;Allora salii in piedi sul bordo della vasca issandomi sul davanzale, sfondando quasi la zanzariera, e lì mi rannicchiai per più di due ore. Massimo Girotti in canottiera mi stava simpatico e quel film mi sembrava la cosa più bella che avessi mai visto. Non capivo tutto tutto, e continuavo a far domande a mia madre:&lt;br /&gt;“Come si chiama lui?”&lt;br /&gt;“Gino, lo sai pure...”&lt;br /&gt;“Mamma, come si chiama il ciccione?”&lt;br /&gt;“Bragana, fammi sentire il film adesso...”.&lt;br /&gt;Finì quasi a sera, e non faceva più così caldo. Sul davanzale, insieme a me, era salito anche il gatto e, prima di scendere, lo scalciai di sotto.&lt;br /&gt;Mi incamminai lungo un sentiero, verso il canale da cui mio nonno pompava l’acqua per riempire i fossati. Ero semplicemente felice. Volevo bene a mia madre, a mio nonno, mi piaceva camminare scalzo nella polvere. E da quel giorno amavo anche il cinema.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;p.s.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;In mancanza d'altro ho riciclato questo...lo so che è troppo lirico, ma questo ho...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-7380567365815936691?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/7380567365815936691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=7380567365815936691' title='87 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7380567365815936691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7380567365815936691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/03/ossessione.html' title='Ossessione'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>87</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-5653810125233875021</id><published>2008-02-18T17:51:00.002+01:00</published><updated>2008-02-18T17:55:09.587+01:00</updated><title type='text'>Il mistero dei bambini nella pancia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Adesso devo scrivere un post sull’aborto perchè mi han detto di scriverlo e perchè voglio scriverlo, ma parlare di aborto è una cosa così difficile che mi fa sudare. Io, le mie più grandi esperienze le ho vissute quand’ero piccolo e una volta ch’ero in montagna c’era una donna che aveva già quattro figli, che almeno due erano miei amici, e stava per avere il quinto figlio. E a me quella cosa del quinto figlio, che stava chiuso in una pancia che aveva già ospitato quattro figli, mi pareva un mistero così grande che quando mi dicevano di toccare la pancia per sentire i calci io non la toccavo perchè mi faceva una paura misteriosa. E quel mistero della vita nella pancia, per come la intendo io, è una giurisdizione che spetta solo alle donne, che quella cosa poderosa della maternità solo loro possono sapere che cos’è. E se in un dato momento della loro vita vivono un dolore talmente grande e una sofferenza talmente grande da arrivare a dire che Questo bambino che ho nella pancia io adesso, in questo momento della mia vita, decido di non averlo...bene, se loro arrivano a dire questo, nessuno ci può mettere bocca, ma proprio nessuno. E quella gente che son uomini, e quella gente che son gente di chiesa devono parlare di altro e non di questo. Che loro saranno anche dei professionisti del mistero della fede ma per quanto riguarda il mistero dei bambini nella pancia e di quel legame ultraterreno che nasce tra una madre e un figlio, loro non possono riempirsi la bocca di ipocrisia. Che, fino a prova contraria, il mistero dei bambini nella pancia è piantato nella terra per quanto è reale, mentre il mistero contenuto nella professione di fede è più piantato nell’aria. E uno stato che sia uno stato e non la controfigura di uno stato deve difendere le proprie donne che sono la cosa più bella e misteriosa che ha. E così facendo difenderà anche i suoi bambini. E quindi 194 è un numero di civiltà e rispetto.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se volete dare un contributo in sostegno della 194 andate &lt;a href="http://alicesu.splinder.com/post/15957602/La+campagna+per+la+194+%C3%A8+iniz"&gt;qui&lt;/a&gt; sul blog di alice e partecipate all'iniziativa&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-5653810125233875021?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/5653810125233875021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=5653810125233875021' title='39 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5653810125233875021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5653810125233875021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/02/il-mistero-dei-bambini-nella-pancia.html' title='Il mistero dei bambini nella pancia'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>39</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-9138364030740541127</id><published>2008-02-18T17:41:00.002+01:00</published><updated>2008-02-18T17:50:39.011+01:00</updated><title type='text'>Questo blog chiude</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;QUESTO BLOG CHIUDE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Niente, insomma, devo chiudere il blog per un certo tempo determinato...però voi state tranquilli che quando son pronto per riaprirlo vi vengo a cercare io, e quindi non dovete nemmeno fare lo sforzo di venire a vedere se son tornato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;però vi lascio con il post sull'aborto...e nel frattempo riflettete&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-9138364030740541127?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/9138364030740541127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=9138364030740541127' title='47 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/9138364030740541127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/9138364030740541127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/02/questo-blog-chiude.html' title='Questo blog chiude'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>47</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6958144538010925700</id><published>2008-02-13T22:03:00.002+01:00</published><updated>2008-02-13T22:08:22.594+01:00</updated><title type='text'>A volte faccio lo splendido</title><content type='html'>Ieri sera mi pavoneggiavo con &lt;a href="http://hiraeth-ceadmilefailte.blogspot.com/"&gt;Hiraeth&lt;/a&gt; sul mio passato di bambino comunista e lei non ha perso tempo a dire che l’estate scorsa si è scolata una bottiglia di Sangiovese con Guccini. A parte che convincere Guccini a bere del Sangiovese è semplice come lavarsi le mani col sapone, ma, nonostante questo, mi sono sentito minacciato. Come se il mio passato fatto di feste dell’unità e cineforum fosse messo in discussione. Allora mi sono ricordato, che una volta, alla festa dell’unità di Punta marina, si parla di qualcosa come venticinque anni fa, c’era il concerto dei Nomadi e così alle cinque del pomeriggio eravamo già alla festa per prendere i posti. Poi, mentre mia mamma e mia sorella se ne stavano sedute sulla panchina della prima fila, io e mio babbo, per fare una cosa da uomini, siamo andati nel tendone dei biliardi per vedere se c’era qualcuno che giocava. Infatti c’erano Augusto Daolio e Beppe Carletti (le due anime dei Nomadi) che se ne stavano lì a fumare e a buttare giù dei birilli con le palle del biliardo. E parlare di Augusto Daolio e Beppe Carletti nella bassa padana è come parlare di John Lennon e Paul McCartney nella restante parte del mondo. Allora io sono rimasto lì in silenzio per un’ora; e dentro di me sapevo benissimo che stavo vivendo una di quelle cose per cui vale la pena dire: “Io c’ero”. Poi, alla fine, credo abbia vinto Beppe Carletti.&lt;br /&gt;Ecco, con questa cosa qui dell’episodio del biliardo credo di aver stravinto la mia disputa con &lt;a href="http://hiraeth-ceadmilefailte.blogspot.com/"&gt;Hiraeth&lt;/a&gt;, anche se per un attimo mi sono sentito davvero minacciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dreamthatcomestrue.blogspot.com/"&gt;Tina&lt;/a&gt; mi ha invitato a svolgere un meme gastronomico, solo che in questa storia del meme gastronomico c’è un guaio, ovvero che io e la cucina siamo al massimo lontani conoscenti. Per non sapere né leggere né scrivere vi nomino tutti, e se volete sapere di che si tratta andate sul blog di &lt;a href="http://dreamthatcomestrue.blogspot.com/"&gt;Tina&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;L’abbinamento che dovrei scegliere, da buon romagnolo, è piadina e squaquerone...ma siccome è troppo facile ve ne dico uno che non vi aspettate e che ho visto mangiare in francia da uno che non ha battuto ciglio: marmellata e baccalà. Giuro che è vero. Ho avuto il mal di mare per una settimana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6958144538010925700?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6958144538010925700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6958144538010925700' title='45 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6958144538010925700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6958144538010925700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/02/ieri-sera-mi-pavoneggiavo-con-hiraeth.html' title='A volte faccio lo splendido'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>45</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-7358183667397569409</id><published>2008-02-10T12:25:00.000+01:00</published><updated>2008-02-10T12:26:59.068+01:00</updated><title type='text'>In Romagna, di domenica mattina</title><content type='html'>Come tutte le domeniche mattina in Romagna, i vecchi spazzano i loro cortili...e io, mio cugino e Giulia, che ha tre anni oltre ad essere nostra nipote, si discute di quanto abbiano in comune i Baustelle e i Pan di stelle, così, per dire.&lt;br /&gt;Che qui in Romagna, di domenica mattina, non ci si fa mai mancare niente. Ma proprio niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-7358183667397569409?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/7358183667397569409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=7358183667397569409' title='44 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7358183667397569409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7358183667397569409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/02/in-romagna-di-domenica-mattina.html' title='In Romagna, di domenica mattina'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>44</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8634793882769240662</id><published>2008-02-10T10:01:00.000+01:00</published><updated>2008-02-10T10:03:39.323+01:00</updated><title type='text'>Le cose non originali</title><content type='html'>Vedi far le cose non originali...credevo di ascoltare Charlie fa surf invece è partita come un colpo secco questa tale Amore folle di questo tal Lele Battista. Bella però, bella davvero...c’è anche questa cosa dell’amore come il più sacro degl'imbroglioni...no, dai, bella perdavvero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8634793882769240662?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8634793882769240662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8634793882769240662' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8634793882769240662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8634793882769240662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/02/le-cose-non-originali.html' title='Le cose non originali'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8416435277396523369</id><published>2008-02-09T07:30:00.000+01:00</published><updated>2008-02-09T07:37:53.992+01:00</updated><title type='text'>Un'estate blu</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.vacanzalastminute.com/vacanze/nizza.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.vacanzalastminute.com/vacanze/nizza.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Io, a 17 anni, ho preso il coraggio a due mani e sono salito su di una corriera blu che mi ha portato in costa azzurra. E su questa corriera c’erano un sacco di altri ragazzi e ragazze che venivano con me in costa azzurra, pieni di sogni e di speranze. Che il nostro era un viaggio speranzoso lo sapevano tutti; perché noi si doveva imparare il francese così bene da lasciare tutto il mondo a bocca aperta una volta tornati a casa. Lasciare davvero tutti di sasso per i progressi fatti in quelle tre settimane in costa azzurra che se, poi, ci andava, noi, si poteva tranquillamente abbandonare la nostra vita in Italia e trasferirci in Francia da quanto bene il francese sarebbe uscito dalle nostre bocche.&lt;br /&gt;E in quell’estate passata in Francia ad imparare la lingua, una famiglia francese mi ha ospitato nella loro casa francese che, oltre me e il mio amico, conteneva anche la loro figlia francese e un altro ragazzo svizzero. E, una volta, la figlia francese aveva appena fatto la doccia e tra una cosa e l’altra ha perso l’asciugamano che è finito tranquillamente per terra. Così io, che ero appoggiato allo stipite, e il mio amico che era seduto nella poltrona a guardare la tivù, siamo rimasti di gesso con le bocche aperte. Per farvi capire bene...eravamo proprio paralizzati nel vedere tutta quella quantità di bellezza francese in versione originale, cioè, proprio genuina. La figlia francese ha aspettato un pò per vedere se ci finiva la paralisi poi è scappata via con una gran scena drammatica, come se fosse morto l’unico amore della sua vita. La sera, a tavola, non avevo il coraggio di guardarla in faccia, ma al massimo le guardavo le caviglie sotto il tavolo. Per dire la mia natura codarda.&lt;br /&gt;E in spiaggia, il pomeriggio dopo la scuola, le ragazze del nostro gruppo si erano scelte dei fidanzati provvisori francesi, che in realtà erano dei ragazzi africani di colore. E questi ragazzi africani, che erano tipo dei bagnini e degli animatori, avevano dei fisici migliori dei nostri che, in verità, eravamo un pò smunti. Per questo le ragazze sceglievano loro e ci passavano tutto il pomeriggio baciandosi nella bocca. L’unico che si salvava tra i ragazzi normali ero io che avevo questa gran bellezza interiore che però si vedeva anche dall’esterno; e allora, così, mi son salvato.&lt;br /&gt;Comunque la cosa più impressionante di quell’estate francese era il blu che riempiva le cose. L’orizzonte era blu, il mare era blu e tu, dopo due passi fatti in questo mare, sprofondavi subito e non come nel mio mare che devi fare dei chilometri prima di sprofondare. Le signore di Nizza erano blu, quelle di Cannes erano blu, le bancarelle blu, le arance blu, i traghetti blu, la baguette spalmata di patè, che la mamma francese mi dava alla mattina come pranzo al sacco, era blu. E visto che di mangiare del fegato malato non mi andava, appena uscivo dalla casa francese che ci ospitava, lo buttavo nel cestino che anch’esso era blu.&lt;br /&gt;Poi, verso l’ultima settimana, mi sono tolto gli occhiali con le lenti azzurrate e il mondo è tornato normale. Ma ormai la mia anima era blu.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8416435277396523369?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8416435277396523369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8416435277396523369' title='41 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8416435277396523369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8416435277396523369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/02/unestate-blu-post-piccante-e-furbo-per.html' title='Un&apos;estate blu'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>41</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-1762120091836302442</id><published>2008-02-04T21:35:00.000+01:00</published><updated>2008-02-04T21:43:05.031+01:00</updated><title type='text'>Big in Giapan</title><content type='html'>&lt;a href="http://web.telia.com/~u31302275/ya_bild/guy.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://web.telia.com/~u31302275/ya_bild/guy.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo è un appello alle persone un pò tristi, che ora respirano nell’acqua ma tra un pò potrebbero respirare nell’aria. Io ed &lt;a href="http://sweethomealabama.ilcannocchiale.it/"&gt;Alabama&lt;/a&gt; vi diamo la possibilità di girare la testa e di respirare finalmente come si deve, regalandovi l’occasione di iscrivervi alla prima banda Yakuza italiana su suolo giapponese, con tanto di katana e tatuaggio compresi nel prezzo. E’ che se avete una vita vuota noi ve la riempiamo con degli ideali, tipo la fedeltà ai capi (che saremmo io ed Alabama), e se invece avete una vita piena noi ve la svuotiamo dalle cose inutili, e quindi ci guadagnate sempre e comunque. Se di preciso non lo sapete, una banda yakuza, è tipo un clan mafioso ma con molti più ideali e saké.&lt;br /&gt;Adesso mi faccio tatuare dei serpenti nella schiena per fare vedere che sono un duro e che nel momento del bisogno posso fare delle mosse mortali con le mani. E Alabama, forse, si fa fare dei gran buchi nelle orecchie, che voi non lo sapete ma da quando è in Giappone è parecchio trasgressiva. Poi andiamo in giro per le strade del nostro territorio e chiediamo i soldi alla gente. E se loro non ce li danno noi li picchiamo perchè non possiamo farci calpestare i piedi da della gente normale. Accettiamo degli yen, degli euro, dei rubli, e dei soldi cinesi. I dollari e gli altri soldi no perchè sono in caduta libera. Quelli nella foto sono i primi iscritti, quindi occhio (sembrano giapponesi ma son dei triveneti trapiantati).&lt;br /&gt;Ognuno di noi ha una parte bianca e una nera, un lato a e un lato b. Adesso è quel tempo (qui mi rifaccio a footloose...se qualcuno non capisce poi glielo spiego a parte). E’ il tempo di essere cattivi. E io sarò uno Yakuza. Sarò un Big in Giapan.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;p.s.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Baol, te ci vieni? E' per la storia del lato oscuro della Forza...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-1762120091836302442?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/1762120091836302442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=1762120091836302442' title='47 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1762120091836302442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1762120091836302442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/02/big-in-giapan.html' title='Big in Giapan'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>47</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-1589103295716035715</id><published>2008-02-04T19:01:00.000+01:00</published><updated>2008-02-04T19:06:17.898+01:00</updated><title type='text'>La considerazione delle donne</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.societacivile.it/img/b_vespa.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.societacivile.it/img/b_vespa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Su internet c'è scritto che le donne si darebbero a Bruno Vespa senza pensiero pur di comparire alla tivù.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E io che avevo un'alta considerazione delle donne...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-1589103295716035715?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/1589103295716035715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=1589103295716035715' title='31 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1589103295716035715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1589103295716035715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/02/la-considerazione-delle-donne.html' title='La considerazione delle donne'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>31</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-3920313104432960432</id><published>2008-01-29T17:11:00.000+01:00</published><updated>2008-01-29T23:13:47.481+01:00</updated><title type='text'>La corda dell'annegato</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.tract.it/arsen.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.tract.it/arsen.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Bologna, in questi giorni, c’era la fiera delle cose artistiche, che si chiamano così perchè dovrebbero essere almeno un pò più belle di quelle normali. Del tipo che se ti metti a sedere su di una sedia normale nemmeno ci fai caso, mentre su di una sedia artistica quasi ti dispiace metterti a sedere, che lì ci sono delle questioni di bellezza e valori aggiunti che vengono a galla. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infatti sulle sedie di mia sorella che sono trasparenti e artistiche non mi metto quasi mai a sedere, piuttosto mi metto sul divano. E poi la mia schiena non ama le trasparenze e soprattutto la bellezza scomoda. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oh, io sarò fatto male, ma tutta questa bellezza, lì alla fiera, non l’ho vista. Sì, qualcuno, ma giusto qualcuno. E’ che manca la sincerità. Di fondo manca la sincerità e quindi la profondità. E le cose che stanno sulla superficie sono un pò amare, solitamente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche l’ultima volta che sono stato a Venezia, dove c’era questa cosa che è la Biennale d’architettura, era più sincero il fuori che il dentro. E per fuori intendo la città di Venezia, e nello specifico l’Arsenale e le Corderie. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco, un edificio bello come le Corderie mi lascia sempre stupefatto e poi, se penso che li dentro ci facevano le corde per le navi, capisci anche che c’è della profondità in un edificio così, che far le corde con perizia per secoli non è mica una roba da poco. Sì, con i miei amici abbiamo discusso delle cose organiche di Calatrava o degli interventi di Rafael Moneo alla Giudecca ma così, per dire. Mica perchè ci credevamo veramente. E poi non c’era nemmeno un plastico degli architetti che secondo me fan le cose belle. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E allora mi sono stancato presto, e visto che lì nell’Arsenale c’erano dei camminamenti nell’acqua, e in questi camminamenti c’erano dei pannelli con dei progetti, mi sono infilato per questi camminamenti; poi in fondo ai camminamenti c’erano dei cubetti di legno e mi ci sono seduto sopra. E lì da quei cubetti c’era una vista indescrivibile, che da in mezzo all’acqua abbracciava tutto l’Arsenale. Poi è arrivata una signorina con una targhetta dicendomi di alzarmi, che lì non si poteva stare, che era pericoloso e potevo cadere in acqua. Ho fatto lo sguardo seduttore e ho detto che la pelle me la giocavo io, ma non c’è stato niente da fare. E le persone lì intorno han cominciato a ridere, e quasi avrei voluto chiedere che cos’è che avevano da ridere. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi tornando indietro ci siam fermati al mercato del pesce di Rialto, che con quella luce lì della sera...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco, voi ditemi un mercato del pesce più bello di quello di Rialto (&lt;a href="http://comeh2o.blogspot.com/"&gt;Desa&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://prescia-prescia.blogspot.com/"&gt;Prescia&lt;/a&gt; salteran su con Palermo...che però, prima di dire, dovrebbero considerare bene quello di Rialto, e poi è così bello che la Vanessa Beecroft ci fa le installazioni, poi è vero che Jenny Saville si è trasferita a Palermo, ma mica abita al mercato).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;...E’ proprio questione di spazi, di luce, di acqua...non ce n’è, per gli altri non ce n’è. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poi perder del tempo seduti sulle panchine che guardano la Giudecca, quelle che stanno su Riva dei Partigiani (che già questo depone a loro favore), è un perder del tempo che val la pena perderlo. Uno va a fare un giro ai giardini della Biennale e poi si mette a sedere lì, così, come se pensasse. E infatti a me, quando son lì, mi vien sempre da pensare che cosa pensano quelli che abitano nella Venezia finta (tipo S.Giorgio, Giudecca...) di quelli che abitano nella Venezia vera. Se per caso si sentono figli di un dio minore. Un giorno mi sa che glielo chiedo.&lt;br /&gt;Io in quelle città giovani e dinamiche come le carte di credito (tipo Londra, Milano, Barcellona –no, forse a Barcellona ci abiterei, ci devo pensare bene-, Parigi, N.Y....) non ci abiterei tranne che in orizzontale, mentre a Venezia ci abiterei. Lo so che a Venezia in estate hai la sensazione di prendere il colera da un momento all’altro (almeno per me) e in inverno diventi così triste che vorresti affondare nella laguna. Ma Venezia mi si confà...ma anche città tipo Genova, Marsiglia...ecco, col mare e le strade strette, sacrificate...però Venezia di più, che c’ha dei valori aggiunti che vi dico un’altra volta perchè ora ho sforato. Ma Venezia di più, sì.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;p.s.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://myselves.org/"&gt;Anja&lt;/a&gt;, non t'arrabbiare...che con quelli che abitano a Milano non c'ho mica niente...era così per dire, per scherzare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-3920313104432960432?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/3920313104432960432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=3920313104432960432' title='125 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/3920313104432960432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/3920313104432960432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/01/la-corda-dellaffogato.html' title='La corda dell&apos;annegato'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>125</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-2138712927252998338</id><published>2008-01-27T18:19:00.000+01:00</published><updated>2008-01-27T18:57:27.954+01:00</updated><title type='text'>Un Olocausto è per sempre</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.carnialibera1944.it/immagini/auschwitz/bambina.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.carnialibera1944.it/immagini/auschwitz/bambina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Se questo è un uomo &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Voi che vivete sicuri&lt;br /&gt;Nelle vostre tiepide case,&lt;br /&gt;Voi che trovate tornando a sera&lt;br /&gt;Il cibo caldo e visi amici:&lt;br /&gt;Considerate se questo è un uomo&lt;br /&gt;Che lavora nel fango&lt;br /&gt;Che non conosce pace&lt;br /&gt;Che lotta per un pezzo di pane&lt;br /&gt;Che muore per un sì o per un no.&lt;br /&gt;Considerate se questa è una donna,&lt;br /&gt;Senza capelli e senza nome&lt;br /&gt;Senza più forza di ricordare&lt;br /&gt;Vuoti gli occhi e freddo il grembo&lt;br /&gt;Come una rana d'inverno.&lt;br /&gt;Meditate che questo è stato:&lt;br /&gt;Vi comando queste parole.&lt;br /&gt;Scolpitele nel vostro cuore&lt;br /&gt;Stando in casa andando per via,&lt;br /&gt;Coricandovi alzandovi;&lt;br /&gt;Ripetetele ai vostri figli.&lt;br /&gt;O vi si sfaccia la casa,&lt;br /&gt;La malattia vi impedisca,&lt;br /&gt;I vostri nati torcano il viso da voi.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;Le parole da aggiungere sono poche, quasi nessuna.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;Ma se le nostre memorie saranno troppo rattrappite, se ai nostri figli non insegneremo il ricordo, se il dolore e l'orrore non coglieranno i nostri occhi alla vista di quelle immagini legate a queste parole...che i versi finali di Primo Levi ci sorprendano nella dolcezza del sonno...che la casa ci si sfaccia, che la malattia ci impedisca, che i nostri nati torcano il viso da noi, che la nostra anima ci abbandoni e resti solo un numero a ricordarla. &lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-2138712927252998338?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/2138712927252998338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=2138712927252998338' title='37 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2138712927252998338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2138712927252998338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/01/un-olocausto-per-sempre.html' title='Un Olocausto è per sempre'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>37</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-114255207151356557</id><published>2008-01-26T19:24:00.000+01:00</published><updated>2008-01-26T19:29:25.229+01:00</updated><title type='text'>La riproduzione dei rumori e la fintezza dell'amore</title><content type='html'>Ho la convinzione, che quando viene l’inverno, il mio cervello subisce una frenata. Dipende dagli inverni ma ci sono casi in cui la frenata può essere anche brusca. E la minima cosa che mi metto in testa è di non essere capace di tirare fuori dei pensieri uguali a quelli dell’estate. Allora l’altro giorno, e anche con un pò di sorpresa essendo un pensiero invernale, mi è venuta questa idea da spaccare i muri da quanto era da urlo. Un pò mi scoccia dirvelo perchè non l’ho ancora brevettata, però non resisto. In pratica mi è venuto in mente di costruire una scenografia di suoni, tipo rumori estivi, per riprodurre la tipica giornata di un giorno d’estate. Così ho scaricato da internet dei rumori che non pensavo nemmeno esistessero su internet. Dei rumori tipo il casino che fanno le cicale in estate, o il casino che fanno le rane d’estate, o lo sfrondìo del vento del sud carico di sabbia tra gli aghi di pino dei pini che stanno qui fuori casa mia; e, insomma, tutti rumori così, di questo tenore. Poi, qui nelle casse del computer, ho messo i grilli, nelle casse dello stereo grande, ho messo le rane, in quelle dello stereo piccolo, gli uccellini del mattino (tipo passerotti, fringuelli...), nelle casse della televisione ho messo il vento, nel lettore mp3 ho messo l’acqua del fiume. Poi ho alzato il riscaldamento e mi sono messo in mezza manica. E le mie gatte, quando han sentito tutti questi stimoli sonori, si sono messe sull’attenti e hanno strabuzzato gli occhi perchè loro ai fringuelli non resistono. Che come paradiso artificiale è anche venuto bene, ma la mia testa deve avere fiutato l’inganno perchè ha prodotto un unico pensiero che non era neanche un granchè. Era un pensiero sulla fintezza dell’amore. L’altro giorno un mio amico mi ha detto di essere quasi innamorato di una ragazza della Romania e a me spontaneamente mi è venuto di metterlo in guardia sulla fintezza dell’amore. Solo che lui, che ha un cervello funzionante anche nei mesi freddi, ha pensato di non ascoltarmi e di vivere il suo amore così come veniva. Infatti, alla fine, io mi sono vergognato del mio razzismo sentimentale ma gli ho detto che non era colpa mia; ma del freddo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-114255207151356557?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/114255207151356557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=114255207151356557' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/114255207151356557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/114255207151356557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/01/la-riproduzione-dei-rumori-e-la.html' title='La riproduzione dei rumori e la fintezza dell&apos;amore'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-4076734192310191869</id><published>2008-01-24T11:22:00.000+01:00</published><updated>2008-01-24T11:29:07.598+01:00</updated><title type='text'>Ciao Bulow</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.emilianet.it/immagini/bulow-grande.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.emilianet.it/immagini/bulow-grande.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; L’altro ieri è morto Arrigo Boldrini, che poi, per noi di Ravenna, era semplicemente Bulow. Comandante della 28° Brigata Garibaldi “Mario Gordini”, eroe della Resistenza, dopo l’8 settembre ha organizzato la guerra partigiana nella pianura attorno a Ravenna, ha impedito il bombardamento della città da parte degli alleati liberandola da quelle simpatiche persone che erano i nazi-fascisti, è stato senatore della Repubblica e molte altre cose.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Io, che sono stato &lt;a href="http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/memorie-di-un-bambino-comunista.html"&gt;un bambino comunista&lt;/a&gt;, Bulow l’ho visto tante volte e ogni volta con gli occhi pieni di meraviglia. Alle manifestazioni del 25 aprile, o alle feste dell’unità, o quando si passava davanti alla sua casa vicino al Duomo il mio babbo mi diceva: “Guarda c’è Bulow” e io c’ho messo tantissimo ad inquadrare quell’omino piccolo con lo sguardo scuro e determinato. E’ che era troppo piccolo per essere un eroe, e forse troppo vecchio. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho una insana passione per la storia della Resistenza, della mia regione in particolare, e l’unica tessera politica che possiedo è quella dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani)...ah, la porto con molto orgoglio. E’ che a volte quei libri pieni di considerazioni filosofiche e prospettive esistenziali che la gente usa come indirizzo di vita (tipo Siddartha o libri così) possono essere sostituite da cose più leggere e con meno pagine, tipo la tessera dell’Anpi (almeno per me, e uno è sempre più di zero...). Ho messo questa foto di Bulow in mezzo ai bambini perchè quello è il posto in cui devono stare le persone come lui, che i grandi c’han la testa troppo dura. Il mio 25 aprile, negli ultimi anni, lo passo in bicicletta lungo i fiumi della mia Terra. Ogni tanto mi fermo in un posto dove è stato versato del sangue per liberarla, che sia una stele, un cippo o qualunque altra cosa. E faccio dei pensieri in mezzo ai grilli e al silenzio. Quest’anno uno sarà anche per te.&lt;br /&gt;Ciao Bulow.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-4076734192310191869?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/4076734192310191869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=4076734192310191869' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4076734192310191869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4076734192310191869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/01/ciao-bulow_24.html' title='Ciao Bulow'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-7352476748361620120</id><published>2008-01-21T04:57:00.000+01:00</published><updated>2008-01-21T05:37:53.395+01:00</updated><title type='text'>Johnson il farmacista</title><content type='html'>Questo post lo scrivo per dire che l'amicizia è strana. E visto che diverse volte mi sono imbattuto nella stranezza dell'amicizia ho pensato che fosse il caso di fissarla questa cosa strana. Che se no, a volte, i concetti scappano. Io e &lt;a href="http://vorreiessereunbaol.blogspot.com/"&gt;Baol&lt;/a&gt; siamo amici, amici che non ci siam mai visti, ma comunque amici. E allora, forzando sul concetto, si può anche dire che siamo tipo una joint-venture...non una joint-venture di aziende, perchè io e &lt;a href="http://vorreiessereunbaol.blogspot.com/"&gt;Baol&lt;/a&gt; non siamo delle aziende, ma una joint-venture di esseri umani. Una joint-venture che si basa sul niente, ma pur sempre una joint-venture. E per come la vedo io, in un consorzio di persone fatte con la carne e con le ossa, le cose le si deve dire in faccia senza tante remore. Solo che &lt;a href="http://vorreiessereunbaol.blogspot.com/"&gt;Baol&lt;/a&gt;, l'altro giorno, salta fuori dicendo che io e lui c'abbiamo un manager che si chiama &lt;a href="http://johnsonilfarmacista.blogspot.com/"&gt;Johnson&lt;/a&gt;. Io, all'inizio, pensavo che fosse quello del baby shampoo (da piccolo usavo quello giallo, poi quando han buttato sul mercato quello rosa-soft son diventato grande). Invece no, era un altro. Questo qui si chiama &lt;a href="http://johnsonilfarmacista.blogspot.com/"&gt;Johnson il Farmacista&lt;/a&gt;. Allora mi sono inca**ato un pò e ho detto a &lt;a href="http://vorreiessereunbaol.blogspot.com/"&gt;Baol&lt;/a&gt; che contro Johnson il Farmacista non c'ho niente, però le cose potrebbe anche dirle prima. E lui ci è rimasto un pò secco e per giustificarsi ha detto che Johnson il Farmacista è un bravissimo manager e che ha dei contatti anche in India. A me, questa cosa dell'India, mi è parsa un pò strana anche se, tendenzialmente, di Baol mi fido. E adesso ho il problema di dovermi presentare a Johnson il Farmacista, che io a presentarmi alla gente non son tanto bravo. Così ho pensato di scrivere questo post risolutivo. Infatti un pò è scritto per l'amicizia e un pò è scritto perchè Baol lo legga e vada a dire a Johnson il Farmacista che ho scritto un post che porta un titolo col suo nome in modo tale che venga Johnson a presentarsi e non io. Poi, niente. Visto che adesso sto via un pò di giorni e non ci sarò, voglio dire a Baol e Johnson che di andare a fare delle presentazioni a Bombay non se ne parla. Ma proprio per niente. Se vuole ci va Baol a Bombay, non io.&lt;br /&gt;E' che il caldo umido a me m'ammazza. Per dire, quando sono stato in Nord Africa, mi ha ammazzato il caldo secco, figuriamoci il caldo umido. Ecco, al limite al limite, se a Bombay vado, l'Imodium lo mette Johnson visto che è il farmacista (sperando che questo sostantivo aggettivato indichi proprio quello che dà via le medicine). Io per l'Imodium non tiro fuori un euro, che sia chiaro.&lt;br /&gt;Ben, adesso vado. Ciao.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-7352476748361620120?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/7352476748361620120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=7352476748361620120' title='34 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7352476748361620120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7352476748361620120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/01/johnson-il-farmacista.html' title='Johnson il farmacista'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>34</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8934025561206560657</id><published>2008-01-19T04:12:00.000+01:00</published><updated>2008-01-19T05:05:57.501+01:00</updated><title type='text'>Io, qui, c'ho tipo una notte bianca</title><content type='html'>Vi avverto subito che le parole che seguono son più scassate del solito, è che le ho scritte coi pestoni sotto gl'occhi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io adesso qui non so come fare, perchè sono ormai le quattro e non riesco a dormire. E ogni tanto questa cosa del non dormire mi succede, questo sonno che non viene mi dà fastidio ma tanto non viene e quindi m’invento delle cose per non pensare. E la cosa migliore per non pensare è leggere dei pensieri fatti bene, che han scritto degli altri ma almeno non sono i tuoi (che se fossero i tuoi non dormiresti ancora di più...forse, addirittura, non dormiresti mai più). E niente, quando è notte mi vengon anche delle rime nelle cose che scrivo ma voi non fateci caso perchè non sono intenzionali, anzi son proprio casuali (avete visto che anche adesso c’ho fatto la rima...è così, di notte non mi salvo). Allora oggi la mia salvezza è stata che è arrivato il pacco dell’Ibs e io quando arriva il pacco dell’Ibs lo assalgo perchè son curioso di leggere dei pezzi in qua e in là dei libri che ho ordinato. E allora, per primo, ho cercato&lt;strong&gt;&lt;em&gt; L’oro in bocca&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di &lt;a href="http://alicesu.splinder.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Alice&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, ma quei disastri dell’Ibs me l’hanno depennato perchè non era ancora disponibile e così son rimasto senza e adesso l’ho già riordinato insieme a quello di &lt;a href="http://capitolazioni.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lb&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Bene, era solo per dire che ho cominciato altri quattro libri oltre ai nove che sono sulla scrivania. Adesso di segnalibri non ne ho davvero più ma fa niente (ah, di notte non metto la punteggiatura...o comunque ne metto poca; anche di giorno non la metto ma di notte di meno). E nella fattispecie son due quelli che proprio ho per le mani adesso...&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Roma&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ugo Cornia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Siam poi gente delicata&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Paolo Nori&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Adesso, che Paolo Nori è bravo si sa e dopo di questo me ne manca solo uno dei suoi da leggere (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Bassotuba non c’è&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) però, se proprio vi devo dire io, per &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ugo Cornia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; c’ho una preferenza. Solo che in questo qui che sto leggendo c’è stata tipo un’involuzione, come se qualcuno gli avesse detto di bonificare il linguaggio. Il bello di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ugo Cornia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; è che c'aveva questo linguaggio che partiva storto per arrivare dritto (a volte restava proprio storto e basta). Adesso è un pò troppo dritto. Ci sono ancora degli spazi di una bellezza sconvolgente ma sono in qua e in là e bisogna cercarli. Una cosa che mi ha fatto piangere dell’inizio di Roma è che lui se ne andava in giro per Modena a distribuire dei certificati elettorali, poi è arrivato in un posto dove c’era della gente seduta fuori che giocava a carte, tipo una festa di paese, e quando han visto che era l’omino dei certificati elettorali gli si son fatti intorno e gli hanno offerto del vino. Poi quando ha tirato fuori i certificati e ha detto che si doveva firmare per il ritiro, i vecchietti gli han detto se si vinceva qualcosa con quel firmare e con quel certificato. E chi vive in Romagna o in Emilia lo sa benissimo che i vecchietti chiedono sempre questa cosa del vincere se te gli dai qualcosa o gli fai firmar qualcosa. Anche i miei nonni facevan così. E allora mi son messo a piangere (un pò anche perchè gli occhi mi bruciano dalla notte bianca). Ecco da ultimo vi dico che va bene comprare i soliti Baricco, Ammaniti e compagnia...ma ci son anche autori che meritano se non di più almeno uguale (per me di più...se proprio devo dire io)...insomma, sti qui tipo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cornia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nori&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; comprateli che son gente delicata.&lt;br /&gt;(Sì ma comprate anche &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Alice&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lb&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; che sono ragazze altrettanto delicate se non di più, per me di più se proprio devo dir io...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8934025561206560657?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8934025561206560657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8934025561206560657' title='41 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8934025561206560657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8934025561206560657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/01/io-qui-cho-tipo-una-notte-bianca.html' title='Io, qui, c&apos;ho tipo una notte bianca'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>41</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8873440808826939424</id><published>2008-01-12T03:07:00.000+01:00</published><updated>2008-01-12T04:33:35.000+01:00</updated><title type='text'>Una specie di augurio, pieno di speranza, di grazia, di leggerezza e di altre cose che vi dirò quando mi verranno in mente</title><content type='html'>A casa mia non ho abbastanza segnalibri carini e devo strappare dei fogli di carta per ricordare il punto in cui sono arrivato a leggere. Ho una specie di sindrome che mi fa cominciare i libri ma non me li fa finire, e così adesso ho nove libri che stanno su una pila e non so se li finirò mai. Il post che dovevo scrivere era su uno di questa specie di segnalibri, che nella fattispecie è un biglietto di un concerto dei Radiohead di dieci anni fa, e, siccome al concerto son già stato, adesso quel biglietto ha il valore della carta da buttare nel macero, tipo di quella carta che il macellaio usa per avvolgerci la carne che perde il sangue. Mi è sembrato una bella cosa dare al biglietto dei radiohead la possibilità di cominciare una seconda vita da segnalibro. E’ come dire a tutti che nella vita c’è sempre una speranza e una possibilità per ricominciare. E’ che a me piace il cinema e allora ogni tanto mi piace pensare queste cose. Insomma, avrei dovuto ma ora non posso. Adesso non mi riesce di parlare di segnalibri perchè stasera sono andato a comprarmi un crescione dalla mia piadinara di fiducia e quando sono entrato sotto il teloncino di plastica per non bagnarmi ho visto che parlava con un signore e ho capito che aveva intenzione di mettere in vendita il baracchino delle piadine. E allora quando il signore se ne è andato l’ho un pò aggredita per sapere se era vero che voleva vendere, e, se era vero, perchè voleva vendere...e che l’avrei ritenuta direttamente responsabile di tutte le cattive piadine che avrei mangiato in un futuro senza di lei. E poi le ho detto anche altre cose che non ricordo. Allora lei ha cominciato a dirmi delle cose che non capivo e che poi ho capito. Non erano tanto belle e dopo un pò, anche se la sua faccia era normale, negli occhi è spuntata dell’acqua salata. Tipo un piccolo mare. Come se uno avesse un mar morto negli occhi. E se te metti un uovo nel mar morto lui sta a galla da quanto sale c’è. Mi ha detto che fin da piccola il suo corpo produce del calcio in più e le si formano delle specie di ossa che non dovrebbero formarsi. E questa volta, l’osso in più, le si è formato dentro la testa. La devono operare e non si sa come andrà a finire. E allora adesso vende tutto. Mi son mancate le parole per dirle delle cose di conforto, tranne in bocca al lupo. Lei ha detto:”Speriamo che il lupo muoia” e ci siamo messi a ridere. Poi mi sono accorto che mentre stendeva le piadine col mattarello mi diceva in qua e in là dei segreti sul come si fa a fare la piadina buona. Come se non mi volesse lasciare a mani vuote, come se mi volesse mettere in grado di farmela da solo la piadina nel caso che non trovassi il degno sostituto. E allora due di questi segreti li condivido anche con voi, ma solo due, che gli altri li tengo per me. Uno è che il lievito va sempre comprato sigillato in piccolissime quantità e l’altro è di usare solo il sale grosso delle saline di Cervia. In questo modo la piadina sarà bella grossa e bella soffice. Ho un bel rapporto con la mia piadinara anche se io sono uno che parla poco. Sono un romagnolo atipico mentre lei è una romagnola tipica e parla anche per me. E poi abita in un posto che a me piace un sacco, ed è vicino a Brisighella, lì dove comincia la salita per monte Mauro. Son posti che faccio in bicicletta e che quindi non posso che amare; è che la mia bicicletta mi fa amare tutti i posti che attraverso con lei, diventano tipo percorsi dell’amore e della bellezza quelli che faccio con la mia bici. E, per dire il feeling che c’è con la mia piadinara, lei da giovane andava in bicicletta e poi quando le sono nati i figli li ha iscritti in una squadra di ciclismo e quando si dovevano allenare, visto che erano piccoli, lei andava a fare i percorsi in bicicletta con loro. E la figlia l’ho anche conosciuta perchè all’inizio faceva le piadine anche lei. Ed era bellissima. Non vi spiego il mio concetto di bellezza ma se vi dico che era bella dovete fidarvi. Io quando parlo di bellezza sono sui generis, del tipo che non mi fido mai dei canoni degli altri ma mi fido solo dei miei. Per me vale quella storia della prima impressione. E’ come se alle cose facessi una foto polaroid e solo di quella mi fidassi. Insomma, questa ragazza aveva il sorriso con la luce e per me questo basta e avanza. Ed era una ragazza romagnola tipica, come sua madre. Parlava sempre e poi in mezzo alle parole ci metteva un sorriso (uso l’imperfetto ma lei è viva e vegeta...è che per me vale solo il tempo dei miei occhi...quello che vedono è il presente e quello che non vedono è il passato o l’imperfetto o forse il futuro, forse). E allora quando andavo lì (e ammetto che nel periodo in cui c’è stata lei andavo con una frequenza che poi non ho più avuto...però la colpa non era mia ma del suo sorriso luminoso)...ecco, sì, dicevo...quando c’era lei io andavo lì e lei mi indicava gli alberi, visto che nel cortile della piadineria c’era un olmo, un pioppo e un gelso che adesso si è seccato. E visto che io amo gli alberi romagnoli ascoltavo molto volentieri quello che raccontava. Eran tutte cose sulle malattie degli alberi e sui tempi di fioritura degli alberi. No, niente, è che in quel periodo, all’università, stava studiando per l’esame di botanica e di alberi se ne intendeva tantissimo. Così io stavo un pò girato verso gli alberi e poi mi voltavo e facevo delle gran bocche di meraviglia per farla ridere, anche se non ce n’era bisogno perchè lei rideva benissimo da sola. Ecco, solo per dire tale madre e tale figlia e che a volte la continuità è una bella cosa.&lt;br /&gt;....Poi ha finito di cucinare il crescione e me lo ha messo in un sacchetto e quando è stato il momento di pagare mi sono accorto che avevo pochi spiccioli e cinquanta euro attaccati. Così mi è rimasto un debito di un euro e le ho promesso che quell’euro lo avrei portato in bicicletta fin su a monte Mauro per saldare il mio debito...e la piadinara si è messa a ridere. Lo so che l’ho tirata un pò lunga ma io non son bravo a dire le cose dirette; l’importante è che si sia capito che questo post è una specie di in bocca al lupo per quella signora lì, quella che fa le piadine buonissime, che va in bicicletta con i figli, che mi dice i segreti delle piadine, che abita in un bellissimo posto in collina che ci si va solo con la jeep e con la panda 4x4 e che ha una figlia con un incredibile sorriso luminoso che conosce vita morte e miracoli degli alberi di Romagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora è venuto il momento della smematura, simile alla svinatura (che qua in romagna si fa sul finir d’ottobre) e alla maialatura (che qua in romagna si fa sul finire di dicembre).&lt;br /&gt;E niente...se le ricordo tutte, quelle che mi hanno incoscentemente nominato sono le seguenti persone, meravigliose e dai sorrisi luminosi: &lt;a href="http://alicesu.splinder.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Alice&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (io il libro lo aspetto ma qui non arriva....ehi voi! Comprate L’oro in bocca...quello qui a fianco!), &lt;a href="http://comeh2o.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Desaparecida&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://maestro-e-margherita.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dressel&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://maricri-artisticamente.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Maricri&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (che mi dice sempre cose di una tale bellezza che io non so come fare a sdebitarmi...), &lt;a href="http://laversionedilaura.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Laura&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://atuttavita.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Guernica&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://inenarrabilmenteanna.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Inenarrabile&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (che io starei sempre sul suo blog ad ascoltare la marcia turca e a vedere la signorina che cammina per la strada dove due persone si baciano)...e credo qualche altra persona un pò di tempo fa, anche se poi io, nella mia irresponsabilità, ho lasciato cadere nel dimenticatoio. Un giorno pagherò per tutto questo.&lt;br /&gt;Ho deciso di fondere tutti questi meme in uno solo e di nominare cinque blog che amo parecchio. Lascio fuori per ragioni sentimentali quelli del baracchino (&lt;a href="http://vorreiessereunbaol.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Baol&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://myselves.org/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Anja&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://amarantajam.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Amaracchia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://comeh2o.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Desa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;...che per me sono sempre da primo premio...ma proprio sempre) e le signorine che mi hanno nominato (e anche qui, per &lt;a href="http://alicesu.splinder.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Alice&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, devo dire qualcosa...insomma, come ha scritto lei, ormai siamo legati quasi indissolubilmente...e niente, sta ragazza la stimo parecchio. Ah, la mail la scrivo...è che volevo metterci dentro anche la recensione di Million dollar baby, forse. Però stavolta mi hai davvero detto una cosa da restarci secco. Per quello che hai scritto di me sul tuo blog non so come ringraziarti. Ci devo pensare su).&lt;br /&gt;Premesso che tutti i blog inseriti nella mia lista qui a fianco hanno un piccolo orticello nel mio cuore (del tipo che lasciare fuori &lt;a href="http://cimari.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Artemisia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://karintama.wordpress.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Guressa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;o &lt;a href="http://sunofyork.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;SoY&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; o la &lt;a href="http://pattyselmaebdp.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rimastanza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://prescia-prescia.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Prescia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; mi sembra un delitto)....ma uff...andate a quel paese!...io non son buono di lasciar fuori la gente...&lt;br /&gt;Insomma i nominati son questi qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://categong.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Categong&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;Cate farebbe parte del baracchino solo che ha alzato una spugna, una volta, e basta. E lo ha fatto come puro gesto estetico e senza nessun fine pratico, che poi è una cosa tipica degli architetti. E poi c’ha questa cosa che è la mia blogstar preferita e quindi tendenzialmente le cose gliele perdono anche se mi da del gazzellone amoroso, è anche vero che io le do della fenicottera ma gazzellone amoroso è di una bruttezza unica. Secondo me Cate è come la sirena della polizia, non tanto per il rumore quanto per la luce sfolgorante, che se ti casca negli occhi li devi chiudere per forza. Io non l’ho mica mai vista e non le auguro nemmeno di assomigliare nel fisico a una sirena della polizia però secondo me è così. E poi, sempre secondo me, Cate c’ha la testa che scotta...del tipo che se le metti la mano sopra i capelli ti bruci e la devi togliere. Infatti nei capelli deve mettere delle lozioni con i semi di lino per rinfrescarli. E’ che pensa delle cose fuori del comune, proprio intelligenti, e allora la testa si scalda, però lei c’è abituata. Adesso fa la sirenetta in altri oceani più chic, tipo i social network, e ha lasciato noi poveracci dei blog normali da soli. Secondo me una santa non dovrebbe fare così, ma nella vita si vede anche di peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sweethomealabama.ilcannocchiale.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Alabama&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;Cosa volete che vi dica, io quando leggo i suoi post e tipo sono arrivato a metà...o vado in bagno o mi faccio la pipì addosso. E’ che le cose che scrive mi fanno ridere in quel modo che è brutto a vedersi perchè uno perde il controllo di sè e la faccia si deforma e chi entra in quel momento non ti riconosce più. E poi ha una abilità speciale che ogni volta s’inventa un nomignolo nuovo, sempre con la radice Kab, ma sempre diverso ogni volta. E io non ho ancora capito come fa. Tenete conto che vive in mezzo agli jappi, che poi sono i giapponesi, e anche se ci provano non riescono a piegarla nemmeno un pò e, anzi, secondo me è più romana di quando è partita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://scarpanera.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Francesca&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;Io sulle cose do sempre giudizi a sentimento dove la ragione c’entra poco o nulla. E secondo me Francesca è una persona piena di grazia, e quindi il suo blog è pieno di grazia. E non intendo mica piena di droga come succede nel film Maria full of grace. Intendo proprio la vera grazia, quella che ha un rapporto con la leggerezza delle cose belle. Il suo blog è talmente saturo di bellezza che quasi mi sembra troppa. E’ come entrare in un corridoio pieno di finestre, ed affacciandosi ad ognuna di queste finestre si riscopre un pezzo della propria vita (almeno questo vale per me...). E chi mi parla con amore dell’affinità elettiva tra Hisaishi, Kitano e Miyazaki mi sbrindella il cuore (a questi tre signori qui sono sensibilissimo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fumettisottovuoto.splinder.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fedesottovuoto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;Se c’è una cosa che mi fa restare a bocca aperta su questo mondo è la leggerezza. E Federica, che poi è la signorina che disegna i fumettisottovuoto, ha questo dono nella mano. Io per fumetti intendo solo Charlie Brown e Mafalda, con loro son cresciuto e loro sono i miei unici amori. E per me, Schulz e Quino, sono delle persone che avevano della genialità nelle mani. E c’era anche della poesia nelle loro mani. Di un fumetto non mi interessa nè la verosimiglianza, nè il colore, nè la patinatura...Pretendo solo la leggerezza...e Fede ce l’ha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://capitolazioni.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lb&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;Perchè è la Carrie Bradshaw dei blog. Perchè mi fa ridere, mi piace il modo in cui affronta la vita, perchè le sfilo le canzoni dalla playlist...E se fosse per me le farei assegnare di diritto una goldcard per entrare a qualsiasi evento mondano, artistico o di che cavolo di natura sia. E poi, sempre se fosse per me, farei capire a quei signori che fanno le scarpe, tipo manolo Blahnik (se esiste), o le borse di muflone (tipo Gucci) che è nel loro interesse far arrivare ad Lb, comodamente a casa, le loro collezioni. Poi lei darebbe alle scarpe e alle borse il loro bel risalto negli eventi mondani e questa gente qui avrebbe tutto il loro ritorno. Ah, mi dimenticavo che la goldcard include la possibilità di accedere ai camerini delle star, così da riuscire a fare le interviste a sangue caldo.&lt;br /&gt;(Ho cercato di comprare il suo libro per mail senza risultati; ora tenterò con Ibs...fatelo anche voi!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il premio della critica va a &lt;a href="http://fiabeperorchi.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Madd&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, che non scrive facile perchè scrive fiabe per orchi...e scrive così denso che ogni volta mi invischio nelle sue parole. Ma sa scrivere, e nel suo vocabolario ce ne stanno dieci dei miei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;Ci sono blog che leggo ma che non hanno bisogno della mia segnalazione. Però, per chi non ci sia mai passato, segnalo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://chinaski77.splinder.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Chinasky&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://iosonosenzaaggettivi.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Elena&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://eiochemipensavo.diludovico.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eiochemipensavo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.bloggointestinale.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Bloggointestinale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ninna.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ninna &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;(in particolar modo quando canta) e altri che vi segnalerò quando mi verranno in mente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8873440808826939424?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8873440808826939424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8873440808826939424' title='69 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8873440808826939424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8873440808826939424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2008/01/una-specie-di-augurio-pieno-di-speranza.html' title='Una specie di augurio, pieno di speranza, di grazia, di leggerezza e di altre cose che vi dirò quando mi verranno in mente'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>69</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-535500012317494646</id><published>2007-12-30T20:53:00.000+01:00</published><updated>2007-12-31T01:15:06.853+01:00</updated><title type='text'>La diga di Assuan</title><content type='html'>Insomma...non è mica colpa mia! Tipo una ventina di giorni fa camminavo per le strade della mia città e guardavo la faccia delle persone che guardavano le vetrine; non mi sono accorto che c’era un buco per terra e ci sono caduto dentro e cadendo non sentivo mai il fondo perchè questo buco era profondissimo. E così mentre sprofondavo sempre più velocemente prima mi son preoccupato di non sporcarmi i vestiti di terra e poi mi son chiesto se ero morto e se per caso stavo precipitando all’inferno. Son passato dal freddo al caldo e poi di nuovo al freddo e quando ho rivisto la luce del sole mi trovavo in Cina. Che poi, quando uno si ritrova in Cina all’improvviso non è che sia subito facile organizzarsi; cioè, voglio dire, un pò di tempo serve per riprendersi dallo shock e adottare i primi provvedimenti. Che ho cercato pure un internet point per scrivere un post e farvi gli auguri di natale solo che lì hanno le tastiere cinesi e da noi si vedrebbero solo dei quadratini al posto dei loro ideogrammi, quindi ho lasciato perdere. Per un pò di giorni ho fatto il risciò-express portando in giro le persone per pechino con la forza delle mie gambe poi, quando ho avuto abbastanza soldi, mi sono imbarcato su un bastimento battente bandiera liberiana con la mansione di mozzo addetto al ponte di prua. E anche quando tiravo a lucido il ponte di prua nei miei pensieri c’eravate sempre voi e la voglia di scrivere un post non m’abbandonava mai, nemmeno nei momenti più critici. E così a forza di spinte dai venti d’oriente siamo arrivati al capo di buona speranza dove una tempesta biblica e un banco di balene di una razza che attacca l’uomo hanno spezzato il bastimento a metà. Se Dio vuole ero sulla metà giusta, quella che è rimasta a galla e si è arenata sulle coste africane. Ho raccolto un pò di cose e mi sono incamminato verso nord...e nei miei pensieri c’eravate sempre voi. Ho attraversato di corsa l’africa nera con il fitto delle sue foreste per arrivare in tempo a scrivere il post degli auguri di fine anno. E ho corso di giorno e di notte. E quando spuntava il sole le gazzelle si svegliavano cinque minuti prima dei leoni e cominciavano a correre...ma io correvo così veloce che, da lontano, pareva che i leoni inseguissero le gazzelle e le gazzelle inseguissero me. In realtà i leoni inseguivano sì le gazzelle ma le gazzelle non inseguivano me. Anzi un pò sono anche diventato amico delle gazzelle, che mi mettevo lì in gruppo con loro per dirgli delle parole di conforto e per incoraggiarle a correre più forte. E quando sono arrivato alle sorgenti del Nilo ho affittato una feluca a motore, ho scavalcato la diga di Assuan e sono arrivato in un amen ad Alessandria d’Egitto...qui ho preso in prestito un pò di volumi rari alla biblioteca di Alessandria e mi sono imbarcato su di un gommone che mi ha scaricato a Pantelleria. E da qui è stato uno scherzo ritornare in romagna perchè con una bicicletta sotto il cu*o io corro come il vento, che tanto il freddo non lo sentivo perchè ero cosparso di grasso di balena che attacca l’uomo (che tiene il freddo molto di più del grasso di balena che non attacca l’uomo).&lt;br /&gt;Ecco, tutto questo per dire che io sono innocente e che non è colpa mia se sono stato assente per un pò di tempo.&lt;br /&gt;E poi vorrei anche dire che i bastimenti battenti bandiera liberiana dovrebbero farli un pò più resistenti...e che oltre ad adottare un panda adottate anche una gazzella!&lt;br /&gt;Insomma questi due barili che vedete qui, col timbro della dogana cinese, sono pieni di cose stupefacenti che danno la felicità e proteggono dalle brutte cose. Prendetene quanto ve ne serve...ma non di più (che ci sono anche gli altri).&lt;br /&gt;Auguri di cuore e di tutti gli altri organi, siate massimamente felici o comunque non tristi. E tenete vivi i vostri sogni e il fanciullino (o fanciullone) che c’è in voi...&lt;br /&gt;In fede&lt;br /&gt;Kaba&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;non rispondo a tutti i commenti del post sotto...ma grazie...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.s.&lt;br /&gt;In questo angolo del post si celebra l'arte del "pavoneggiarsi"...&lt;br /&gt;è che non son più abituato a scrivere i post e dimentico le cose per strada...e poi...insomma, le cose piccole son sempre quelle che mi fan più felice...&lt;br /&gt;e niente, c'è questa puntata dei Simpson in cui Bart ha un appuntamento con la figlia del reverendo di cui è innamorato (innamorato della figlia non del reverendo), e allora al colmo della gioia dice queste parole qui:&lt;br /&gt;"C'è una sola cosa da fare in un momento come questo: pavoneggiarsi!" e se ne va ancheggiando con la musica dei bee gees, tipo tony manero nella febbre del sabato sera...&lt;br /&gt;insomma, tutta sta roba per dire che il primo e unico racconto che ho scritto nella mia vita è stato selezionato per essere pubblicato su di un libro vero (per chiarirsi, libro pubblicato NON a mie spese...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-535500012317494646?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/535500012317494646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=535500012317494646' title='65 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/535500012317494646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/535500012317494646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/12/la-diga-di-assuan.html' title='La diga di Assuan'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>65</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-1594801926966833866</id><published>2007-12-13T20:30:00.001+01:00</published><updated>2007-12-13T21:07:37.642+01:00</updated><title type='text'>La mia felpa</title><content type='html'>La prima volta che sono andato a Praga avevo in testa di vedere il Castello, e infatti, appena ho messo fuori un piede dalla Stazione di Praga e sono salito su un tram e poi sono sceso dopo un pò di chilometri...ecco, dopo che ho fatto queste cose e mi son trovato su un marciapiede della città di Praga, ho alzato la testa...ed alzando la testa ho visto il Castello. Dopo quella prima volta, a Praga ci sono ritornato, ho preso un pò di tram senza guardare fuori, sono arrivato dalle parti di ponte Carlo, sono sceso, ho alzato la testa e ho visto il Castello. A Praga il Castello lo vedi sempre perchè sta su un’altura, ti domina proprio dall’alto ed è un persecutore solido che ti guarda di continuo e non ti molla mai. Io, se c’è un’autore che amo, ma proprio tanto, è &lt;strong&gt;Hrabal&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Hrabal&lt;/strong&gt; è di Praga. Ma se uno mi ferma per la strada e mi chiede chi è stato il più grande genio che ha messo delle parole sulla carta io non esito un istante e gli dico &lt;strong&gt;Kafka&lt;/strong&gt;. E anche &lt;strong&gt;Kafka&lt;/strong&gt; è di Praga. E allora l’ultima volta che sono stato a Praga era d’agosto e mentre camminavo per la via degli Italiani guardavo le vetrine e ho visto in esposizione una felpa blu con il cappuccio, poi proprio in centro all’altezza del cuore c’era un simbolo strano con intorno scritto “Karlova Univerzita Praha”. Sono entrato nel negozio me la sono provata e ho cominciato a sudare. Poi l’ho comprata e sono uscito dal negozio. Ho avuto un periodo che facevo acquisti strani e fuori stagione e quello della felpa è stato abbastanza strano; però, per dire, esattamente in questo momento sto indossando quella felpa blu con il cappuccio che tra le altre cose è la felpa che fa più caldo al mondo. Per quello che il giorno in cui me la sono provata ho cominciato a sudare. Ho scritto queste parole senza sentimento e che non portano a una conclusione perchè l’altro giorno vi ho chiesto dei consigli degli acquisti, e voi me li avete dati. E così volevo contraccambiare e intimarvi di leggere &lt;strong&gt;Ho servito il re d’Inghilterra&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;B. Hrabal&lt;/strong&gt; e tutta l’opera di &lt;strong&gt;Kafka&lt;/strong&gt; (:D) o perlomeno &lt;strong&gt;Il processo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Il Castello&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;La Metamorfosi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;La colonia penale&lt;/strong&gt;. Non ve lo direi se non fosse proprio necessario. E adesso che ho finito di scrivere mi è venuto di guardare un’immagine che sta qui a fianco ed è vicina al libro di Paul Auster che sto leggendo. E quest’immagine è composta da un padre che tiene per mano la figlia la quale stringe un orsetto di pezza nel pugno. E tutt’intorno c’è un parco. Insomma l’immagine non è un granchè però mi è venuto in mente che Paul Auster è l’orsetto di pezza...l’uomo, la bambina, i sassi, gli alberi, le foglie, gli insetti, l’acqua della fontana, le pietre della fontana, i pesci giapponesi, i tulipani, il cancello, le anatre, i cigni, le oche, le nuvole, il cielo, il sole, tutto quello che sta al di là del cielo (la luna, i pianeti del sistema solare, tutti i satelliti, la via lattea...insomma tutto l’universo conosciuto e anche no) sono &lt;strong&gt;Kafka&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;Paul Auster l'ho lasciato volutamente senza grassetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTA BAOL VOTA BAOL VOTA BAOL VOTA BAOL (&lt;a href="http://pideyeforever.blogspot.com/"&gt;qua&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-1594801926966833866?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/1594801926966833866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=1594801926966833866' title='79 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1594801926966833866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1594801926966833866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/12/la-mia-felpa.html' title='La mia felpa'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>79</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-1250554994220507614</id><published>2007-12-10T22:56:00.000+01:00</published><updated>2007-12-11T01:20:35.060+01:00</updated><title type='text'>Lezioni di jedi</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Poco tempo fa, in una blogosfera vicina vicina, due giovani blogger, &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://vorreiessereunbaol.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;Baol&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; e Kabalino, decisero di scrivere un post a quattro mani…forte era la forza in loro…&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per le strade della caotica città-pianeta Coruscant due giovani discutono tra loro...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;No! Dai, le &lt;/span&gt;&lt;a href="http://i11.ebayimg.com/02/i/000/bb/1c/1cff_1.JPG"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;crocs&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt; col pelo no, non ti si può guardare!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Eh, ma queste son col pelo di &lt;a href="http://www.nasm.si.edu/exhibitions/StarWars/images/BookImages/ewok.jpg"&gt;Ewok&lt;/a&gt;! Mica quella robaccia che contrabbandano dalle periferie dell’impero...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ma...ma...io avevo pensato a dei calzari da centurione…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; I calzari da centurione te li metti te, che poi ci vai a fare lo splendido il sabato pomeriggio...&lt;br /&gt;Io, nei miei piedi, ci tengo queste meraviglie...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Guarda che ho rimorchiato certe ancelle di principesse con quei calzari che te nemmeno te lo immagini. E comunque le crocs non sono jedi!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Ma sono calde...e poi, dove sta scritto che quella roba lì che porti ai piedi è jedi?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;A pagina 18 del manuale del perfetto jedi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Seee...il manuale del perfetto jedi...perchè te leggi quella roba? Ma te lo sai quanto vive uno jedi? E li hai mai visti dei geloni di mille anni? E poi le mie crocs sono di una comodità che non te la immagini neanche...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Le scarpe di uno jedi devono essere pratiche per l’agilità! Con le crocks si corre una meraviglia, vero? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Eh...lo so, però queste, sotto, c’han la gommina che fa presa. Ti risulta che il grande &lt;a href="http://www.blueharvest.net/images/closeups/yoda.jpg"&gt;Yoda&lt;/a&gt; se ne vada in giro con calzari da centurione?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Se è per questo non l’ho mai visto nemmeno con le crocs...il grande Yoda va in giro scalzo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; E infatti quell’esserino verde lì c’ha una raucedine che fa provincia...ma hai sentito come parla? No, dimmi te?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Sei scemo o cosa? Ti sei per caso accorto che il grande Yoda proviene da un altro sistema planetario?!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Embè? Hai mai sentito parlare della &lt;a href="http://www.asps.it/galassia.jpg"&gt;Galassia di Raucedine&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ma quale Galassia di Raucedine...guarda che il corso di Universografia lo abbiamo seguito insieme e lo so che non sei una cima, dì la verità, su Yoda ti eri sbagliato...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; E’ che c’ha un aspetto quel Yoda...mi ricorda una mia amica...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Wow, doveva essere un figone…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Guarda Baol! C’è &lt;a href="http://www.fantasymagazine.it/imgbank/NEWS/chewbacca.jpg"&gt;Chewbecca&lt;/a&gt;!!! Madonna...che gran pezzo d’animale...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;E’ un Wookiee, non un’animale...bestia che non sei altro.&lt;/span&gt;..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Se, seee...ci siam capiti...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Piacere di conoscerla...è un onore...guardi, ho il suo pupazzetto nel portachiavi...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; (Ma come stai messo...il pupazzetto...io almeno ce l’ho del Gattobus...) Sì, sì...piacere anch’io...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ciube:&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Aaaaaaawwwwwwhhhh awweeeeeeaaaaaagggh awwwwwwwww&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ehm…no no , signor Chewbecca, le scarpe del mio amico son di sintetico, non è pelo di Wookiee…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ciube:&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Weeeeeewwwwwwwwaaaaaaaaa ahhhaaaaaawwwooooou&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Sì lo so signor Chewbecca, ci strapperebbe le braccia se fossero di Wookiee...a...arrivederci...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; ...(oh santiddio...eccheccosai in bocca...)...ci si becca in giro...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ciube:&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Aaaawwwweeeeeaaaahhhhh&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Ma hai sentito che versi che fa? E te li capisci? Fa paura!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Non son versi, è la sua lingua...Chewbecca parla shyriiwook...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Ah...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;L’ho studiata alle &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gri.it/storia/foto/classe_anon.jpg"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;medie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;; eravamo 5 sezioni, quattro d’inglese e una di shyriiwook...e io son finito in quella di shyriiwook...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; ...tutte le fortune...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Vabbè, Ma mi hai fatto fare na figura, te e quelle scarpe lì! Lo sai come ci poteva combinare quello?! Comunque domani è il nostro primo giorno al Master per jedi e non mi va di presentarmi lì con le crocs col pelo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Ed a me non va di andarci con i piedi viola dal freddo; s’ha da trovare una soluzione...guarda un pò se quel tuo manualetto dice qualcosa...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Mah...mmhhh...vediamo... per essere uno jedi alla moda bisogna indossare stivaletti rossi ed una cappa nera.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Una cappa nera? Ma, scusa, chi è l’autore del manuale?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Il maestro Qui-Gon Jinn.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; E chi è?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ma come chi è? Voglio ricordarti che sarà lui a tenerci le lezioni di equilibrio jedi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Eh, ma io ho visto solo i primi tre episodi di Guerre stellari...che va beh...in realtà sono il 4,5,6...però ci siam capiti...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Lasciamo perdere...Che ne dici della classica tuta beige con gli stivali marroni?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Alla Obi-Wan? Mi piace! Ok, aggiudicato. Ma Obi-Wan è tra i docenti?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Sì, al terzo anno, insegna battaglia jedi nella lava.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Io di battaglie, finora, ho visto solo quella delle &lt;a href="http://farm1.static.flickr.com/70/227071857_b1db11ff5e.jpg"&gt;donne nel fango&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;A proposito, che lezione abbiamo domani?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Controllo sul programma ma dovrebbe essere “Primi approcci con la forza”…sì, infatti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Ma in cosa consiste? Lo dice? Che io non so mica se son subito pratico con la forza eh.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt; Mah, guarda, qui dice che è un semplice approccio alla tecnologia laser.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Una volta a uno che conosceva mia cugino gli dovevano raddrizzare l’occhio col laser e gli han bruciato la pupilla, per dire...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Sì, va beh...ma noi siam jedi...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; Sarem jedi...ma io, per non saper né leggere né scrivere, vengo con gli occhiali da saldatore...Baol?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Ehi! Che c’è ancora?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; No, niente...è che...ogni tanto sento come un fremito nella forza...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;K.:&lt;/strong&gt; ...lascia perdere...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;B.:&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Meglio và. Dai, andiamo che s’è fatto pure tardi...mannaggia te e il fremito!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;E’ che io e Baol ogni tanto ci si diverte così...come fanno i bambini. Che a stare sempre nelle proprie corde ci si impicca e allora, noi, si fa queste cose qui proprio per non rimanere impiccati, che quella fine lì a me e &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://vorreiessereunbaol.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;Baol&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; ci fa paura...&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-1250554994220507614?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/1250554994220507614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=1250554994220507614' title='49 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1250554994220507614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1250554994220507614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/12/poco-tempo-fa-in-una-blogosfera-vicina.html' title='Lezioni di jedi'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>49</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6179062839639808339</id><published>2007-12-10T13:11:00.000+01:00</published><updated>2007-12-10T13:30:34.198+01:00</updated><title type='text'>Non ditemeli brutti, ditemeli belli...</title><content type='html'>Niente, vi devo solo chiedere un favore...è che devo fare un ordine di libri, di quelli che si comprano da internet, e io vi chiedo il vostro aiuto che solo il mio non basta. Mi dite dei libri belli? Tipo dei libri che a voi vi hanno fatto piangere tanto o ridere tanto? No quelli intermedi, i libri a metà non li voglio. Due li so già (che uno dei due è qui a fianco) ma per gli altri non mi viene in mente nulla. Sto leggendo &lt;em&gt;Follie di Brooklyn&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Paul Auster &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;Bambini nel tempo &lt;/em&gt;di &lt;em&gt;Ian McEwan&lt;/em&gt;...ecco, state più sul secondo tipo...quelli insomma un pò intensi, che alla fine ti dici "questo sì che è un libro"...che il primo tipo...insomma, non mi convince mica tanto. Che se me ne dite io vi ringrazio già da adesso, grazie. Ma se poi son brutti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6179062839639808339?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6179062839639808339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6179062839639808339' title='51 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6179062839639808339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6179062839639808339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/12/non-ditemeli-brutti-ditemeli-bellimi.html' title='Non ditemeli brutti, ditemeli belli...'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>51</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-7700250524705121744</id><published>2007-12-07T19:01:00.000+01:00</published><updated>2007-12-10T01:34:08.116+01:00</updated><title type='text'>Un meme per bambini</title><content type='html'>Ero qui che mi lasciavo passare i pensieri nella testa e mentre loro passavano io ho deciso che questo meme lo faccio. &lt;a href="http://alicesu.splinder.com/"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Alice&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; mi ha nominato con delle parole così belle che mi sono vergognato; e la sensazione che ho avuto è di non meritarle quelle parole...&lt;br /&gt;Comunque la signorina qui sopra vive giorni di fermento, che tra pochissimo le esce il suo primo libro...le esce che non se n’è nemmeno accorta...ma per uscire esce. Poi tra pochi giorni, faccio un post bello che vi dico tutte le cose per bene. Ma se andate su Ibs e cercate &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Alice Suella&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; troverete &lt;em&gt;&lt;strong&gt;L’oro in bocca&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; che è poi il suo libro...Ah, COMPRATELO!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bon, e faciammo sto post...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DIRE&lt;/strong&gt;: vorrei dire delle cose a delle persone che non ci sono più; persone così importanti che se un giorno ricomparissero davanti a me sarei io a morire; la gioia e la sorpresa mi ucciderebbero senza pietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FARE&lt;/strong&gt;: vorrei fare una pista ciclabile infinita lungo i fiumi (non necessariamente d’asfalto, anche il ghiaino va bene, che poi ci penso io a prendere su la mountain-bike)...non potete sapere quanta poesia ci sia lungo i fiumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BACIARE&lt;/strong&gt;: vorrei baciare le persone che mi hanno tradito e che mi tradiranno...più che altro è uno sfizio, che di queste persone me ne importa poco o nulla. Anzi nulla. Covo la vendetta come gesto estetico e mica perchè ci credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LETTERA&lt;/strong&gt;: io obbligherei proprio tutte le persone a scrivere delle lettere; scriverle sulla carta vera, intendo, con il pennino e l’inchiostro. Voglio che si spaventino della loro calligrafia e riscoprano l’importanza delle parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TESTAMENTO&lt;/strong&gt;: il testamento me lo stanno facendo gli altri e lo stanno facendo pure a quelli che verranno dopo di me. Quindi ci risparmiano una fatica. Che, insomma, lo vedete pure voi che qui sta andando tutto a putta*e, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dimenticavo...nomino TUTTI, che le torture vanno equamente divise (voglio vedere lettere e testamenti come se piovesse sui vostri blog, chiaro? :D)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-7700250524705121744?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/7700250524705121744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=7700250524705121744' title='61 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7700250524705121744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7700250524705121744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/12/un-meme-per-bambini.html' title='Un meme per bambini'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>61</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-7671759874421784827</id><published>2007-12-03T11:23:00.000+01:00</published><updated>2007-12-04T09:41:27.179+01:00</updated><title type='text'>Sulla puzza dei camper</title><content type='html'>Ieri sera ero stanco però avevo voglia di leggere; e ho preso in mano &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sulla felicità ad oltranza&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ugo Cornia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, di cui non ringrazierò mai abbastanza &lt;a href="http://alicesu.splinder.com/"&gt;&lt;em&gt;Alice&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; per il suggerimento. E l’ho letto veloce. Dentro mi è nato dello stupore perchè questo scrittore così delicato scrive le cose come le scriverei io. E le cose le guarda dallo stesso punto di prospettiva da cui le guardo io. Lui le scrive meglio, ma a guardare le cose siamo fianco a fianco. Ed è strano avere al fianco uno scrittore, che onestamente non so nemmeno che cosa dirgli io a uno scrittore. E allora a leggere veloce sono arrivato a pag. 74 e lì in quella pagina c’è scritto così: &lt;em&gt;"Sicuramente i miei in un camper si sarebbero sentiti dei poveri deficienti che cercano di imitare degli stranieri deficienti in un modo sbilenco e faticoso"&lt;/em&gt;. Infatti a questa affermazione io non ho proprio niente da obiettare che se c’è uno che i camper li odia quello sono io. E ci sono delle volte che io e mio cugino guardiamo le tivù regionali e lì in quei canali ci son delle persone che cercano di venderti dei camper, quelli extralusso che son pieni di comodità e pertugi, che con tutti i pertugi che hanno dentro ci potresti infilare anche una trentina di persone, volendo. E allora mio cugino comincia a tessere un’infinità di lodi di questi camper...e che di così non se ne vedono, e che se ce l’avesse lui...che quando lo sento dire così mi viene il mal di testa. Io non è che i camper li odio a tal punto, ma quando ho il mal di testa divento cattivo e allora comincio a rispondergli che i camper mi fanno schifo e che se me lo regalessero lo porterei dallo sfasciacarrozze senza pensarci un secondo. Che una volta mio cugino c’è pure andato in camper. Lui e dei nostri amici ci sono andati all’ocktober fest in camper e volevano che ci salissi pure io su quell’affare. Che quando hanno cominciato a dire così io gli ho detto che piuttosto che andare in germania con quel bidone mi sarei fatto un bagno nella soda caustica, piuttosto. E loro mi han detto che non sapevo che cosa mi perdevo e io gli ho detto che al massimo mi perdevo della gran puzza da piedi che nel camper, al massimo, si può sentire solo quella. E allora, lì, han cominciato a sbraitare e a dire delle cose pessime e per colpa loro, e un pò anche mia, ci siam salutati male. Che ho provato dispiacere, solo che io sono uno che può sentir la fame a qualsiasi ora del giorno. E cercare di mangiare su un camper in movimento non dev’essere questa gran cosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-7671759874421784827?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/7671759874421784827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=7671759874421784827' title='67 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7671759874421784827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7671759874421784827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/12/sulla-puzza-dei-camper.html' title='Sulla puzza dei camper'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>67</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-4370914621028353195</id><published>2007-11-30T12:19:00.000+01:00</published><updated>2007-11-30T23:18:17.300+01:00</updated><title type='text'>Le cose piano</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Voglio che tu mi dica le cose piano, che me le dica bene&lt;br /&gt;Voglio che tu le dica per me, per farmi capire&lt;br /&gt;Che ti fermi qui davanti per guardarmi nella faccia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio giorni di primavera pieni di fiori bianchi&lt;br /&gt;E di cespugli di more che ti fan la lingua nera&lt;br /&gt;E che di fronte agli altri tu mi stringa tra le braccia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E voglio vederti ridere, sempre e per sempre&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;p.s.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;è che io le poesie non le so scrivere, non le scrivo mai...mi serviva per dire che faccio sempre più fatica ad aggiornare il blog e questo mi dispiace perchè al mio blog voglio bene. Però questa poesìola è scritta per una persona vera, fatta proprio con la carne e con le ossa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-4370914621028353195?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/4370914621028353195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=4370914621028353195' title='64 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4370914621028353195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4370914621028353195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/11/le-cose-piano.html' title='Le cose piano'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>64</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-467255084814454050</id><published>2007-11-25T14:26:00.000+01:00</published><updated>2007-11-30T12:41:13.575+01:00</updated><title type='text'>La salute della mia testa</title><content type='html'>Io ho questo difetto di temere per la salute della mia testa; del tipo che ho sempre l’impressione di sfracellarmela da qualche parte. Se passo sotto un cavalcavia chino la testa come un penitente; se, tipo, salgo una scala un pò sacrificata mi rincasso tra le spalle per paura di lasciare tutto il pezzo dalla fronte in sù appiccicato ad un solaio. Che, della mia faccia, il pezzo migliore è dalla fronte in giù, ma anche quello dalla fronte in sù non fa schifo; e comunque ci tengo, quindi discorso chiuso. E allora una volta eravamo nel deserto, e l’albergo era proprio una fortezza; che in passato la usavano i berberi come accampamento invece adesso la usano i turisti come punto di partenza per la scampagnata di trecento metri sui dromedari (nemmeno i cammelli, i dromedari...). E allora stavamo lì, tranquilli, nel cortile interno di ‘sta fortezza; e lì dentro non ti mancava nulla perchè c’era la piscina normale e quella termale; e il pomeriggio l’ho passato a mollo nell’acqua che sapeva di zolfo fintanto che non mi son venute le piegoline sulla pelle. Poi è venuta sera, e un nostro amico fa: “Andiamo a veder le stelle?”. E allora siamo usciti dalla fortezza, muovendoci in un aria secca che misurava 45°; e lì fuori era pieno di sabbia, sabbia dappertutto; ce n’era anche nell’aria e io tenevo gli occhi come un cinese. E quando abbiamo sollevato le teste tutti insieme le nostre bocche si sono fatte a forma di O. Che un cielo così non l’avevamo mai visto. Le stelle ti stavano proprio addosso da quanto erano vicine, che le costellazioni quasi ti sbattevano nella fronte. E allora, mentre gli altri elogiavano tutto quello spettacolo, io mi sono protetto la testa con le braccia. Mi sono costruito un casco con le mie braccia, nell’eventualità di cozzare la testa contro una stella. Lo so che le stelle distano milioni di anni luce, ma spesso sono più vere le cose immaginate di quelle reali. E la realtà più importante, per me, è la salute della mia testa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-467255084814454050?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/467255084814454050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=467255084814454050' title='136 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/467255084814454050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/467255084814454050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/11/la-salute-della-mia-testa.html' title='La salute della mia testa'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>136</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-9051644577252033734</id><published>2007-11-21T14:20:00.000+01:00</published><updated>2007-11-22T01:08:07.088+01:00</updated><title type='text'>Leggete lì</title><content type='html'>Leggete &lt;a href="http://www.silenzi.com/2007/11/09/skypephone-e-3-la-disonesta-fatta-operatore/"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(e per par conditio &lt;a href="http://www.maxkava.com/2007/11/skypephone.html"&gt;qui&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.:&lt;br /&gt;lo so che non è un post che salva il mondo ma mi dan noia le truffe legalizzate di oggetti inutili&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-9051644577252033734?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/9051644577252033734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=9051644577252033734' title='69 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/9051644577252033734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/9051644577252033734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/11/leggete-l.html' title='Leggete lì'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>69</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-5779118666004248393</id><published>2007-11-19T17:10:00.000+01:00</published><updated>2007-11-19T23:22:15.268+01:00</updated><title type='text'>Quando vado in libreria</title><content type='html'>Io, quando vado in libreria, non ci sto più di dieci minuti. Non è che non mi piacciono le librerie però, boh, alla fine non sto mai più di dieci minuti. Che poi, se vado, vado sempre alla Feltrinelli di Ravenna, mica in un’altra. Entro e so già i libri che devo comprare. Li ho proprio impressi nella testa, e allora vado dal mio impiegato Feltrinelli di riferimento (che si vede che è un ex-sessantottino lontano un chilometro) e gli dico: “Mi trovi questi libri?”, e lui di solito me li trova e poi mi dice dove sono, che lì sul suo computer c’è proprio scritta la posizione dei libri dentro la libreria.&lt;br /&gt;Che a me non piace tanto stare in mezzo agli scaffali a cercare, che la so quella cosa del piacere della scoperta però, boh, in mezzo agli scaffali a cercare non ci passo tanto tempo. Ma stavolta i libri li ho comprati con internet, che un pò mi dispiace ma ormai...E adesso ve li dico i libri che ho comprato così diventano tipo dei suggerimenti:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bambini nel tempo&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Ian McEwan&lt;/em&gt; (che qualcuno s’è fregato la copia che già avevo...e io, comunque, questo lo consiglio), &lt;em&gt;Opere scelte&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Bohumil Hrabal&lt;/em&gt; (che questa robina qua è proprio il meridiano mondadori che contiene quasi tutta l’opera di questo omino meraviglioso...che io la sua opera la conosco già tutta, però adesso la conoscerò di più), &lt;em&gt;Sulla felicità ad oltranza&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Ugo Cornia&lt;/em&gt; (questo me l’ha suggerito Alice...Alice poi ti dico...), &lt;em&gt;L’uomo in rivolta&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Albert Camus&lt;/em&gt; che io sto scrittore qua lo venero), &lt;em&gt;Follie di Brooklyn&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Paul Auster&lt;/em&gt; (poi vi dico...) e &lt;em&gt;Anime alla deriva&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Richard Mason&lt;/em&gt; (su sto libro ci ripongo un pò di speranze...speriamo...).&lt;br /&gt;Che poi l’ultima volta che sono andato alla Feltrinelli sono corso lì dal tipo e gli faccio:&lt;br /&gt;“Ce l’hai la &lt;em&gt;Lanterna magica&lt;/em&gt;?”&lt;br /&gt;“La biografia di &lt;em&gt;Bergman&lt;/em&gt;?"&lt;br /&gt;“Sì”&lt;br /&gt;“No”&lt;br /&gt;“No, non ce l’hai?”&lt;br /&gt;“No, non ce l’ho”&lt;br /&gt;“Uffa...”&lt;br /&gt;“Mi sa che è fuori catalogo”&lt;br /&gt;“Urca”&lt;br /&gt;“E adesso?”&lt;br /&gt;“E adesso?”&lt;br /&gt;E la prossima volta ci ritorno alla Feltrinelli che magari la &lt;em&gt;Lanterna magica&lt;/em&gt; è saltata fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;per fare questo post non ho ricevuto soldi dalla Feltrinelli di Ravenna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-5779118666004248393?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/5779118666004248393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=5779118666004248393' title='55 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5779118666004248393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5779118666004248393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/11/quando-vado-in-libreria.html' title='Quando vado in libreria'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>55</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8098348218578211625</id><published>2007-11-14T22:56:00.000+01:00</published><updated>2007-11-14T23:05:38.984+01:00</updated><title type='text'>Nemmeno un chiodo</title><content type='html'>Questa sera si è fermato davanti casa mia un furgoncino che ha suonato il clacson e dei ragazzi con le tute mi han chiesto se avevo del ferrovecchio da dare per quelli del Mato Grosso. Solo che io di ferrovecchio non ne ho e li ho salutati senza dare niente, nemmeno un chiodo. Guardandoli dalla finestra andar via mi sono sentito in colpa. Credo che i miei vicini producano ferrovecchio perchè han riempito il furgoncino di cianfrusaglie. Si erano rimboccati le maniche e mi guardavano come per dire che se uno vuole il ferrovecchio lo trova. Che poi quando ero piccolo mettevamo i vestiti vecchi nei sacchi della spazzatura per darli a quelli del Mato Grosso, e io lo sapevo che era per far del bene ma proprio non riuscivo a staccarmi dalle mie magliette. E una notte son rimasto sveglio per sfilare via dal sacco una maglietta di quando avevo quattro o cinque anni. Era rossa con stampato sopra Pippo e il mio nome, e me l’avevano regalata in una gita al Lago di Garda, che lì sul Lago c’era un baracchino che faceva le stampe. Che poi io, da sto lago qui, ci son passato piuttosto spesso ma così bello e con le sponde fiorite come in quella gita non l’ho più rivisto. Lo so che come prima impressione potrei anche sembrare arido, ma preferisco pensare di essere solo attaccato alle mie magliette.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8098348218578211625?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8098348218578211625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8098348218578211625' title='50 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8098348218578211625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8098348218578211625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/11/nemmeno-un-chiodo.html' title='Nemmeno un chiodo'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>50</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6537493544069428972</id><published>2007-11-11T23:33:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T23:34:48.202+01:00</updated><title type='text'>Il bagno nell'olio</title><content type='html'>Arriva un giorno di novembre che alla bici devo fare il bagno d’olio e oggi è stato quel giorno. Mi si è solidificata nella testa quest’idea del bagno d’olio subito dopo pranzo, così sono uscito e uscendo sono quasi rotolato per terra da quanto vento tirava da sud. Che poi, oltre al vento, c’era proprio un sacco di sole e di luce e gli occhi son diventati due fessure. E ci ho pensato un pò, ma stavo davvero per mettermi gli occhiali da saldatore, che io la troppa luce non la posso soffrire.&lt;br /&gt;La giornata era da urlo, che oltre al vento caldino caldino c’era proprio tutto l’occorrente per urlare. E le mie gatte, che hanno questo talento naturale per godersi la vita, se ne stavano lì distese al sole a prendere l’abbronzatura. E solo di tanto in tanto aprivano un occhio per vedere che diavolo stessi facendo. Io mi son messo lì, tranquillo, con la bacinella e lo straccio a ripulire la bici pezzo per pezzo. Non so cosa sia passato per la testa delle mie gatte, ma dopo un pò si sono alzate contemporaneamente e hanno cominciato a strusciarmi una una gamba e l’altra l’altra gamba, che davvero non mi riusciva più di far niente.&lt;br /&gt;Nelle cuffiette avevo solo due canzoni, una dei Negramaro (che poi sto negramaro mi sa che sia un vino o qualcosa che si beve) e una di Ed Harcourt. E quando c’era la canzone dei Negramaro ascoltavo delle parole parecchio tristi e parecchio belle, tipo &lt;em&gt;bocca dentro bocca e non chiederti perchè tutto poi ritorna in quel posto che non c'è dove per magia tu respiri dalla stessa pancia mia&lt;/em&gt;, e da quanto ero triste pigliavo a calci le mie gatte per farle spostare...mentre quando c’era Ed ascoltavo delle robe che non capivo però un pò più allegre (che poi la canzone in questione era &lt;em&gt;watching the sun come up&lt;/em&gt;) e, pentito, mi riappacificavo con chi prima avevo preso a calci.&lt;br /&gt;In realtà ero piuttosto felice di essere rallentato nel lavoro, che il momento dell’anno in cui devo mettere a dimora la mia bici, per me, è di una sofferenza indicibile. Così, quando mi son reso conto che mi era rimasta giusto la catena da oleare, le mie mani han cominciato a tremare e le mie gatte si son strette ancora di più a me per farmi coraggio (che oltre a godersi la vita hanno pure un cuore). Allora, con ancor più indicibile fatica che parevo House...tutto tremante ho portato la bici là dove dovevo portarla...le ho messo una copertina sopra...e le ho detto che ci saremmo rivisti a primavera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;i calci alle gatte erano per finta, eh.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6537493544069428972?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6537493544069428972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6537493544069428972' title='47 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6537493544069428972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6537493544069428972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/11/il-bagno-nellolio.html' title='Il bagno nell&apos;olio'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>47</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6581806889895105938</id><published>2007-11-05T19:51:00.000+01:00</published><updated>2007-11-05T19:53:47.224+01:00</updated><title type='text'>L'isola dei bambini</title><content type='html'>Oggi mio cugino è tornato dal Giappone con una barbetta caprina e mi ha portato del sakè in brick. Non solo; è entrato ciondolando nelle mani due portachiavi, e mi fa:&lt;br /&gt;“Quale vuoi?”&lt;br /&gt;Uno era il pupazzetto di Totoro, l’altro il Gattobus...ho scelto il Gattobus.&lt;br /&gt;Ho visto che ci è rimasto un pò male, ma io Totoro già ce l’ho e ben più grande di un portachiavi. Se voleva tenersi il Gattobus poteva tranquillamente portarmi solo Totoro e non lasciarmi altra scelta, o no? E si è messo a parlarmi delle cose che gli sono capitate in Giappone per coprire col rumore delle parole quello, ben più grande, dei pensieri. Che io non dicevo niente ma capivo tutto. E vedevo quanto stava male per la storia del Gattobus.&lt;br /&gt;Allora gli ho fatto un pò di domande sui giapponesi e gli ho chiesto se era vera la storia dei numeri civici che non ci sono. E quando mi ha detto della visita ad Hiroshima un pò di lacrime gli sono scese dagli occhi, che mio cugino si emoziona facile.&lt;br /&gt;Io, se penso ai giapponesi, rido sempre. Che, se la devo dir tutta, per me i giapponesi son tutti bambini. E pensare ad un’isola governata dai bambini fa bene al cuore. Al mio di sicuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6581806889895105938?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6581806889895105938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6581806889895105938' title='61 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6581806889895105938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6581806889895105938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/11/lisola-dei-bambini.html' title='L&apos;isola dei bambini'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>61</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-109063752616033779</id><published>2007-10-30T19:24:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T19:25:51.990+01:00</updated><title type='text'>Kabafrenia</title><content type='html'>Senti Juliette, lo so che...ognuno la sua indipendenza, lasciami i miei spazi che altrimenti soffoco...ma voglio dire...si costruisce qualcosa insieme...giorno per giorno, fragile come la carta di riso...e dico io, lottiamo per questo qualcosa...no?&lt;br /&gt;E invece sfoglio i giornali e vengo a sapere che ti pubblicano nuda su playboy, che lo so pure che coi vestiti, su playboy, non ti ci mettono...ma voglio dire...parlarne, discuterne prima...ma ti par bello?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-109063752616033779?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/109063752616033779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=109063752616033779' title='41 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/109063752616033779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/109063752616033779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/10/kabafrenia.html' title='Kabafrenia'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>41</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8272944663025566813</id><published>2007-10-28T22:10:00.000+01:00</published><updated>2007-10-28T22:19:22.984+01:00</updated><title type='text'>Cameron, House e Dio</title><content type='html'>Interno giorno, studio di House.&lt;br /&gt;Cameron cerca di ringraziare House per aver salvato lei e il biondino dal licenziamento, ma House non si fa ringraziare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cameron: “Sai perchè la gente prega Dio?”&lt;br /&gt;Dr. House: “Non ti sapevo credente”&lt;br /&gt;Cameron: “Non lo sono”&lt;br /&gt;Dr. House: “Allora sarà bene che spari qualcosa di forte...”&lt;br /&gt;Cameron: “Tu credi che lo preghino per fargli sapere quanto è grandioso?...Dio lo sa già questo...”&lt;br /&gt;Dr. House: “Dì un pò...tu mi paragoni a Dio? Ti ringrazio,  ma non sono ancora riuscito a creare un albero”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8272944663025566813?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8272944663025566813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8272944663025566813' title='48 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8272944663025566813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8272944663025566813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/10/cameron-house-e-dio.html' title='Cameron, House e Dio'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>48</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-7492049723329684863</id><published>2007-10-20T23:16:00.000+02:00</published><updated>2007-10-20T23:25:51.281+02:00</updated><title type='text'>Sexy boy</title><content type='html'>Io, una volta, ho visto il capitano della mia squadra di pallacanestro fare la lapdance mentre cantava sexy boy. Avevamo vinto la partita e allora, siccome si era contenti, ci si prendeva a frustate con gli asciugamani e ci si dava di ciabatte nella schiena. E queste cose non ci riusciva di farle in silenzio, e così è venuto il custode della palestra, e ci ha detto di vergognarci e di fare in fretta, che lui voleva chiudere e andare a dormire. E quando ha chiuso la porta per tornarsene da dov’era venuto abbiamo visto che li dietro c’era un gruppetto di ragazze che aspettavano qualcuno, e allora noi abbiamo urlato e ostentato in pose plastiche per farle imbarazzare, ma nessuna di loro si è imbarazzata nemmeno un pochino. Anzi, adesso che ci penso, ci indicavano e ridevano. E allora il nostro capitano che riusciva sempre a traghettarci fuori dai momenti critici, ha cominciato a pensare e dopo dieci minuti si è infilato un paio di mutande blu elettrico e ha ordinato di spalancare la porta. E appena la porta è stata aperta lui ha cominciato a dimenarsi attorno ad un paletto di ferro che sosteneva delle mensole, che poi il motivetto che cantava era appunto sexy boy. E probabilmente quello è stato il momento di più alto rispetto nei confronti del nostro capitano, che tutti si aveva gli occhi lucidi per il fatto che lui si era sacrificato per difendere il nostro onore. E non vorrei montare troppo questo fatto, ma se la mente non m’inganna, ad un dato momento Pide, che era il nostro pivot, è salito sulla panca e ha urlato: “Capitano, mio capitano!”, e mentre urlava, Pide, aveva le lacrime agli occhi; e giuro che quella è stata la prima e ultima volta che ho visto Pide piangere. E dopo Pide, uno alla volta, siamo saliti sulla panca e abbiamo reso omaggio al nostro leggendario capitano urlando: “Capitano, mio capitano!”. Che quando è entrato il nostro allenatore la prima cosa che ha detto è stata: “Siete proprio dei deficienti”, ma vedendo nei nostri occhi la commozione e l’orgoglio ritrovato e sentendo nell’aria che non eravamo mai stati così uniti, non ha potuto fare a meno di allungare il suo pugno in mezzo alla stanza. E allora io ho messo il mio pugno sopra quello dell’allenatore, Pide il suo sopra il mio, il capitano il suo sopra quello di Pide e quando tutti i pugni erano disposti abbiamo urlato il grido di battaglia di cui ci si vergognava tanto: “Siamo forti e vinceremo!”. Che quella del sexy boy sono le serate che non si dimenticano, sono il cemento per fare le case.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-7492049723329684863?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/7492049723329684863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=7492049723329684863' title='126 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7492049723329684863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7492049723329684863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/10/sexy-boy.html' title='Sexy boy'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>126</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-4114472070358740057</id><published>2007-10-15T20:52:00.000+02:00</published><updated>2007-10-15T21:11:50.236+02:00</updated><title type='text'>Le mosche della frutta</title><content type='html'>Ieri non avevo pensieri e così ho guardato &lt;em&gt;America oggi&lt;/em&gt;. E &lt;em&gt;America oggi&lt;/em&gt; è pieno di elicotteri che volano sopra la città di &lt;em&gt;Los Angeles&lt;/em&gt;, dentro la città di &lt;em&gt;Los Angeles&lt;/em&gt;, dentro quella città con nugoli di mosche della frutta in ogni angolo, che nel film non si vedono ma che in realtà ci sono. Che io non ho capito perché questa mosca della frutta sia così pericolosa, ma lì in quella città si davano un bel daffare con gli elicotteri per sterminare più insetti possibile, che la stessa gente di &lt;em&gt;Los Angeles&lt;/em&gt; aveva una paura fottu*a di prendersi qualche tumore, a forza di veleni sparsi nell’aria . E io lo sentivo dalla mia poltrona, ancora adesso sento l’odore della frutta marcia, della frutta forata dalle mosche. Che poi la frutta, lì nel foro, imputridisce, diventa collosa, schifosa...non serve più a nessuno, la butti nei maceri e l’aria diventa schiava di una pestilenza. E quando passi con la macchina non puoi fare a meno di chiudere il finestrino, di metterti una mano davanti al naso e alla bocca...e, anche se è caldo da morire e quel finestrino chiuso lo sfonderesti a testate, non puoi. Non puoi perchè quell’odore pestilenziale è la cosa più vicino alla morte che tu possa immaginare. E &lt;em&gt;America Oggi&lt;/em&gt; è pieno di una normalità selvaggia, una normalità orrenda che lì in quel paese è all’ordine del giorno e se adesso saltano fuori delle persone che lì ci vivono e mi dicono che no, che gli Stati Uniti sono un grande paese delle opportunità e della libertà io non ci credo, e quindi risparmiatevi pure la fatica che io sono uno ottuso da spavento, che, se te gli dici una cosa che non gli va, si tappa le orecchie e fa &lt;em&gt;nananananananana&lt;/em&gt; come fanno i bambini. E io un film dell’orrore come &lt;em&gt;America Oggi&lt;/em&gt; non l’avevo ancora visto e ci sono rimasto di pietra. Che del sangue di un braccio tagliato o di un tizio truccato da vampiro io non ho paura, ma di una realtà verosimile dove la disperazione e la follia galleggiano a mezz’aria sì; sì, sì una realtà così non mi fa dormire la notte, mi fa stare sveglio come le civette di notte e i cani di giorno. E io se non dormo di notte divento intrattabile, faccio la fine dell’&lt;em&gt;Uomo senza sonno&lt;/em&gt; che diventa magro, scavato, allucinato; ma io quella fine non la voglio fare, non voglio e non devo pensare, che poi il film di &lt;em&gt;Altman&lt;/em&gt; è del ’93, e uno potrebbe dire che forse oggi non è più così, che magari oggi la gente non impazzisce di fronte alla quotidianità, che magari la normalità è diventata più normale di dieci anni fa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora c’è questa madre nella &lt;em&gt;Città degli Angeli&lt;/em&gt;, questa madre che ha vicino il suo bambino e lei e il bambino sono seduti sul divano; e c’è il marito appoggiato allo stipite, che mangia una roba piena di salse schifose. E la madre parla al telefono e dice sconcerie; che lei ha le tal misure, che lei ha i capelli biondi, che lei fa di tutto, qualsiasi cosa chiedi, lei fa.&lt;br /&gt;E da ordini, e ne riceve, che per lei fare la padrona, o la schiava, o la bambina di quattro anni, non fa differenza. E quattro anni è l’età di sua figlia. E allora il marito la guarda, e nella faccia del marito nasce la follia. Dietro la pelle del marito si intravede il feto della follia, e muove le braccine e muove le gambine...&lt;br /&gt;E io quando penso a &lt;em&gt;Los Angeles&lt;/em&gt; penso a &lt;em&gt;Lauren Bacall&lt;/em&gt;, e guardo se almeno una delle donne di &lt;em&gt;Los Angeles&lt;/em&gt; ha gli occhi di &lt;em&gt;Lauren Bacall&lt;/em&gt;. Ma niente, quello sguardo non c’è più. E allora divento un pò così, diciamo un pò amareggiato, perché &lt;em&gt;La città degli Angeli&lt;/em&gt; che io amo è quella dei film di &lt;em&gt;Hollywood&lt;/em&gt; a cavallo della guerra, quella in cui &lt;em&gt;Bogart&lt;/em&gt; faceva il detective e alle donne al massimo rifilava uno schiaffo. Ed è anche quella che &lt;em&gt;James Ellroy&lt;/em&gt; ha infilato di forza nei suoi romanzi, che io di romanzi noir non ne amo tanti, ma se leggo &lt;em&gt;L.A. Confidential&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;Dalia nera&lt;/em&gt; è tutta un’altra roba; che io amo così tanto &lt;em&gt;Ellroy&lt;/em&gt; che se dovessi prendere qualcosa per tirarmi su, penserei subito alle pasticche di benzedrina; che poi cosa sia la benzedrina non lo so mica di preciso, credo un derivato dell’anfetamina o roba del genere. E la &lt;em&gt;Los Angeles&lt;/em&gt; violenta di &lt;em&gt;James Ellroy&lt;/em&gt; fa tenerezza al cospetto dell’&lt;em&gt;America Oggi&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Altman&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;E in questa &lt;em&gt;America&lt;/em&gt; di oggi c’è un uomo ricco che parla al suo operaio povero: &lt;em&gt;“Ehy Jerry, come&lt;/em&gt; &lt;em&gt;va la guerra?”   “Vincono i cattivi signore”&lt;/em&gt;; e c’è una figlia che chiede alla madre e la madre risponde: &lt;em&gt;”Parlami ancora di papà” “Non c’è un granchè d’aggiungere...bambina...era un testadicazzo. Inizio e fine della storia”&lt;/em&gt;; e c’è una moglie nuda che dice al marito nudo: &lt;em&gt;“Mi fai sempre felice”&lt;/em&gt;; e un bambino al padre in un momento di felicità: &lt;em&gt;“Papà, perchè non compriamo una scimmia?”&lt;/em&gt;. E intanto le mosche della frutta continuano a volare su &lt;em&gt;Los Angeles&lt;/em&gt;, in mezzo agli angeli, e tutto diventa vischioso; e anche gli elicotteri volano, e tutto diventa scivoloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ad un certo punto compare &lt;em&gt;Jack Lemmon&lt;/em&gt;, smarrito nella Los Angeles di oggi e con una coppola bianca a righine azzurre sulla testa. Che nel ’93 &lt;em&gt;Walter Matthau&lt;/em&gt; era ancora vivo, e Jack Lemmon un pò meno solo. E poi compare una cantante jazz, che ha i capelli rossi e una figlia che suona il violoncello e lo stringe tra le gambe. Che quel violoncello più che un suo amante, sembra suo figlio. La cantante coi capelli rossi è stanca e beve e ha una voce sofferente, con le corde vocali imbevute di disincantata tristezza. E c’è una pittrice che si macchia la gonna e se la sfila e sotto non porta la biancheria. E tutta questa gente è fantasmi tra le mosche.&lt;br /&gt;Metto in pausa perchè &lt;em&gt;America Oggi&lt;/em&gt; dura tre ore. Vado a bere un bicchiere d’acqua e accendo la tivù; e in tivù c’è un altro film di &lt;em&gt;Altman&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;I Protagonisti&lt;/em&gt;, e anche qui c’è un attore che di là fa il poliziotto, e una pittrice, ma non so se questa, la biancheria, la indossi o no. E non faccio a tempo a riavviare il film che &lt;em&gt;La città degli Angeli&lt;/em&gt;  viene scrollata da un terremoto, non il terremoto che tutti aspettano ma non vogliono, quello che staccherà la faglia di S. Andreas dal continente e ucciderà &lt;em&gt;Los Angeles&lt;/em&gt;; è un terremoto più piccolo che non spaventa le mosche. Ma per servire, serve...accelera le situazioni e conclude le storie.&lt;br /&gt;C’è un uomo, truccato da pagliaccio; stringe un palloncino tra le dita. L’uomo spalanca la bocca e dal palloncino fa uscire dell’aria. Si sente uno stridio, fastidioso, pare che urli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-4114472070358740057?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/4114472070358740057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=4114472070358740057' title='106 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4114472070358740057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4114472070358740057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/10/le-mosche-della-frutta.html' title='Le mosche della frutta'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>106</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-4784368943492229677</id><published>2007-10-10T23:47:00.000+02:00</published><updated>2007-10-11T00:33:49.377+02:00</updated><title type='text'>La mia speciale k</title><content type='html'>"Gli disse portami domani,&lt;br /&gt;tralalalalla tralallaleru&lt;br /&gt;gli disse portami domani&lt;br /&gt;il cuore di tua madre per i miei cani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui dalla madre andò e l'uccise,&lt;br /&gt;tralalalalla tralallaleru&lt;br /&gt;dal petto il cuore le strappò&lt;br /&gt;e dal suo amore ritornò&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, se c’é una cosa che son bravo a fare, é tenermi lontano dagli affari di cuore. Mi hanno insegnato a portargli rispetto perché io c’ho il cuore caduco e se ci presti orecchio si sente che é labile alle alterazioni. E quando le ossa te le frantumi una, due...anche tre volte, poi impari a rispettare il cuore. Che quello é un aggeggio delicato, che non é come gli affari meccanici che smonti, rimonti e poi ti rimane sempre un bullone in mano. E io ho visto persone che venivano da me con un buco al posto del cuore, che adesso il sangue lo spingeva l’amore anziché il cuore. Che poi sta cosa dell’amore é un pò come la k speciale dei placebo, che per chi non lo sa, é la k di ketamina...ed é una roba...tipo...non cocaina, ma l’effetto é quello di una fiala d’amore in vena. E io con le droghe speciali che ti fanno sballare il cuore ho chiuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli disse amor se mi vuoi bene,&lt;br /&gt;tralalalalla tralallaleru&lt;br /&gt;gli disse amor se mi vuoi bene,&lt;br /&gt;tagliati dei polsi le quattro vene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le vene ai polsi lui si tagliò,&lt;br /&gt;tralalalalla tralallaleru&lt;br /&gt;e come il sangue ne sgorgò,&lt;br /&gt;correndo come un pazzo da lei tornò"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che di finire come il mio amico, piuttosto giù da un ponte. Giù a piombo da un ponte...secco senza pensarci. Che questo mio amico era uno in gamba, pieno di cose belle a cui ispirarsi...uno, che noi due di ideali se ne é condivisi...che noi due di comandamenti* se ne é infranti...uno che a dire una bestemmia faceva conto di ridere...e, insomma, sto qui lo incontro in una strada di Ravenna ed é a braccetto della monaca di Monza o di una che le somiglia, trascinato come neanch’io trascino il mio cane; e soprattutto, appeso al collo, ha un crocifisso...così accecante che attira le falene della provincia e le zanzare della regione; che non é per il crocefisso in se stesso...é per il crocefisso su di lui. E se adesso le mie forze le spreco é per trovare un’alternativa...la mia speciale k...che di morire ridendo forte a me, per ora, non va...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli disse lei ridendo forte,&lt;br /&gt;tralalalalla tralallaleru&lt;br /&gt;gli disse lei ridendo forte,&lt;br /&gt;l'ultima tua prova sarà la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre il sangue lento usciva,&lt;br /&gt;e ormai cambiava il suo colore,&lt;br /&gt;la vanità fredda gioiva,&lt;br /&gt;un uomo s'era ucciso per il suo amore"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*li ha infranti più lui che io, e di bestemmie non ne dico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-4784368943492229677?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/4784368943492229677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=4784368943492229677' title='94 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4784368943492229677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4784368943492229677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/10/la-mia-speciale-k.html' title='La mia speciale k'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>94</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-232050438811246418</id><published>2007-10-04T12:33:00.000+02:00</published><updated>2007-10-04T12:56:16.598+02:00</updated><title type='text'>Free Burma!</title><content type='html'>&lt;!-- Free Burma! Image --&gt;&lt;a href="http://www.free-burma.org" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://freeburma.s3.amazonaws.com/free_burma_06.jpg" alt="Free Burma!" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!-- End Free Burma! Image --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-232050438811246418?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/232050438811246418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=232050438811246418' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/232050438811246418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/232050438811246418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/10/free-burma.html' title='Free Burma!'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>36</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8080758024541955599</id><published>2007-10-04T00:16:00.000+02:00</published><updated>2007-12-10T01:44:41.510+01:00</updated><title type='text'>Le camicie a quadroni</title><content type='html'>Io di mia sorella ho una stima che voi non potete capire...e mi sa che un pò mi stimi anche lei. E se io vado a casa sua e la scopro che guarda in tv una serie televisiva lei si vergogna, e se lei becca me, io mi vergogno. Che quando eravamo ragazzini facevamo finta di essere intellettuali e c’era un tacito accordo, tipo il silenzio assenso che te, se volevi, potevi guardare le serie tv che ti piacevano però senza farti scoprire...e allora, quando si abitava ancora insieme, la becco che stava guardando un telefilm nuovo e diventa rossa come un pomodoro di Pachino; che io mi metto lì vicino a lei per farla sentire ancora più in vergogna...solo che dopo un pò mi scappa un sorriso, e anche mia sorella ride e subito dopo scioglie la vergogna. Che da quel giorno lì io e mia sorella non si perde una puntata di quella serie tv, che quella serie tv non é altri che Una mamma per amica. E anche se non si abita più insieme noi, appena Una mamma per amica finisce, ci telefoniamo e lei mi dice le sue impressioni e io le dico le mie. Che poi Lorelai é la mamma e Rory é la figlia. E loro due abitano a StarsHollow...e Rory é la regina di StarsHollow, perché é una ragazza perfetta, che tutte le mamme vorrebbero darla in sposa ai loro figli...é innamorata di un biondino smilzo talmente insulso che sarebbe da prendere a pedate in faccia...e per dire quanto é stupido nell’ultima puntata le ha regalato un razzo. Che il vantaggio di sto biondino é che é uno della stirpe degli SpritzBerger o qualcosa del genere...e sta stirpe ha talmente tanti soldi che finanzia l’università in cui studia il biondino che in effetti fa di tutto fuorché studiare. Io porto Rory sul palmo della mano, che tutte le mogli dovrebbero essere come lei, ma Amaracchia dice che é una culona e una ragazza gne gne. In effetti un pò gne gne lo é ed é pure di costumi abbastanza lenti. Che il biondino mica é il primo ragazzo che ha avuto tra le mani. Tra gli altri c’é stato un morettino che secondo me era piuttosto in gamba. Leggeva Dylan Thomas, portava il giubbino come Fonzie ed aveva il piglio di James Dean. Si chiamava Jess e per Rory ha sofferto un casino, solo che non riusciva a soddisfare le esose richieste della principessina di StarsHollow...e quindi tanti saluti. Che a dirla tutta, tale madre tale figlia...perché Lorelai, ha divorziato da un tipo che poi era il padre di Rory; e nel frattempo ha frequentato un pò di gente...poi in ultimo si era messa con Luke, che gestisce la tavola calda di sta cittadina in cui abita tutta sta gente. Capiamoci, Lorelai é davvero una bella donna ed é pure in gamba, solo che ogni tanto la testa le parte per la tangente e fa cose di cui poi si pente. E che Luke sia l’uomo da sposare lo si vede lontano un chilometro, e la dice pure Amaracchia sta cosa...porta le camicie a quadroni come non se ne vedono più e per di più é pure il re del bricolage. Che se vi succede un guaio a casa telefonate a Luke che viene con la sua cassetta degli attrezzi e vi sistema tutto. Beh, insomma, dopo che Luke e Lorelai c’han messo dieci puntate a pianificare tutto il loro futuro...se ne salta fuori sta qua da cui la serie prende il titolo e fa al povero Luke:”Sono stata a letto con Cristopher” che a Luke ormai pigliava un colpo. Ma io dico...son cose da farsi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dedicato ad Amaracchia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8080758024541955599?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8080758024541955599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8080758024541955599' title='106 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8080758024541955599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8080758024541955599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/10/le-camicie-quadroni.html' title='Le camicie a quadroni'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>106</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-5404773638251770567</id><published>2007-10-03T18:27:00.000+02:00</published><updated>2007-10-03T18:41:12.131+02:00</updated><title type='text'>Il silenzio sul mare</title><content type='html'>Ero in macchina e tornavo a casa; ho visto il mare e c'era caos e tanto rumore. E tanto sole.&lt;br /&gt;E ho pensato di condividere questo film semplicemente straordinario:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio sul mare - T. Kitano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;se riuscite a procurarvelo e non avete il cuore di pietra mi ringrazierete&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-5404773638251770567?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/5404773638251770567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=5404773638251770567' title='41 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5404773638251770567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5404773638251770567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/10/il-silenzio-sul-mare.html' title='Il silenzio sul mare'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>41</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-1025279647823900614</id><published>2007-10-03T01:06:00.000+02:00</published><updated>2007-10-03T01:13:42.049+02:00</updated><title type='text'>In un cortile, a Milano</title><content type='html'>Io le cose strane non le sopporto. Che non é che proprio non le sopporto, solo che devo impegnarci su la mente troppo tempo per capirle. E poi non sono veramente mai sicuro di averle capite per quello che sono. E’ che con le stramberie ci cincischio troppo e poi m’incarto. Cioé sono i miei pensieri che s’incartano. E siccome poi é impossibile scartarli una volta incartati, li devo buttare via. E per me Milano é una stramberia, andare di domenica a Milano é una stramberia. Che la gente non l’ha mai voluto capire, che poi la gente a volte é strana...e mi fa incartare i pensieri. E poi li devo buttare...pagine e pagine di pensieri al macero. Colpa della gente , mica mia.&lt;br /&gt;“Che te Milano non l’hai mica mai vista”, ogni volta così, così mi fa la gente...ma io che son furbo sto zitto, che se no é come offrirgli l’appiglio su un piatto d’argento. Ma io di appigli non ne do, che sono liscio come il ghiaccio se voglio, io se voglio essere liscio non scherzo...che di scabrosità non me ne trovi addosso neppure una, io, se voglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo che la scorsa settimana mi fanno: “Che te Milano non l’hai mica mai vista”, ma lo dicono strano...e io un secondo dopo mi sono sentito addosso l’odore della paura, che avevo già capito tutto. Che infatti domenica mattina ero in viaggio verso Milano. E quella macchina era come il furgone della dhl, solo che il pacco ero io... che su quella macchina mi ci avevano caricato di forza. Nemmeno la mia bici mi han fatto salutare. Bastar*i. Non si toccano gli affetti. E allora questi qua cercavano di coinvolgermi nei discorsi e ridevano anche quando non era il caso. E ogni due minuti facevano:”Guarda! ma vè...”; e indicavano delle cose che stavano fuori dalla macchina per farle vedere anche a me e per tirarmi su l’umore. Che ne so, magari indicavano un pony, o una nuvola, o un copertone di camion al bordo dell’autostrada. Hanno indicato anche un camionista che pisciava contro il cemento del cavalcavia. Ma io niente, nemmeno una soddisfazione gli ho dato. Son rimasto in macchina anche quando si son fermati all’autogrill, e dire che mi scappava forte. E poi il muso, dovevate vedere il muso che tenevo. Che non é che me lo son visto. Ma se di una cosa son certo era sulla tristezza che infondeva quel muso. Tenevo il muso e guardavo fuori dal finestrino. Solo quello ho fatto, che secondo me a metà strada gli é passato per la testa che, forse, era il caso di riportarmi a casa dalla mia bici.&lt;br /&gt;Che poi in realtà una volta sono intervenuto; é che ascoltavano musica troppo fashion...e si sa che la musica fashion scava buchi nelle superfici lisce...e così l’appiglio l’hanno trovato. E quando gli ho fatto:”Potete cavare sta roba?”, a loro non pareva vero, e hanno cominciato a sorridere e si davano di gomito come fanno i bambini. Allora mi hanno dato i cd in mano e tra la schifezza ho scelto un cd degli anni 80, che a me gli anni 80 stan simpatici. E poi in quel cd c’era Duel dei Propaganda, che Duel sta attaccata a Milano come le calamite ai frigoriferi. [continua....forse]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-1025279647823900614?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/1025279647823900614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=1025279647823900614' title='38 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1025279647823900614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1025279647823900614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/10/in-un-cortile-milano.html' title='In un cortile, a Milano'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>38</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-2427246432928019740</id><published>2007-10-02T18:55:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T19:24:48.917+02:00</updated><title type='text'>Don Chisciotte</title><content type='html'>Alice, n'do stai? Sto ascoltando Guccini...e, già, ha cominciato a scavare. Scava sotto, che tra poco poggerò sul nulla...ma a te che importa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ Don Chisciotte ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,&lt;br /&gt;di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti&lt;br /&gt;per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza&lt;br /&gt;come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.&lt;br /&gt;Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia,&lt;br /&gt;ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;&lt;br /&gt;proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto&lt;br /&gt;d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:&lt;br /&gt;vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso&lt;br /&gt;l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,&lt;br /&gt;e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,&lt;br /&gt;ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo !&lt;br /&gt;Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante&lt;br /&gt;e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,&lt;br /&gt;colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte,&lt;br /&gt;com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ Sancho Panza ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,&lt;br /&gt;contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore...&lt;br /&gt;E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,&lt;br /&gt;cavalier senza paura di una solitaria guerra&lt;br /&gt;cominciata per amore di una donna conosciuta&lt;br /&gt;dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,&lt;br /&gt;ma credendo di aver visto una vera principessa,&lt;br /&gt;lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.&lt;br /&gt;E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,&lt;br /&gt;non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere&lt;br /&gt;e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini&lt;br /&gt;proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini...&lt;br /&gt;E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:&lt;br /&gt;io che sono più realista mi accontento di un castello.&lt;br /&gt;Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,&lt;br /&gt;quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ Don Chisciotte ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,&lt;br /&gt;solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora:&lt;br /&gt;per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori&lt;br /&gt;e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !&lt;br /&gt;L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,&lt;br /&gt;anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,&lt;br /&gt;ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa&lt;br /&gt;il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ Sancho Panza ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di questo farsi d'ombra delle cose,&lt;br /&gt;l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese&lt;br /&gt;le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,&lt;br /&gt;ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori&lt;br /&gt;era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?&lt;br /&gt;Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,&lt;br /&gt;credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane&lt;br /&gt;il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ Don Chisciotte ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,&lt;br /&gt;ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,&lt;br /&gt;l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,&lt;br /&gt;preferisco le sorprese di quest'anima tiranna&lt;br /&gt;che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,&lt;br /&gt;ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.&lt;br /&gt;Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire,&lt;br /&gt;ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ Sancho Panza ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante&lt;br /&gt;e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,&lt;br /&gt;ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,&lt;br /&gt;riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?&lt;br /&gt;In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,&lt;br /&gt;dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,&lt;br /&gt;riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero&lt;br /&gt;al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ Don Chisciotte ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro&lt;br /&gt;perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ?&lt;br /&gt;Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,&lt;br /&gt;farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ Insieme ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani&lt;br /&gt;e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,&lt;br /&gt;sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:&lt;br /&gt;siamo i "Grandi della Mancha",&lt;br /&gt;Sancho Panza... e Don Chisciotte !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che canzone, e che libro...un'estate c'ho passato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-2427246432928019740?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/2427246432928019740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=2427246432928019740' title='83 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2427246432928019740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2427246432928019740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/10/don-chisciotte.html' title='Don Chisciotte'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>83</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6684772619947664590</id><published>2007-09-29T16:01:00.000+02:00</published><updated>2007-09-30T14:27:47.533+02:00</updated><title type='text'>C'ho lo spleen</title><content type='html'>E’ che oggi c’ho lo spleen. Qui ci sono nuvole e tira vento e la bici é nel garage.&lt;br /&gt;E allora viene mio cugino e mi fa: “Noi lunedì ci s’iscrive in piscina. Te vieni?”&lt;br /&gt;E io gli faccio: “Noi chi?” E lui: ”Dai, io, il coso, il coso e la cosa. Allora, te vieni?”&lt;br /&gt;E io (per farlo arrabbiare): “Ma te ci vai con le infradito?”&lt;br /&gt;E lui: “Vieni o non vieni? Poche storie...”&lt;br /&gt;E io: “No, per ora no...forse verso fine ottobre”&lt;br /&gt;E lui: “Perché no?”&lt;br /&gt;E io: “C’ho lo spleen”&lt;br /&gt;E lui: “Ma va a ca*are!”&lt;br /&gt;Ma io lo spleen ce l’ho davvero e, quando ce l’ho, divento maledetto, ma non tanto...tipo...un pò maledetto. E allora ascolto delle canzoni anti-spleen, tipo questa qui, che non so chi mi aveva detto di ascoltarla ma comunque adesso la sto ascoltando, e, questo, é quello che conta; che la canzone é pure carina e c’é questo tal Cherry Ghost che dice che la gente aiuta la gente...e in linea di massima é una cosa bella, e non sono certo io quel qualcuno che ha voglia di obbiettare alla solidarietà dei popoli, solo che io adesso c’ho lo spleen, e non mi sento di aiutare nessuno tranne me stesso.&lt;br /&gt;Che ho provato anche con radio Prescia per vedere se mi passava questo spleen, solo che ormai le canzoni di Prescia le conosco e lo spleen non mi é mica passato.&lt;br /&gt;Poi sono andato sul blog di Amaracchia a scriverle dei commenti con le faccine, che lei odia le faccine...ma niente, lo spleen non si é schiodato.&lt;br /&gt;E tanto, visto che oramai non avevo più nulla da perdere mi son messo nelle cuffie il maestro Battiato e lo spleen é diventato a dir poco cosmico.&lt;br /&gt;E adesso, come ultima soluzione, vado a rompere i ma*oni a mio cugino che forse lo spleen mi passa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6684772619947664590?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6684772619947664590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6684772619947664590' title='69 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6684772619947664590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6684772619947664590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/cho-lo-spleen.html' title='C&apos;ho lo spleen'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>69</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-3239489859698363189</id><published>2007-09-29T02:02:00.000+02:00</published><updated>2007-09-29T02:05:30.103+02:00</updated><title type='text'>Vado a dormire che è meglio</title><content type='html'>Più che mettermi qui di venerdì notte per scrivere un post di quando son stato per dieci minuti Johnson Righeira non so davvero che fare. Ma non scappa fuori niente perché ho la testa occupata e mi sa che per un pò di tempo sarà così. E visto che tanto tiro fuori solo roba brutta mi son messo il maestro Battiato nelle cuffie e ascolto quello che dice lui che quello che dice la mia testa, stasera, é solo spazzatura. E io lo capisco che il maestro Battiato sta dicendo delle cose di una bellezza paralizzante...solo che son talmente belle che paralizzano pure il mio cervello, che stasera, davvero, non aveva bisogno di essere paralizzato. E se fosse almeno un venerdì notte normale...non so...o fuori della mia finestra sono arrivati i cavalieri dell’apocalisse che fanno i loro porci comodi o comunque c’é qualcosa di brutto, ma brutto forte. E poi é questione di ombre che appaiono e scompaiono, di lampioni che si accendono e si spengono e di kabalino che se la sta facendo sotto. Ma tira anche da voi sto vento? Che con un venerdì notte così ci fanno i film dell’orrore e son talmente rassegnato che se mi suona alla porta Freddie Cruger, io apro. Tanto star lì a scappare, tutto sanguinate senza un braccio, c’é sempre tempo...e che se deve far robe con me lo faccia subito, senza tante storie...che é vero che sono un pis*ialetto ma anche star lì a soffrire a gratis non se ne parla proprio. Che per dirla tutta io avevo paura di E.T. per via del dito che si accendeva con un lumino e del colore grigio asfalto di quando era malato. Che adesso E.T. non mi fa più paura, ma se non mi s’accende un lumino in piena notte davanti alla faccia...é meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-3239489859698363189?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/3239489859698363189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=3239489859698363189' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/3239489859698363189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/3239489859698363189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/vado-dormire-che-meglio.html' title='Vado a dormire che è meglio'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8514297699016452192</id><published>2007-09-25T22:52:00.000+02:00</published><updated>2007-09-25T22:56:40.607+02:00</updated><title type='text'>Brutte storie...</title><content type='html'>Io i meme li vieterei. Ma siccome sono credente nella sfi*a questo ho deciso che sì, lo faccio...che poi ulteriori anni di rogna e sofferenza il mio fisico mica li può sopportare. Però non fatemi taggare, linkare e tutte quelle robe lì che io non le so fare.&lt;br /&gt;Se volete sapere le regole di sto meme andatele a cercare sugli altri blog...comunque il succo é che devo dire otto storie di me, corte ma comunque sempre otto; che non son poche.&lt;br /&gt;Sta cosa me l’ha passata Giuliana (la trovate nei commenti del post sotto). Poi devo fare le nomination con le motivazioni. Bhé, prima devo dire che non ho rancori o scheletri nell’armadio con nessuno dei nominati, però de sciò mast go on. E, insomma, i nominati sono:&lt;br /&gt;Amaracchia (ama essere nominata, anche se non ho la voce della De Filippi...e cmq sto meme mi avvicina ad essere un blogger sbruffone); Anja (tanto in questo periodo é in ferie da blog...ecche mi può fare?); Artemisia (tra poco tempo sarà bloccata dall’inverno norvegese...); Baol (come titolo di riserva ha fatto registrare: vorrei essere un meme); Categong (cate e meme si sovrappongono che é un piacere e forse sono stati separati alla nascita); LaGuressa (non si spaventa certo di fronte a un meme); Prescia (Eddie Vedder mi é venuto in sogno e mi ha detto:”Nomina Prescia nel meme delle otto stazioni di vita...e io la sposerò e amerò per sempre, lo giuro!”); Tazzozza (ha il fisico per reggere alla nomination).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, lo so...adesso parto sul serio; ma faccio roba corta che poi ho una cosa da fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.&lt;br /&gt;Quando avevo 4 anni ho visto una bambina che tirava giù le mutandine ad un’altra bambina. Una delle due si chiamava Pascal, aveva una dentatura cavallina e mi trattava come se fossi uno stupido. Ma io stupido non lo sono quasi mai stato...e da quel giorno lì le ho tenute in pugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.&lt;br /&gt;Quando avevo 6 anni nella sezione del p.c.i. del mio paese hanno organizzato delle lezioni di liscio romagnolo. Ero il figlio del capo e sono stato costretto a dare il buon esempio. La mia insegnante di ballo aveva un seno enorme e voleva che la stringessi. Io la respingevo, e da quel giorno che si tratti di liscio o di seni generosi a me esce il sangue al naso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.&lt;br /&gt;Quando avevo 8 anni o giù di lì passavo l’estate e la primavera a pedalare o a leggere. Un giorno ho preso in un sasso e son caduto. Da quanto male avevo non sono più riuscito ad alzarmi. E ho scoperto che sopra di me c’era il cielo, il sole...e poi dopo un pò di tempo la luna e le stelle. Poi é venuta mia mamma e mi ha detto: “Cosa hai fatto? Alzati, é pronto”. E io mi sono alzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.&lt;br /&gt;Quando avevo 9 anni dormivo. E mia mamma e mio papà sono entrati all’improvviso. Sorridevano e tenevano in mano la mia pagella di terza elementare. Fuori era una mattina di giugno calda e generosa. Io non sorridevo perché mi ero fatto la pìpì a letto. Quella é stata l’ultima volta che ho bagnato il letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5.&lt;br /&gt;Quando avevo 11 anni io e mio cugino abbiamo dovuto interpretare L’estate sta finendo dei Righeira. L’occasione per esibirci ci é stata offerta in occasione dalla festa della colonia estiva a cui eravamo iscritti. Le nostre amiche si occupavano del balletto. La classe avversaria interpretava i Duran Duran. Io facevo Johnson Righeira e dovevo soffiare in un sassofono di gommapiuma già bagnato di saliva dall’esibizione dei Duran Duran. Da quel giorno non sono stato più io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6.&lt;br /&gt;Quando avevo 13 anni ho baciato per la prima volta con la lingua una ragazza. Si chiamava Jessica e io le piacevo. Lei a me così così. Si faceva il gioco della bottiglia in fondo alla corriera che ci portava sul lago di Garda per la gita di seconda media. Jessica aveva l’apparecchio e quando ci siamo baciati i nostri denti han fatto le scintille. Ho ribaciato con la lingua una ragazza a 17 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7.&lt;br /&gt;Quando avevo 13 anni ho toccato per la prima volta il seno di una ragazza. Si chiamava Erika e io le piacevo così così. Lei a me abbastanza. Eravamo seduti in fondo alla corriera che ci portava sul lago di Garda per la gita di seconda media. Evidentemente ho insistito troppo e lei mi ha dato uno schiaffo. Io a lei ne ho restituito uno di una forza tale che tutta la corriera si é girata.&lt;br /&gt;E’ stata la penultima volta che ho schiaffeggiato una ragazza. Mi son sentito un verme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8.&lt;br /&gt;Quando avevo 13 anni ho ricevuto la mia prima e penultima proposta di matrimonio. Lei si chiamava Lorenza ed era della mia classe. Si era in gita al parco botanico di Marina di Ravenna. Per tutta la passeggiata mi ha tenuto per mano e poi mi ha detto: “Mi vuoi sposare?”. Era bellissima, davvero. Ma ho dovuto rifiutare perché a me piaceva un’altra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8514297699016452192?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8514297699016452192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8514297699016452192' title='80 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8514297699016452192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8514297699016452192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/brutte-storie.html' title='Brutte storie...'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>80</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-5239739510178062809</id><published>2007-09-24T12:36:00.000+02:00</published><updated>2007-09-24T12:43:15.338+02:00</updated><title type='text'>L'universo contro</title><content type='html'>Ci sono cose che, a volte, un uomo deve fare. E quando io mi accorgo di essere davanti ad una di quelle cose, ci penso un pò e poi la faccio. Così ho preso la macchina e poi ho preso l’autostrada, quella piena di siepi fiorite e che se la vuoi far tutta arrivi fino a Taranto. E dentro la macchina ascoltavo il cd di Saturno contro, che tanto fuori c’era solo il rumore dei camion che anche se non l’ascoltavo era lo stesso. Un altro conto era se c’era il rumore del mare, che sapevo essere lì vicino ma non lo vedevo e non lo sentivo. E quando ascolto la musica triste anch’io divento triste perché dentro sono come la carta copiativa. E infatti dovrei diventare un ballerino di tango. E’ da un pò che ci penso, e se riesco a sciogliermi quel tanto che basta mi trasferisco a Buenos Aires e tanti saluti. Poi, se volete, venite a cercarmi in una milonga che io sto lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre pensavo che le milonghe e le balere poi, alla fin dei conti, son la stessa cosa, arrivo dove dovevo arrivare, esco dall’autostrada e saluto le siepi fiorite. Ed esco dall’autostrada non per sfizio ma per incontrare una persona speciale, tanto speciale che le voglio un bene così (voi non mi vedete ma sto allargando le braccia in modo disumano a mostrare quanto bene voglia a questa persona...é che questa persona ce l’ho qui, voi non mi vedete ma sto indicando la sinistra del mio sterno che poi si sa che contiene un muscolo involontario che fa anche da pompa). E quando me la ritrovo davanti, all’improvviso, la vedo un pò triste e le chiedo se ha Saturno contro. E lei con un sorriso come quello di Maya Sansa: “Kabalino, io ho l’Universo contro...”...e a me, perdio, mi viene da piangere che io in queste cose non son mica bravo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre sto ritornando a casa e il tramonto nelle Marche é bellissimo continuo ad ascoltare Saturno contro e continuo ad essere sul punto di piangere. Ma non piango mica, eh, che io sono un uomo. E alla sinistra c’ho le colline del Montefeltro che non finirei mai di guardarle; perché dentro le loro valli hanno ancora il sole anche se io non lo vedo...però vedo le coroncine di luce sulle sommità delle colline del Montefeltro. Che sono coroncine di tutti i colori, c’é persino il giallo paglierino, e l’arancione cupo che di là dalla collina pare esserci una fornace. E allora smetto di guardare l’autostrada e guardo solo le coroncine perché sono troppo belle, e basta con il brutto che ce n’é già in più...E dopo un quarto d’ora buona butto lo sguardo anche a destra. E rimango fulminato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’é uno squarcio di mare...così intenso che il cd di Saturno contro ha fatto uno scarto. E ci sono un’infinità di luci, una spiaggia enorme e una strada che ci scorre dentro. E sulla strada ci sono poche macchine, piccole, e scivolano via come i pattini sul ghiaccio. E poi il mare scompare, ma non faccio a tempo a pensare...che già ricompare: e un altro squarcio di mare mi fa un taglio nello sterno. Che di squarci di mare non ne posso più reggere perché altrimenti mi arrivano dritti al cuore. E io una volta che ero davvero innamorato e avevo il cuore fragile ho sbattuto contro un palo della luce. Camminavo per la strada con lei al mio fianco e mi sono sfigurato contro un palo della luce. Che mi son ripromesso mai più innamorato così, mai più. Lo giuro. E anche lì, con gli squarci di mare, ero arrivato al limite. E se avessi continuato sarei andato a sbattere con la macchina. Così sono uscito a Senigallia, che era piena di sabbia, di mare e di luci. Ho parcheggiato la macchina, mi sono messo il golfino e sono arrivato.... ad un passo dal mare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-5239739510178062809?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/5239739510178062809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=5239739510178062809' title='50 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5239739510178062809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5239739510178062809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/luniverso-contro.html' title='L&apos;universo contro'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>50</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-4285908122985715341</id><published>2007-09-22T12:29:00.000+02:00</published><updated>2007-09-22T12:35:28.385+02:00</updated><title type='text'>Discriminazione cellulare</title><content type='html'>Ma é vera sta cosa che degli scienziati in America hanno estratto dai topi maschi delle cellule che, forse, riparano tutte le cose rotte del corpo umano?&lt;br /&gt;Che se davvero ci sono riusciti mi sa che gli danno il premio nobel, che anche quella volta che dei tizi dicevano di aver scoperto la fusione nucleare a freddo stavano per darglielo, ma poi si sono tirati indietro perché non avevano scoperto un bel niente. Se poi ho capito bene queste cellule riparano solo le cose rotte degli uomini mica quelle delle donne. Che a me questa cosa non sembra tanto giusta, perché o si guarisce tutti insieme o niente. Ma non lo dico con certezza perché, mentre ascoltavo la tele, mio cugino mi stava dicendo una sequela di stupidaggini come é solito fare e io gli dicevo di starsene zitto che volevo sentire la notizia ma lui niente, continuava. E adesso sono qui nel dubbio e non so con esattezza se gli uomini sono salvi e le donne spacciate. Che se la devo dire tutta mi sa che se qualcuno deve essere salvato quelle sono le donne mica gli uomini. Che loro sono molto più carine, hanno cura della loro persona e anche se restano sole se la sanno sempre cavare. Noi, invece, no.&lt;br /&gt;E poi loro hanno lottato per un sacco di tempo per i loro diritti perché noi volevamo che se ne stessero a casa a fare le cose da donne mentre noi ce ne andavamo in giro a ubriacarci. E quanto tempo hanno passato nelle piazze a fare il segno del triangolo per dire che anche loro volevano gli stessi diritti che avevamo noi? Tantissimo. E adesso se ne saltano fuori due tizi e dicono che salvano gli uomini e le donne no? A me sembra una gran bastardaggine. Ma magari mi sbaglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-4285908122985715341?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/4285908122985715341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=4285908122985715341' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4285908122985715341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4285908122985715341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/discriminazione-cellulare.html' title='Discriminazione cellulare'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8803991957243473449</id><published>2007-09-19T11:54:00.001+02:00</published><updated>2007-09-19T11:54:46.041+02:00</updated><title type='text'>Denti smaglianti</title><content type='html'>A me quei cantanti lamentoni tipo James Blunt mi fan diventare i denti buchi. Che proprio ieri sera, questo tal cantante con la barbetta s’é infilato nella mia lista di canzoni e piagnucolava addio al suo amore. Che son proprio quelli lì come James Blunt che piacciono alle donne, perché se ne stanno in disparte, alle feste suonano la chitarra, e sembrano avere un male interiore che non riescono a comunicare. E poi ogni volta che vado dal dentista per curarmi un dente buco di cui non ho nessuna colpa mi fanno dieci lastre e mi trovano un’altra infinità di carie da curare. E se avevo in testa di spendere uno mi ritrovo invece a spendere venti. Che io vorrei dire che sono andato lì per curarmi una caria e una caria mi devono curare, ma l’équipe dei dentisti mi guarda come per dire che se non mi curo tutta la dozzina di carie che é riportata sulle lastre che tengono in mano...muoio. E allora, visto che mio cugggino mi ha detto che in Romania ti mettono su tutti i denti d’oro per un pezzo di pane, io la prossima volta vado nella migliore clinica della Romania e gli dico di mettermi su i migliori denti del migliore oro che hanno, che tanto poi paga James Blunt. E tanto che sono lì, dopo, faccio un salto a Praga e quando la città prende fuoco faccio un sorriso smagliante alle ragazze di Praga, che poi loro si innamorano tutte di me...che una fila di denti così belli e preziosi loro non l’han mica mai vista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8803991957243473449?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8803991957243473449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8803991957243473449' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8803991957243473449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8803991957243473449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/denti-smaglianti.html' title='Denti smaglianti'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>36</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-3523534224009133231</id><published>2007-09-18T19:31:00.000+02:00</published><updated>2007-09-18T23:33:39.598+02:00</updated><title type='text'>E Praga ha preso fuoco    (1)</title><content type='html'>La volta che mi sono sentito per davvero un ragazzo dell’Europa é stato quando a Praga c’era il concerto degli u2, e io non sono entrato. Che c’era il concerto degli u2 a Praga, quella sera, lo sapevano anche i pesci della Moldava ma io no. E ad un certo punto il sole é quasi cascato dal cielo e all’orizzonte é rimasta solo una striscia arancione. E Praga ha preso fuoco. Le guglie di Mala Strana si sono incendiate e la gente che le guardava si metteva gli occhiali da sole per non bruciarsi le pupille. Io ero uscito senza gli occhiali neri per fare vedere i miei occhi alle ragazze di Praga, e ora non sapevo come fare. Che il mio amico rideva come un matto e si metteva i ray-ban dei chips sulla punta del naso per ostentarli. Allora mi son fatto una visiera con le mani alla meno peggio e ho cercato di farmi largo in quella luce arancione che bruciava tutto. E mentre me ne stavo lì che incespicavo nei sassi e nella gente, che parevo un cieco, pensavo ai miei occhiali sul comodino e ad una delle poesie più belle di Hikmet che poi é L’ora di Praga. E adesso ve ne scrivo un pezzettino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo minuto, in questo istante&lt;br /&gt;a Praga nessuno ha mentito&lt;br /&gt;In questo minuto, in questo istante&lt;br /&gt;le donne hanno partorito&lt;br /&gt;senza doglie&lt;br /&gt;E in tutte le strade&lt;br /&gt;non é passata una sola bara.&lt;br /&gt;.......&lt;br /&gt;In questo minuto, in questo istante&lt;br /&gt;Vastlav è sceso dal suo cavallo di bronzo&lt;br /&gt;s’è mescolato alla folla&lt;br /&gt;come uno sconosciuto&lt;br /&gt;In questo minuto, in questo istante&lt;br /&gt;mi amavi, mio amore,&lt;br /&gt;come non hai mai amato nessuno&lt;br /&gt;In questo momento, in questo istante&lt;br /&gt;il freddo soleggiato, sincero,&lt;br /&gt;il freddo è rosa pallido&lt;br /&gt;il freddo è celeste cielo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E visto che procedevo a testa bassa con gli occhi di un cinese ho solo tirato una rapida occhiata a Vastlav, veloce come veloce si guarda il sole. E’ che alle mie pupille ci tengo e Praga era così bella in quei giorni che finire proprio lì, in quel momento, di vederla mi sembrava un delitto. E Vastlav c’era ancora, con tutto il suo cavallo, entrambi avvolti in una luce assurda che a fissarli ho sentito prima una ferita agli occhi e poi alla testa. E mi son detto che davvero, questa volta, era andato tutto a putta*e. E ho continuato a procedere a tastoni ancor più di prima. E toccavo tutto quello che non dovevo toccare: mi capitavano cose strane tra le mani perché avevo le pupille ferite e non potevo farci niente. Se ci finiva una spalla o un braccio di una ragazza, sulla mia mano, ancora ancora. Ma poteva capitare che ci finisse pure altro. E allora si spaventavano e si mettevano in testa che volessi aggredirle. Ma io mica aggredisco nessuno, perché sono una persona mite e non faccio di queste cose. Solo che vaglielo a spiegare a delle ragazze di Praga che sono buono come il pane; quelle non capiscono. Volevo tornarmene a casa in santa pace e riprendere a vedere piano piano, sdraiato sul letto fissando il soffitto. E’ chiedere tanto? Ad un dato momento la mia mano é finita dentro la sporta di una vecchiarella e qua é successo il finimondo. Io ho sentito che aveva comprato il latte e un altro pò di cose ma mica volevo prendermele. Le volevo solo tastare un pò, per capire dove mi trovavo. Non sono un bastardo che va a Praga per rubare la spesa della gente. Non ho pianto giusto perché non volevo rovinarmi la reputazione con le ragazze che erano lì intorno. Giusto questo mi ha impedito di piangere. E’ che io in certi momenti so essere un ragazzo forte che non si piega alle avversità. Mi sono seduto sulle lastre del marciapiede, così, per far passare il tempo. E le lastre bollivano perché era agosto e dietro di me c’era un ristorantino e sulla lavagna del menù turistico ti dicevano che la loro specialità era il ginocchio di maiale. Che qui a Praga ci san davvero fare con quella parte del maiale che chiamasi ginocchio. Poi non lo so, la luce è scomparsa e Praga s’è spenta così come s’era accesa. Prima ho cominciato a vedere i piedi delle donne che calpestavano l’asfalto ed erano piedi bellissimi. Anche le caviglie erano bellissime, e pure i polpacci. Tutte avevano sandali carini, di tutti i tipi. Che i sandali delle praghesi si riconoscevano subito perché non erano veri sandali capitalisti. E adesso che ci penso non c’erano nemmeno tante infradito in giro. Parlo di dieci anni fa, eh. E poi ho alzato la testa e ho visto che le donne ai polpacci avevano attaccata proprio tutto il resto della gamba, e poi c’era anche il bacino, bellissimo pure lui, e la pancia e su, su, fino alle facce delle donne. Che le facce delle donne erano ancora un pò arancioni. Ed erano assurde per quanto ti lasciavano a bocca aperta. Era un’assurdità bella e la bocca era aperta di stupore. Che non avrei mai smesso di fissare quelle facce. E in ogni faccia c’erano due occhi che venivano fuori in un modo da non crederci con quel pò di luce arancione. Ed erano occhi bellissimi. Ma non scherzo quando dico bellissimi, credetemi sulla parola. E dopo aver scrutato tutte le donne che passavano per quel pezzo di strada mi sono alzato e il mio amico mi ha fatto vedere che eravamo quasi al Ponte Carlo. Che il ponte Carlo é un ponte fi*o perché c'ha le statue sulle sponde, e se le guardi da lontano sembrano statue d'oro da quanto s'incendiano quando c'é il sole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-3523534224009133231?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/3523534224009133231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=3523534224009133231' title='38 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/3523534224009133231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/3523534224009133231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/praga-ha-preso-fuoco-1.html' title='E Praga ha preso fuoco    (1)'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>38</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-4973559707353854444</id><published>2007-09-17T13:00:00.000+02:00</published><updated>2007-09-17T13:31:13.102+02:00</updated><title type='text'>N. 013405</title><content type='html'>Sabato e ancor di più domenica sono stato aggredito dalle donne. Ma la ferita é ancora aperta per poterne postare. E allora scrivo un post tecnico per riempire un vuoto. Oltre a scrivere e andare in bicicletta ho un pò di passioni che mi lacerano fin da ragazzino. E una di queste é guardare le fotografie vecchie, quelle dove i nostri nonni erano in maniche di camicia e fumavano le sigarette. Sono venuto in possesso di un archivio di più di duemila foto della seconda guerra mondiale. Foto di una bellezza rara. E da ieri mi lacrimano gli occhi e mi cola il naso da quanto son felice. Sono fotografie scattate dall’Army signal corps, l’equivalente Usa del genio militare: e...insomma...parto dalla prima che mi é capitata a tiro e che mi ha incuriosito per la stessa acconciatura che portano le donne. Poi col tempo ve le commento tutte e duemila, tranquilli. E’ la n.13405 (non chiedetemi perché, se sono solo duemila foto, questa passa i diecimila...che tanto non lo so).&lt;br /&gt;La scenografia della foto é un edificio massiccio e affumicato, con le pareti spesse di file di pietra irregolari e maltate. Gli spigoli, tutti gli stipiti di porte e finestre, sono rinforzati da una coltrina di mattoni in serie di cinque, alternate a due e tre teste. I davanzali sono costruiti con mattoni inclinati e posti di taglio. Se uno me lo avesse fatto vedere, senza dirmi niente, avrei pensato che quello era un edificio vittoriano...ma siamo in Normandia. Il fotografo ha costruito la foto in modo splendido: si vedono due ali dell’edificio che si fondono in uno spigolo e lo spigolo spacca la scena in due metà perfette. Un’ala in ombra e una devastata dal sole. Ah, siamo in Normandia perché subito a fianco dello spigolo, dalla parte assolata dell’edificio, c’é una porta altissima che scompare oltre la foto. E’ una porta rinforzata da un trave d’acciaio provvisorio, che, se tanto mi da tanto, é stato posto lì con fini strutturali perché dal casino che c’é intorno si capisce che la guerra é arrivata anche qui, eccome. In Normandia, sulla spiaggia, han fatto un bordello senza precedenti, e mi sa che pure nell’entroterra qualcosa di quel bordello é arrivato. Comunque, siamo in Normandia perché appoggiato al muro, a fianco della porta alta alta, c’é un cartoncino puntato su una base di compensato con su scritto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NORMANDY THEATER&lt;br /&gt;World Premier Tonight&lt;br /&gt;“Casanova Brown”&lt;br /&gt;Starring&lt;br /&gt;Gary Cooper and Teresa Wright&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, sotto, ci sono scritte un altro pò di cose...che, in pratica, la proiezione é offerta dai servizi di divisione e dal comitato per le attività di guerra e che ci saranno due spettacoli: uno alle 19.30 e l’altro alle 21.50. Sta cosa mi ha fatto un pò specie...non lo fanno un pò tardi il secondo spettacolo visto che é destinato a persone che la mattina successiva si devono alzar presto per andare in guerra? Ho verificato: Casanova Brown é un film del 1944 che in Italia é stato tradotto con “Le tre donne di Casanova” e parla di un professore universitario che si innamora di una sua studentessa...non male, eh? Non vi dico chi é Gary Cooper che se non lo sapete, tanto, non vi parlo più...ma di Teresa Wright vi dico che non era male e se non ci credete andate a vedervi quel gioiello di Notte senza fine di Raoul Walsh o anche L’ombra del dubbio di Hitchcock. Bon, torniamo a noi: in fila, davanti all’entrata ci sono otto soldati dell’esercito americano e quattro crocerossine. La testa di un nono soldato spunta da una finestra: fuma e ride come un pazzo, con il muso in ombra e una banda di luce che gli illumina la fronte; ha la faccia simpatica. Lui e una delle crocerossine sono gli unici che fissano l’obiettivo. Gli altri se ne stanno in ordine sparso e c’é un solo uomo coi baffi. E’ l’unico che é entrato, sta tutto rintanato nell’ombra per proteggersi dal sole. Ah, forse da uno stipite della porta spunta un naso che, altrimenti, non si capirebbe perché una delle crocerossine parli tutta gorgheggiante con una coltrina di mattoni. Rettifico: gli uomini sono dieci; 2 uomini e mezzo per ogni crocerossina. Dovrei dire ancora un sacco di cose, degli scarponi, delle acconciature, dell’uomo coi baffi che secondo me é il più bramato, di una delle donne che ha la gobba e porta appeso sulla schiena un elmetto come se fosse uno zainetto...ma poi il post diventa troppo lungo e non lo leggete. Vi dico solo questo. Sono tutti bellissimi. Lasciano senza parole. Sono belli come belle sono le persone che vivono epoche tragiche. L’estrema gioia e l’estremo dolore li illuminano da dentro. Noi invece siamo brutti. Ma brutti, brutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-4973559707353854444?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/4973559707353854444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=4973559707353854444' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4973559707353854444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4973559707353854444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/n-013405.html' title='N. 013405'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-892803831168920452</id><published>2007-09-14T22:20:00.000+02:00</published><updated>2007-09-14T22:34:57.488+02:00</updated><title type='text'>Stephen D. e i ragazzi dello zoo di Berlino</title><content type='html'>Io, con la droga, ho un brutto rapporto.&lt;br /&gt;Non é colpa di nessuno in particolare, né mia né della droga, ma tra di noi proprio non va.&lt;br /&gt;E’ che le domeniche pomeriggio mi portavano al parco di Faenza per tenermi buono.&lt;br /&gt;E al parco di Faenza ci sono un casino di anatre di tutti i tipi che se sto qui ad elencarle tutte si fa domani.&lt;br /&gt;Che io sono un ragazzo del delta e, prima, sono stato un bambino del delta e a me di anatre non ne scappa una.&lt;br /&gt;Che se vedo un germano dico: “un germano!” e se vedo uno svasso dico:”uno svasso!”, oppure se in un laghetto sguazza una strolaga subito dico:”Guarda, una strolaga!”.&lt;br /&gt;E io e mia sorella facevamo a gara a chi vedeva più anatre solo che io sapevo i nomi e lei no; quindi se vedeva uno smergo prima di me diceva: “guarda!...” ma poi si fermava lì perché oltre non riusciva ad andare.&lt;br /&gt;Che lo smergo l’aveva visto prima lei ma non sapeva che quello lì era veramente lo smergo e allora io mi voltavo dalla parte che indicava il suo dito e dicevo: “lo smergo!” e vincevo io.&lt;br /&gt;Solo che a forza di smerghi ci stancavamo e allora cominciavamo a tirare per la sottana mia mamma e lei ci comprava una piadina al crudo ciascuno e una fanta.&lt;br /&gt;Che la fanta la si divideva. Metà io e metà mia sorella. Solo che a lei bere per seconda faceva schifo nonostante che quelli del baracchino insieme alla fanta ci allungavano anche due cannucce.&lt;br /&gt;Così io bevevo per secondo. Perché in fondo l’uomo ero io e ci mancava solo che mi facesse schifo bere da una lattina (ma in realtà un pò mi faceva schifo anche se non lo dicevo).&lt;br /&gt;E all’inizio del parco di Faenza c’é una vecchia locomotiva che hanno messo lì come attrazione per i bambini.&lt;br /&gt;E quando era l’ora di fare merenda io mi facevo largo tra i bambini a forza di spintoni e andavo a mangiarmi la piadina sulla locomotiva e urlavo a mia mamma e a mia sorella:”guarda! guarda!” (e indicavo me stesso sulla locomotiva).&lt;br /&gt;Solo che, una volta, da lassù in alto non mi era sfuggito un fischione femmina che stava covando le uova sotto un abete...e mi venne da pensare che magari aveva qualche crampo allo stomaco; piombai giù dalla locomotiva per tirare la mia piadina al fischione. Che la piadina l’ho anche tirata (tanto che al fischione gli é quasi pigliato un colpo) solo che mio padre mi ha urlato: “Fermo! La siringa di un drogato!”.&lt;br /&gt;E infatti sotto all’abete, vicino al nido, c’era una siringa piena di sangue. Che in me quella siringa ha avuto lo stesso risultato di cento bombe atomiche su un villaggio di pescatori. E la sera sono tornato a casa come se mi avessero bastonato e alla tele c’era l’ispettore Derrick.&lt;br /&gt;Che io dell’ispettore Derrick non ne perdevo una puntata.&lt;br /&gt;E proprio quella sera Derrick e Harry giravano con la loro bmw per i quartieri brutti di Monaco alla ricerca di un drogato che forse aveva ucciso qualcuno.&lt;br /&gt;E coi fanali della macchina se ne stavano lì ad illuminare gli angoli bui di Monaco che, anche se non si sente, si vede che puzzano di pìpì.&lt;br /&gt;E poi inquadrano questo tipo mezzo morto con due occhiaie da spavento e un laccio emostatico al braccio.&lt;br /&gt;E Harry fa a Derrick: “Guarda Stephen...é lui!”.&lt;br /&gt;Ho spento la tele. Che si sa che quando uno é drogato ruba e uccide se é un uomo, oppure si vende se é una donna, che basta leggere di cristiana f. e dei suoi amici...&lt;br /&gt;Che poi, in quegli anni lì, Berlino era anche più buia e profumata di pìpì rispetto a Monaco.&lt;br /&gt;E, in pratica, da quella domenica lì, quando tra le opzioni c’era il tema sulla droga, io facevo sempre quello e lo facevo così bene e con tanta intensità emotiva che, di tanto in tanto, la maestra lo leggeva pure agli altri bambini.&lt;br /&gt;E io diventavo rosso ma ero abbastanza felice perché aiutavo i miei amici a non drogarsi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-892803831168920452?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/892803831168920452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=892803831168920452' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/892803831168920452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/892803831168920452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/stephen-d-e-i-ragazzi-dello-zoo-di_14.html' title='Stephen D. e i ragazzi dello zoo di Berlino'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>36</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8672291720859793295</id><published>2007-09-11T23:26:00.000+02:00</published><updated>2007-09-11T15:05:42.136+02:00</updated><title type='text'>Il blog d'asfalto e segni di scotch (e sangue)</title><content type='html'>Che fig*ata di blog che mi son fatto...grigio asfalto, ci sono anche i segni dello scotch...se non avessi altro da fare starei qui tutto il pomeriggio a guardarmelo. Che poi quelli che dicono che grigio é una tristezza non li ascolto nemmeno...e io una volta ci sono pure volato sull'asfalto che mi son rotto il capitello radiale del gomito, e all'ospedale ci son arrivato in bicicletta. Sono arrivato là col braccio nero e un pò deforme e il sangue che colava che i medici nemmeno ci credevano. E quello della macchina che mi ha tamponato non mi ha nemmeno chiesto come stavo...se ne é semplicemente sgassato via. Vigliacco, ma io gliel'ho fatto vedere di che pasta sono fatto...ho tirato su la mia bicicletta che cigolava e all'ospedale ci sono andato per conto mio con le donne che mi guardavano con gli occhi lucidi e gli uomini che mi guardavano con gli occhi di quelli che dicono che tanto anche loro riuscirebbero ad arrivare all'ospedale in bicicletta con un braccio rotto e sanguinate. Perché quel deficiente non mi ha mica messo sotto là in aperta campagna. No, no...quel cretino mi ha messo sotto nel viale del mare di Marina di Ravenna pieno di gente...per dire quanto era deficiente quel tipo. E io quella volta lì l'asfalto me lo ricordo bene perché un pò me lo son mangiato e un dente mi si é pure incrinato anche se poi me lo hanno raddrizzato. Che un bolo di asfalto e sangue in bocca non é che sia sto granché...però, visto che si dice che una volta nella vita si deve provare tutto...io il bolo di asfalto e sangue per non sapere ne leggere ne scrivere me lo sono assaggiato, vedi mai...E quindi adesso mi faccio il blog d'asfalto e segni di scotch, che se permettete sono ca**i miei, oh!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8672291720859793295?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8672291720859793295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8672291720859793295' title='43 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8672291720859793295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8672291720859793295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/il-blog-dasfalto-e-segni-di-scotch-e.html' title='Il blog d&apos;asfalto e segni di scotch (e sangue)'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>43</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-3493132915056650945</id><published>2007-09-10T13:26:00.000+02:00</published><updated>2007-09-10T13:33:39.773+02:00</updated><title type='text'>Elogio della zucca marina</title><content type='html'>Ho obbligato mia nonna a piantare delle zucche marine di Chioggia e l’ho fatto con insistenza perché io volevo proprio quelle e non quelle altre che aveva lei. Che quelle che aveva lei erano roselline, gialline...tutti colori smilzi che non danno certezze; che forse sì, a qualche cosa servono ma, forse,  anche no. E io invece volevo una razza di zucca autoctona che a qualcosa servisse di certo. Una zucca come le donne e i buoi dei paesi tuoi che quando te la metti sottobraccio per portarla da qualche parte sai il dove la porti e soprattutto il perché. Che siccome io sono una persona incerta e non so mai cosa prepararmi da mangiare ho bisogno che al mio fianco ci siano zucche certe. E le zucche marine di Chioggia sono zucche certe per davvero: la prima certezza é che sono bruttissime che la prima volta che le vedi devi avere una persona fidata al tuo fianco; una persona che ti metta gentilmente una mano sulla fronte e una sulla schiena e ti faccia lentamente inclinare in avanti, così che tu possa svuotare tutto il contenuto del tuo stomaco per quella stessa via attraverso cui lo avevi fatto entrare. Sono così brutte che viene spontaneo pensare che siano andate una vita in piscina senza ciabatte da quante verruche hanno. Ma io alle zucche marine di Chioggia voglio una sacco di bene, sarà perché ho una certa prevalenza per le donne che non siano poi così belle che quando sei per strada tutti si girano a guardarle...cioé quelle donne che, sì, sono un pò belle fuori ma che soprattutto sono uno splendore dentro. E la seconda certezza delle zucche di chioggia é che dentro sono proprio uno splendore. I semi gonfi e maturi direi che sono quasi concupiscenti, e lo dico senza ricordare l’esatto significato di questa parola che però mi sembra che, in questo preciso contesto, ci caschi a fagiolo. E poi la prossima volta faccio anche un trattato sul fagiolo perché pure qui ci sarebbero un mucchio di cose davvero importanti da dire. Che io sono uno di quelli che si fidano solo di quelle verdure che gli crescono sotto il naso e nella fattispecie sotto il mio naso c’é l’orto di mia nonna. Che é un orto di più di un ettaro, per darvi un’idea. Un orto che avrebbe fatto tutta la sua figura anche nella valle degli orti da quanto é rigoglioso e tenuto bene. E quando vado lì, da mia nonna, mi fermo un pò con le braccia intrecciate come se tutto quel bel lavoro lo avessi fatto io con il mio sudore. E faccio la faccia soddisfatta di chi, sì, si é ammazzato dalla fatica ma che però, adesso, può godersi tutti quei meravigliosi frutti della terra che si trova davanti. Ma la verità é che io sono solo una sanguisuga e di quell’orto non ho smosso nemmeno una zolla, e come se non bastasse impongo pure a mia nonna il cosa e il cosa no coltivare. Che quando ci penso non ho nemmeno il coraggio di guardarmi allo specchio e vado in giro coi capelli spettinati e le mani cominciano a tremarmi. E quindi cerco di non pensare affatto perché non voglio finire alcolizzato. Che io lo so benissimo le cose che le nonne fanno per noi e so anche quelle poche che noi facciamo per loro, che a dirla tutta c’é da uscirne pazzi. E per riprendere la questione delle certezze della zucca marina di Chioggia dico anche la terza certezza tanto che ci sono: insomma la zucca marina di chioggia é la regina delle zucche, per davvero, non scherzo. Che le altre il confronto non lo reggono proprio, si calano proprio le braghe da tanto capiscono che sono inferiori. E poi basta imboccare la statale romea in questa precisa stagione; la imbocchi qui a Ravenna e la risali fino dalle parti di Chioggia...che tanto che vai ti guardi anche un pò di pineta e di bosco della Mesola e di altri bei posticini così (ovviamente se non guidi, perché se guidi sulla romea e non guardi benissimo la strada.. muori), insomma tu vai su questa strada romea e appena passi il Po ti accorgi che i contadini del veneto mettono fuori dei banchetti dove ti vogliono vendere quello che producono. Un pò di raddicchi, che da ste parti li mangiano al posto del pane, un pò di verdure miste e soprattutto le zucche...di quelle giallognole che in america ci fanno le maschere per halloween, di quelle roselline lunghe che hanno delle forme che non si possono dire, che assomigliano un pò a melanzane giganti, di altre che sembrano barbabietole verdognole...ma se per caso in un angolo c’é la zucca marina te ne accorgi subito perché la gerarchia si ristabilisce in un attimo. E’ come se sprigionasse una luce particolare che le altre finiscono tutte in ombra. E che lei é la regina e le altre le suddite lo si vede lontano un chilometro. Tutto questo preambolo per dire che mi sono portato a casa una zucca marina e ho telefonato a mia sorella per chiederle come l’avrebbe preparata lei. Mi ha suggerito di farci un contorno e infatti un contorno ce lo faccio. La pulisco bene, la affetto in spessore di 1 cm, olio sale parmigiano e avvolgo tutto nella stagnola, metto in forno a 200° per 25 minuti...e il gioco é fatto. Ma punto a fare almeno un risotto anche se il mio sogno proibito sono i gnocchetti. Il guaio é che i gnocchetti hanno un alto gradiente di difficoltà e io non lo so mica se riesco a gestire tutta la preparazione senza che succeda un casino. E il mio problema principale é che se per una ricetta sono previsti 40 minuti per realizzarla a me occorrono almeno due ore e mezza. Non so per quale arcano motivo ma é così. E l’ulteriore aggravante dei gnocchetti é che sono stimati in un’ora e tre quarti di preparazione. Ciò sta a significare che a me occorrono otto ore. E otto ore per i gnocchetti non sono ancora convinto di volerle spendere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-3493132915056650945?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/3493132915056650945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=3493132915056650945' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/3493132915056650945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/3493132915056650945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/elogio-della-zucca-marina.html' title='Elogio della zucca marina'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-4754979672667761383</id><published>2007-09-07T11:41:00.000+02:00</published><updated>2007-09-07T11:47:17.419+02:00</updated><title type='text'>David, l'uomo stella</title><content type='html'>Non ha conosciuto che quando era, le luci erano basse&lt;br /&gt;Mi sono appoggiato a indietro sulla mia radio&lt;br /&gt;Un certo gatto era layin giù una certa roccia - e - rotola l'anima di lotta, ha detto&lt;br /&gt;Allora il suono forte ha sembrato si sbiad&lt;br /&gt;Ha ritornato come una voce lenta su un'onda della fase&lt;br /&gt;Quello non era D.J. che fosse jive cosmico nebbioso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHORUS&lt;br /&gt;Ci è un'attesa starman nel cielo&lt;br /&gt;Vorrebbe venire venirli a contatto di&lt;br /&gt;Ma pensa che abbia saltato le nostre menti&lt;br /&gt;Ci è un'attesa starman nel cielo&lt;br /&gt;Ci ha detto di non saltarlo&lt;br /&gt;'Causa conosce che è tutto l'utile&lt;br /&gt;Mi ha detto che:&lt;br /&gt;Lasciare i bambini perderlo&lt;br /&gt;Lasciare i bambini usarlo&lt;br /&gt;Lasciare tutto il boogie dei bambini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho dovuto telefonare qualcuno in modo da ho selezionato su voi&lt;br /&gt;Hey, quello è lontano fuori in modo da lo avete sentito anche!&lt;br /&gt;Interruttore sulla TV possiamo selezionarli in su sulla scanalatura due&lt;br /&gt;Sguardo fuori la vostra finestra posso vedere la sua luce&lt;br /&gt;Se possiamo scintillare può atterrare stasera&lt;br /&gt;Non dire al vostro poppa o li otterrà bloccati in su nel fright&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHORUS (due volte)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annovero internet tra i miei migliori 5 amici; non rompe le balle, non ha una data di compleanno, e ad ogni istante del giorno e della notte riesce quasi sempre a soddisfare la mia morbosa curiosità. E soprattutto, é creativo, lavora in silenzio e crea capolavori. E visto che la creatività é tra le mie 5 entità preferite io e internet ci rispettiamo in silenzio. A volte lo chiamo rintronet, ma così, per scherzare....Quando lo vedo assetato di materia prima io gli procuro materiale grezzo che lui in un lampo plasma in un capolavoro. Non mi credete? Bhè, quella sopra é la traduzione di starman di david bowie by google translate. Per me é un capolavoro...poi fate voi.&lt;br /&gt;Un capolavoro così straordinario che può essere riassunto con la sola e ultima frase, tagliente e abbacinante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dire al vostro poppa o li otterrà bloccati in su nel fright&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;ma sono rintronato io o l’unica cosa che si capisce é che il coro va ripetuto due volte?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-4754979672667761383?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/4754979672667761383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=4754979672667761383' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4754979672667761383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4754979672667761383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/david-luomo-stella.html' title='David, l&apos;uomo stella'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-1688575663438979406</id><published>2007-09-06T12:21:00.000+02:00</published><updated>2007-09-06T12:48:51.198+02:00</updated><title type='text'>Il foglietto</title><content type='html'>Che bella giornata che é oggi! Avete per caso messo piede fuori? Madonna se é bello qui...di una bellezza sfolgorante. Tira un vento rohmeriano che ti lascia senza parole...che tu il vento non é che lo vedi, é tipo un amico invisibile. Il vento é come Dio... che ne hai testimonianza solo da ciò che ha creato*. Muove gli alberi in un modo commovente che sembra ti salutino, e infatti a me verrebbe voglia di salutarli ma non lo faccio. E scuote tutti i fili d'erba, fa sbattere le porte e le finestre; se ti metti a favore di vento senti le parole di chi ti sta di fronte, fili via velocissimo sulla bicicletta e se c'é una tigre nei paraggi la metti sul chi va là. Se ti metti controvento son ca**i, tranne che per la tigre. E poi c'é quel caldino che non é proprio caldo ma che ti fa venire voglia di far qualcosa, che tanto anche se poi la fai non sudi. E se io non fossi dove sono prenderei su la mia bicicletta vestito con la tutina da mezzastagione che poi verso sera si fa freschino e andrei dove dico io...che oggi a guardare da lassù tutta la valle mossa dal vento sai lo spettacolo. Ho portato da mangiare in fretta e furia ai gatti di mia nonna perché lei non può. Sono andato lì col sacco delle crocchette e ne ho fatto un mucchio, così stasera evito di passarci. Sembravano felici. Mentre me ne andavo é passata una ragazzina con uno zainetto che infilava pubblicità nella buchetta. Le ho preso il foglietto dalla mano e ho fatto finta di leggerlo con espressione interessata. E lei si é messa a ridere. L'ho fatto perché non mi aveva nemmeno guardato, come se si vergognasse. Avrei voluto chiederle se voleva una piadina ma tirava troppo vento. Poi ha fatto per andare ma dopo un pò si é voltata e ha fatto un mezzo sorriso, che anche il gatto di mia nonna ha smesso di mangiare per vederlo. Che a volte i mezzi sorrisi son più belli di quelli interi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* per chi ci crede&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-1688575663438979406?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/1688575663438979406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=1688575663438979406' title='40 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1688575663438979406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1688575663438979406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/il-foglietto.html' title='Il foglietto'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>40</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-49968496138701694</id><published>2007-09-03T16:32:00.000+02:00</published><updated>2007-09-03T17:00:37.918+02:00</updated><title type='text'>Mario e lo strutto</title><content type='html'>Stasera mi faccio la piadina, tanto non ho niente da fare. Sono andato su youtube e ho perso tempo a guardare uno che ti diceva come farla, con la musichetta di Benny Hill in sottofondo. Come se far la piadina facesse ridere. Non ci ha nemmeno messo lo strutto, e rideva. Cosa ridi? Non lo sai che per farla buona che ti si scioglie in bocca ci vuol lo strutto? Che so che ci vuol lo strutto nella piadina saran trent'anni, e ne ho trentatre. E ride. O fai la piadina seria o non la fai. E ti metti su youtube. Cosa ti metti su youtube a fare? Per farti vedere che sai fare la piadina? Quella non é una piadina. E' una focaccia fatta a caso. E allora non scrivere "ricetta piadina"che poi io ci perdo due minuti a vederti far ridere. Scrivici "ricetta focaccia fatta a caso". Ho una mezza voglia di andare da mia nonna e chiedergli di farmi vedere ancora una volta come fa lei a far la piadina. Solo che lei quando si tratta di piadina diventa schiva. E ha paura di scoprirsi troppo e di dirti troppi segreti. E mi da delle mezze ricette. Che la piadina viene anche buona, ma non buona buona. E se devo diventare un'azdora romagnola con grembiule e tutto per fare una piadina solo buona piuttosto sto senza. Vado dalla mia piadinara di fiducia e la compro da lei. Che prima, quella, era la piadineria di Mario...solo che poi é venuta la finanza e adesso Mario gestisce un bar. Che Mario mica ci metteva le mani nella farina, lui intratteneva solo i clienti con delle gran storie, che io a dire il vero non ci ho mai creduto. E onestamente quel baracchino si sarebbe dovuto chiamare "dalla moglie di Mario" e non "da Mario". Perché lei sì che metteva le mani in pasta, mica Mario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-49968496138701694?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/49968496138701694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=49968496138701694' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/49968496138701694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/49968496138701694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/mario-e-lo-strutto.html' title='Mario e lo strutto'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>36</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-279660219057046767</id><published>2007-09-01T22:45:00.000+02:00</published><updated>2007-09-01T23:18:28.988+02:00</updated><title type='text'>Tatatatatatatatatatatatatata</title><content type='html'>Mi sono alzato tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;mi son vestito tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;e sono uscito solo solo per la strada tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;Ho camminato a lungo senza meta tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;finché ho sentito cantare in un bar tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;finché ho sentito cantare in un bar. tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;Canzoni e fumo tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;ed allegria tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;io ti ringrazio sconosciuta compagnia tatatatatatatatatatatatatata.&lt;br /&gt;Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;Ma so che sento più caldo il mio cuorrrr tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;So che sento più caldo il mio cuorrrrrrrrr sììììì&lt;br /&gt;tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;Felicitààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààà. Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo giààààààààààààààààààààààààààààà&lt;br /&gt;Tristezza vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa&lt;br /&gt;una canzone il tuo posto prenderààà&lt;br /&gt;Abbiam bevuto tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;e poi ballato tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;è mai possibile che ti abbia già scordato? tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;Eppure ieri morivo di doloooreeee tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;ed oggi canta di nuovo il mio cuorrrrrrrrrrrrrrrrrr tatatatatatatatatatatatatata&lt;br /&gt;oggi canta di nuovo il mio cuorrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr sìììììì&lt;br /&gt;tatatatatatatatatatatatatata. Felicitààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààà Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo giààààààà&lt;br /&gt;Tristezza vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa una canzone il tuo posto prenderààààà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;titititititititititiiiiiiiiiiiiiiiiiitititttiiiiiiiiititiiiiiiiiiiitiitititititititiiiiiiiiitititittttttititittititititititititiititititiitititi.&lt;br /&gt;Felicitààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààààà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bhé che c'é? Che se io qualche atto impuro l'ho anche commesso, o che so, magari tutta tutta la verità non sempre mi é uscita fuori (e un pò mi é rimasta dentro), che , per caso merito cose brutte? No, perché se merito il male e le peggior cose...e di piangere e strepitare e che gli occhi dal blu mi passino al rosso...insomma ditelo che una soluzione ce l'ho.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;Ma l'ho notato solo io o é proprio entrato di moda il linguaggio paratattico che se non ti adegui sei out? Ma tanto poi passa...é come il tatuaggio della lucertola...passa passa...che succederà che uno che c'ha la lucertola preferirebbe averci un elefante piuttosto che quella min**ia di lucertola (o geco...che é quel coso?).&lt;br /&gt;Forse mi faccio la lucertola sulla pancia e la metto al sole, che si sa che le lucertole al sole ci stanno come i pesci nell'acqua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-279660219057046767?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/279660219057046767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=279660219057046767' title='39 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/279660219057046767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/279660219057046767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/09/tatatatatatatatatatatatatata.html' title='Tatatatatatatatatatatatatata'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>39</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-3893053537384269479</id><published>2007-08-30T20:52:00.000+02:00</published><updated>2007-08-30T21:00:50.007+02:00</updated><title type='text'>Un whisky con ghiaccio....fallo doppio, vah</title><content type='html'>Questa sera sono così fragile che per un pò ho persino guardato il tramonto. E ho messo su un paio di canzoncine di quelle che fanno male solo a leggerne il titolo. Una é un tempo piccolo del maestro Califano, quello per cui le donne sono un cabaret di pasticcini. ......dipinsi l’anima su tela anonima....diventai un albero per oscillare.....dai, é roba grossa. L’altra parla di un tipo che io ho sempre creduto essere una tipa...una roba brutta. Poi dopo aver rimirato il tramonto ho rimirato per cinque minuti buoni la mia immagine riflessa nel vetro. Se avessi avuto il calibro per il cranio del Lombroso avrei cercato dei tratti distintivi della mia fragilità ma niente, il calibro non ce l’avevo. Boh, forse mi sto trasformando in una donna e non lo so ancora. Comunque, nel caso, sarei una donna a cui piacciono le donne (sta cosa tecnicamente ha un nome ma preferisco non scriverla per non offendere nessuno...perché dopo dicono che non si chiamano così ma si chiamano nell’altro modo e si riuniscono in un’associazione...e allora io non scrivo niente). Oppure ho una malattia che andrebbe a genio ad House con l’incoveniente di subire una morte apparente e diventare un topo da esperimento. Magari bevessi superalcolici, così andrei dal mio barman di fiducia e picchiando sul bancone ordinerei un whisky con ghiaccio. Poi mi guarderei in giro e gli farei capire, con uno sguardo, di prepararne uno anche per la bellona che mi si é seduta a fianco. E intanto il pianista, che con le mani in mano non sa stare, ha attaccato con...you must remember this, a kiss is still a kiss........as time goes by (dai, é quella di suonala ancora sam, casablanca). La cosa che mi ha steso più di tutte é che l’omino che si occupa dei miei capelli è andato in ferie. E io mi son comprato una macchinetta per i capelli della Braun; forse la uso. L’intenzione é di creare un effetto Taxy driver. Faccio la faccia cattiva di De Niro e me li rado. Ci penso ancora un pò e poi forse lo faccio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-3893053537384269479?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/3893053537384269479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=3893053537384269479' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/3893053537384269479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/3893053537384269479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/un-whisky-con-ghiacciofallo-doppio-vah.html' title='Un whisky con ghiaccio....fallo doppio, vah'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-8809412139186238643</id><published>2007-08-29T15:04:00.000+02:00</published><updated>2007-08-29T15:15:40.508+02:00</updated><title type='text'>Kabuki - sindrome della maschera</title><content type='html'>Vorrei che il mio medico curante fosse il dottor house, anche perché il mio attuale medico assomiglia a hitler. Non scherzo, é la fotocopia del famoso tiranno (baffetti a scopetta compresi). Se all’ascolto c’é un informatore farmaceutico della provincia di ravenna sa benissimo di chi sto parlando. E poi va in bicicletta come me; questo significa che non siamo complementari e per la diagnosi delle malattie la non complementarietà è un disastro. Ha anche paura di toccare le persone. Ti osserva solamente e fa la diagnosi con lo sguardo. Ha un mucchietto enorme di bastoncini per abbassare la lingua e una stampante piccolissima con la quale stampa le ricette. Il dottor house, invece, sarà anche un pezzo di mer*a ma il suo lavoro lo fa e alla grande. E’ vero che a volte si fa prendere la mano però bisogna capirlo perché ha male a una gamba. Solo che il dottor house cura quelli che hanno malattie rarissime. Gli altri non gli interessano. Piuttosto che curare quelli con malattie normali tipo la polmonite o i calcoli gioca alla playstation o rotea il suo bastone per i corridoi dell’ospedale. Per questo stavo pensando a quale malattia rara posso avere. Perché di sintomi ne ho tanti. Non si scherza su queste cose, lo so, ma sono un pò ipocondriaco e ogni tanto mi viene in mente che potrei avere una malattia rara, ed é per quello che gli altri non mi capiscono. Una volta uno che era andato dal dottor house era disperato perché aveva girato un casino di ospedali e nessuno l’aveva guarito. Al dottor house s’erano illuminati gli occhi e a quello lì aveva cominciato a fare una sequela di esperimenti fino a portarlo alla morte apparente per poi riprenderlo per i capelli e riportarlo alla vita. Alla fine gli aveva detto che era carente di ornitina transcarbamilasi. Insomma per guarire era sufficiente che smettesse di mangiare bistecche. Tutto qui. E il bello del dottor house é proprio questo che alla fine tutto finisce in una bolla di sapone. Sto guardando un elenco di malattie rare, l’unica che non ha un nome incomprensibile é Kabuki – sindrome della maschera. Il kabuki é il teatro giapponese e questa malattia ti fa assomigliare a un attore di kabuki...come se avessi una maschera di trucco. Non ve la sto a spiegare nei dettagli: é una malattia tremenda e il suo nome conciliante frega. Tuttalpiù potrei avere una malattia provocata dalle formiche volanti. Ne sto mangiando a chili in questo periodo perché vado in bicicletta lungo i fiumi. Le loro regine in questi giorni le stanno portando fuori dalla reggia perché é arrivato il momento di volare. E le fanno volare soprattutto sui fiumi. E visto che io sono un ragazzo di fiume pedalo spesso in mezzo a questi nugoli. E, se sono in debito di ossigeno, mi si apre una piccola fessurina nella bocca. E da lì entrano le formiche volanti. Il dottor house é appassionato di malattie procurate da animali esotici...può darsi che le formiche volanti gli vadano a genio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-8809412139186238643?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/8809412139186238643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=8809412139186238643' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8809412139186238643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/8809412139186238643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/kabuki-sindrome-della-maschera.html' title='Kabuki - sindrome della maschera'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6784162307356936323</id><published>2007-08-28T10:50:00.000+02:00</published><updated>2007-08-28T10:57:08.923+02:00</updated><title type='text'>Ah! Bobby Jean nel senso di Bobby...Jean</title><content type='html'>Via, fuori gli scheletri dall'armadio. Bobby Jean di Bruce Springsteen da quando mondo é mondo smuove in me uno spontaneo moto di commozione. Ho sempre creduto che Bobby Jean fosse una donna, oggi ho scoperto che é/era un uomo. Niente di male, ma ha cominciato a sanguinarmi il naso...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6784162307356936323?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6784162307356936323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6784162307356936323' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6784162307356936323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6784162307356936323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/ah-bobby-jean-nel-senso-di-bobbyjean.html' title='Ah! Bobby Jean nel senso di Bobby...Jean'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6401477561031163484</id><published>2007-08-28T04:24:00.000+02:00</published><updated>2007-08-28T05:13:21.792+02:00</updated><title type='text'>Un posto disordinato</title><content type='html'>Sono stato in un posto che lascia dentro una sensazione di disordine e che quando te ne vai ti restano situazioni aperte con te stesso e con gli altri. E' un posto che non é proprio un posto di mare anche se ci sono ombrelloni aperti in qua e in là, di quelli di stoffa a bande colorate ma anche di quelli sfrangiati a fibre di cocco, un pò aperti e un pò chiusi, con le ciabatte di uno che chissà perché vanno a finire sotto il mio ombrellone e le mie che cercano l'ombra del lettino di un altro. Non sarebbe male come posto ma ad un certo punto del pomeriggio ti viene addosso l'ombra della montagna e allora se volevi prendere il sole ti tocca prendere su le tue cose e spostarti un pò più in là; ma se sei come me, l'ombra della montagna ti fa una pi**a perché io sono amico dell'ombra, tranne quando vado in bicicletta che sono amico del sole (ma senza esagerare). E ad un certo punto della giornata il chiacchiericcio si spegne e cala un grande silenzio, e chi non é abituato a questo tremendo silenzio parla per combattere la paura e parla anche forte per coprire più possibile quel silenzio. E durante quell'ora in cui nessuno fa beo sembra che la regola sia guardare verso il mare come se nel continente che sta al di là dell'orizzonte ci fosse colui/ei che ti ha rubato il cuore ma che per ora non può tornare o tu non puoi andare. E se hai fame ci sono solo ristorantini sulla sabbia che sembra li abbiano portati lì direttamente dagli anni cinquanta o anche prima. Che li abbiano caricati tutti interi su di un camion e poi li abbiano portati lì. Con le panche di legno e i tavoli di legno corrosi dalla sabbia che di così belli li avevo visti solo a Praga. E poi il tettuccio della veranda é fatto di tante canne sottili legate , e anche le barriere contro la sabbia sono uguali al tettuccio anche se messe in verticale. Ma tanto la sabbia entra lo stesso. E quando vai via da quel posto un pò di sabbia é entrata anche dentro di te e non ti lascia più tranquillo. E sempre in quel posto il mare un pò viene e un pò va come se non fosse tanto sicuro su cosa fare. Insomma é un posto da prendere con le molle e va bene per persone che un certo equilibrio lo hanno già raggiunto, non per quelle che si trovano con il baricentro che cade al di fuori della propria persona. Perché se il grande silenzio ti coglie con il baricentro di fuori, bhé amico, sei davvero nella merda come se avessi un alien nella pancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.1: per le formiche volanti&lt;br /&gt;ve lo dico in amicizia, però...andate tutte a fancu*o!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.2: per chi so io e per chi sa lei&lt;br /&gt;senti carissima io le cosine che ti do, i film che ti do e l'altra robina te li do perché mi va e non perché voglio che tu ogni volta mi dai un regalino o roba del genere...non che non mi faccia piacere però sai di che brutta razza sono fatto e così mi metti a disagio, fai la bravina dai.&lt;br /&gt;E anche se non scrivi niente lo so che tanto leggi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6401477561031163484?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6401477561031163484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6401477561031163484' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6401477561031163484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6401477561031163484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/un-posto-disordinato.html' title='Un posto disordinato'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-1045855941497331721</id><published>2007-08-24T16:41:00.000+02:00</published><updated>2007-08-25T02:11:03.746+02:00</updated><title type='text'>Memorie di un bambino comunista</title><content type='html'>Lo ammetto...sono stato un bambino comunista. Crescere all’ombra del glorioso e monolitico partito comunista italiano, p.c.i. per i compagni, era quasi come avere due padri...di cui uno ti dava la paghetta e l’altro ti rubava il tempo (ma a fin di bene). E badate, un conto é fare il bambino comunista nelle altre 19 regioni e un conto é farlo in romagna. Chi é nato qui, e ama questo posto sa che ci sono cinque o sei cose dalle quali non si può prescindere e tra queste ci sono le feste dell’unità. E io di feste dell’unità ne so qualcosa. Se sei il figlio di colui che rappresenta il partito nel tuo paese, bhé, devi comportarti in modo consono. A sei anni, la domenica mattina, diffondevo l’Unità con mio padre. In pratica si andava dall’edicolante del paese, che pure lui era un sovversivo, e si pigliava la materia prima. Da uno scantinato l’omino dei giornali tirava fuori una pila di quotidiani del partito freschi di stampa. Sembrava che ci consegnasse una cassa di fucili a ripetizione. Poi si andava di casa in casa a far pressione sulla gente perché acquistasse il giornale...ed io ero l’arma segreta per muovere a compassione le azdore romagnole. Di solito funzionava perché, al tempo, avevo il phisique du role del bambino della pubblicità dell’orzobimbo (quello con il caschetto d’oro che sembrava uno dei Bradford). Poi alle dieci mio padre mi portava a casa perché alle undici dovevo andare a messa. Un quarto d’ora mi ci voleva solo per lavare le mani che erano nere dall’inchiostro dei giornali. A 8 anni mi aggiravo, guanti alla mano, per i piazzali romagnoli con morsetti e tubi innocenti per montare gli stand delle feste dell’unità. Spostare lamiere, facendo attenzione a non tagliarsi, indicare al tizio in cima alla torre di tubolari dell’entrata dove collocare le bandiere...mi sentivo l’architetto del mondo. Che tempi!. Sì, ma mica partecipavo solo alla festa del mio paese...col cavolo; se qualcuno dei paesi in giro aveva bisogno di una mano si andava...d’altronde si era compagni mica per niente. L’intervento più disperato lo si fece a Cannuzzo...un paesino, che se la romagna la si considera come il mondo, si trova proprio in cu*o al mondo. La mattina del giorno stesso in cui la festa doveva cominciare quelli di Cannuzzo telefonano alla nostra sezione che sono disperati e non sanno come fare e altre robe così. E noi che altro si può fare? Si va. Il viaggio l’ho fatto con due tizi di cui quello che guidava era il latinlover del mio paese. Si era su un furgoncino scassato pieno di lamiere, casse di morsetti e roba così. Che ad una prima occhiata si poteva pure scambiare per il camioncino del robivecchi. Insomma, questo qua che guidava suonava ad ogni signora o signorina in bicicletta o ferma da qualche parte. Metteva fuori la testa dal finestrino, fischiava e altre amenità del genere. Poi mi diceva come si doveva fare con le donne, le mosse segrete e via discorrendo. E io mi vergognavo anche un pò. Insomma tra ca**i e sdazzi siamo arrivati là a mezzogiorno. Questi di Cannuzzo erano arrivati a montare neanche mezza festa...ma io dico...darsi una mossa prima no? Dopo un pò il latinlover era già in cima ad un castello di tubolari a torso nudo per farsi vedere dalle signore di Cannuzzo. E urlava di lanciargli dei morsetti. Quelli del mio paese ridevano perché lo conoscevano bene. Finimmo di montare gli stand un’ora prima che la festa cominciasse con una sudata di quelle da leggenda. Quel giorno telefonai per la prima volta da una cabina. Mio padre mi diede un gettone, di quelli di una volta...quelli belli gialloni con due scanalature da una parte e una dall’altra. Quando dissi a mia madre che avremmo fatto un pò tardi lei si scaldò subito dicendo che mio padre era un irresponsabile e robe così. Ma io quella sera mi sentivo proprio bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-1045855941497331721?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/1045855941497331721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=1045855941497331721' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1045855941497331721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/1045855941497331721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/memorie-di-un-bambino-comunista.html' title='Memorie di un bambino comunista'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-2774953505800922498</id><published>2007-08-23T09:28:00.000+02:00</published><updated>2007-08-23T12:28:03.243+02:00</updated><title type='text'>Come un'anguilla nella bacinella   (1)</title><content type='html'>A quel tempo portavo i capelli con la riga nel mezzo, del tipo un pò di capelli di qua e un pò di capelli di là. Ma erano così fitti che quasi subito la riga scompariva e ne restava solo un’impronta. Me li pettinava mia mamma o almeno cercava di farlo; passandoci la spazzola così forte come cardasse un panno di lana. Ho sempre pensato che pettinare i miei capelli fosse una perdita di tempo e così più che buttarci sopra un pò d’acqua non facevo, anche perché dalle sopracciglia in su assomigliavo a James Dean in Gioventù bruciata. E onestamente la cosa mi stava bene così.&lt;br /&gt;La settimana nera, il 1929 dei miei 13 anni, esplose come un fulmine a ciel sereno in un freddo mattino di primavera. Un mattino terso, pieno di nuvolette bianche e di tanto cielo azzurro. Un mattino ideale, un mattino che meriterebbe di essere vissuto a cuor sereno; e invece...&lt;br /&gt;Me ne stavo tranquillo, seduto al mio banco, a tormentare con la punta della matita il vero amore dei miei 13 anni: una ragazzina dai capelli lunghi, neri e crespi che dominava il mio cuore come Pantani spianava le salite. La quasi totalità delle ore di lezione la passavo a fissare la schiena di quella ragazzina, a pungerla, a molestarla, a tirarle palline di carta...insomma, a dimostrarle il mio amore. E lei, che stupida non era, lo aveva capito. Per farla corta, quel lunedì mattina quando mancava ancora un quarto alle otto il mondo mi crollò addosso e in un secondo piombai nell’età adulta (con tutto quello che ne consegue). Arrivò in classe nostra una tipa mai vista e mai conosciuta con un passo da bersagliere e una missione da compiere, glielo si leggeva negli occhi. Parlottò con qualcuno e quel qualcuno le indicò me. Non capivo. Lei si avvicinò risoluta e risoluta mi comunicò la sua inappellabile verità: da quel momento io e una certa Barbara di III C stavamo insieme, insomma eravamo ragazzo e ragazza, forse fidanzati o addirittura amanti. L’età dell’innocenza, per me, si chiudeva lì. Non sto a dirvi che quella tal Barbara di IIIC io non sapevo neppure com’era fatta. Provai a sottrarmi a quel destino, a fare delle rimostranze, a cercare solidarietà nello sguardo di chi mi stava intorno. La solidarietà negli esseri umani di 13 anni é pura fantasia e così tra urla e ghignate mi inchiodarono alle mie responsabilità: e giù a dire che ormai non era più tempo di giochi, che a lei piacevo, che era ora di metter su famiglia e altre facezie del genere. Mi sentivo come un’anguilla nella bacinella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-2774953505800922498?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/2774953505800922498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=2774953505800922498' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2774953505800922498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2774953505800922498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/la-cavallona-bionda-1.html' title='Come un&apos;anguilla nella bacinella   (1)'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-7286270509497730246</id><published>2007-08-21T11:01:00.000+02:00</published><updated>2007-08-21T18:49:46.550+02:00</updated><title type='text'>Il vento su Buenos Aires</title><content type='html'>E’ un giovedì senza vento, in Plaza de Majo. Teste stipate come nella pancia di una nave, in Plaza de Majo. Sono teste come la mia, o come la tua che hanno occhi fatti di acqua, di nervi, di sangue. E il sangue negli occhi é tanto e ramifica come le radici nella terra. Tanti occhi di sangue ma anche pochi occhi di vetro. Poche sono le madri coi fazzoletti bianchi e pochi sono gli occhi di vetro. Sono occhi di quelle madri che dentro sono vuote, cave come gli ulivi millenari. Non hanno più linfa nelle vene. Le muove solo il dolore, un dolore immenso che la piazza di maggio non lo può contenere; un dolore violento che la città di buenos aires ne viene incendiata; quello delle madri che hanno teste cinte da un fazzoletto senza peccato é un dolore senza confini che se lo guardi dalla cordigliera é un mare che sommerge tutto, é un mare come l’inchiostro delle seppie, é un mare d’anguille dalle teste tagliate che buttano fuori sangue ma continuano a danzare. Il dolore delle madri dai fazzoletti bianchi e dagli occhi di vetro é denso, pesante oltre il metallo più pesante. E’ un dolore che spacca la crosta della terra, é un dolore che sprofonda nelle viscere, un dolore che trapassa i pianeti, un dolore che sbriciola i satelliti, che percorre lo spazio e spegne le stelle. E’ un dolore che spegne le luci, tutte le luci. Un dolore che ci lascia al buio. Gli occhi delle madri che tolgono la luce sono finestre, sono lastre di vetro. Ho avvicinato quelle madri; e mi sono affacciato alle loro finestre. E ho visto. Non c’é più sangue, né nervi, ne acqua. Non ci sono polmoni, perché respirano solo dolore. Non ci sono le reni, perché dentro sono deserto.Solo una fotografia ho visto. Un lume di cera rossa le illumina. La fotografia di un viso, lo stesso viso che portano al collo. Visi belli come quelli di mio nonno prima della guerra. Visi vivi e pieni di sangue. Visi con gli occhi della madre, visi con le guance della madre. Le stesse labbra di madre. Labbra che hanno baciato la madre e che dalla madre sono state baciate. Visi solcati dalle lacrime che le madri non hanno potuto asciugare. Le lacrime di mio nonno davanti al treno che bagna la camicia verde militare.&lt;br /&gt;E’ un giovedì di vento sulla cordigliera. E’ il vento del pacifico che porta aria di mare. Corre dritto e veloce lungo il parallelo. Nasce nella fine del mondo e gira come un cane che si morde la coda. Il sudafrica non lo ostacola, l’australia non lo ostacola. Raccoglie il gelo dell’antartide e la sabbia del deserto. Il dolore lo alimenta come un mantice. E’ vento ma é anche fiume. E’ un fiume nella stagione delle piogge. Un fiume che abbatte i confini, che scavalca gli argini. Un fiume percorso da tronchi, da terra, da urla. Diventa un vento che non si é mai visto. Che gonfia e si gonfia come il ventre delle persone malate. Come il ventre di mio nonno in un letto d’ospedale. Un vento che d’improvviso cambia direzione. D’improvviso come le cose che fanno male. Un vento che diventa diagonale, che affetta l’Argentina e punta dritto al cuore di Buenos Aires. E strappa le carte delle avenida, e congela e spacca le finestre in mille pezzi di vetro. Un vento che entra in casa delle persone in divisa verde militare e le investe con mille e altri mille e altri mille pezzi di vetro, come le lastre degli occhi delle madri. Vetro che sega le guance dei tenenti e dei generali. Vetro che lascia un sorriso beffardo come una mezzaluna; un sorriso da orecchio a orecchio, pieno di denti, di gengive, di sangue. Vento violento che spacca l’indifferenza; vento compresso pieno di lacrime, di denti, di pietà. I denti delle persone che erano in fondo al mare. I denti estirpati dagli anfibi delle persone in divisa verde militare. Corre come le tragedie che non si possono fermare e punta i seni cadenti delle madri dagli occhi di vetro. Seni che non possono più allattare. Ma é un vento che rispetta il dolore, perché dello stesso dolore si nutre. E in prossimità delle madri della Plaza de majo piomba in alto, come una cascata contraria. E nel cielo si disperde. Torna il silenzio; lo stesso silenzio degli occhi delle madri dai fazzoletti bianchi. E poi, come un regalo, quel vento lascia cadere una pioggia. Una pioggia di 30000 gocce, gocce da mezzoquintale, gocce da un quintale. Gocce che sono corpi. Corpi pescati in fondo al mare. Corpi, che sono bambini. Corpi, che sono figli. Che sono figlie. Che sono padri. Madri. Compagni. Compagne. 30000 corpi, 30000 sacchi; sacchi di plastica nera. Sacchi che non fanno vedere. Sacchi al posto di teste, sacchi al posto di idee. Sacchi che vorrebbero parlare ma che non possono più farlo, proprio come quelle madri della piazza di maggio, che anche volendo, non possono più sanguinare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-7286270509497730246?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/7286270509497730246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=7286270509497730246' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7286270509497730246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7286270509497730246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/il-vento-su-buenos-aires.html' title='Il vento su Buenos Aires'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-7625806676879023521</id><published>2007-08-20T00:41:00.000+02:00</published><updated>2007-08-20T00:49:27.874+02:00</updated><title type='text'>La locanda della felicità</title><content type='html'>Sono stato superato da una donna. Questa mattina una ragazza di fattezze teutoniche mi ha superato. Credevo che la provincia occidentale di ravenna fosse stata oggetto di un attacco nucleare. Non c’era anima viva in giro e mi sono tastato i capelli per vedere se erano ancora al loro posto. C’erano. Al telegiornale son passate le immagini di Putin che si lavava il petto al fiume. Pensavo gli fossero presi i 5 minuti. In questi giorni é intrattabile. Mi é venuto in mente il monumento alla gru di Hiroshima. Le gru di carta che fanno i bambini giapponesi sono un simbolo di pace. Ma stamattina ho creduto che qualcuno se ne fosse dimenticato. Ho dato un’occhiata in giro e c’era solo un signore anziano in canottiera su una carozzina. Se ne stava tranquillo sotto la magnolia del suo giardino e parlava con qualcuno attraverso una finestra. Romeo non c’era, Cassius nemmeno, il piccolo lord assente...che cavolo. Fortuna che Dixan stava al suo solito posto e si leccava le sue solite cose. Mi fermo alla fontana e metto la testa sotto l’acqua...riparto tranquillo. Cioé... tranquillo, ma di buona lena. Del tipo che nessuno, tranne un professionista, possa superarmi. Pedalo, pedalo...ad un certo punto una ragazza carina, bionda bionda e coi bicipiti suppergiù come i miei mi supera senza fatica apparente...la guardo abbastanza stravolto, lei si gira e mi sorride. Ha un viso fresco che sembra essersi appena svegliata. Una rabbia sorda e feroce mi ribolle dentro. Una donna!...non é possibile. Raccolgo tutte le forze e ordino che si concentrino sui polpacci. Ci provo...ma riesco a restare solo incollato alla ruota. Rimanere in scia e sfruttare la sua fatica é ancora più umiliante. A dire il vero ha il sedere un pò abbondante. Lo fisso come se fosse la targa di una macchina. Sia chiaro...lo fisso senza secondi fini...nel senso sportivo del fissare. Tipo come obbiettivo, come target...mi sto incartando...insomma nel senso...quello mi ha superato mò lo risupero. Arriva la salita, lei si alza sui pedali e se ne va...tra l’altro imbocca la stradina ripida. Io non ho il coraggio perché mi ha già spremuto abbastanza. Allungo il percorso e faccio la strada dei pavidi. Arrivo alla Locanda della felicità ansimando come Lord Fenner in guerre stellari. Porca tro*a!...me la ritrovo davanti. La signorina già fresca di doccia e coi capelli bagnati sta chiudendo il cancello della locanda della felicità. Mi sa che é la padrona. Sta portando al pascolo due dobermann enormi e sudati come cavalli dopo una corsa. Si gira verso di me e con un sorriso carino carino mi fa: “Ponciorno” (mi sa che é tedesca, o olandese, o svedese, o danese...di quei posti lì, dai). Io aspiro più aria possibile per dare l’impressione di essere fresco come una rosa e le faccio:”Bogiono” (con tutte le o aspirate, avrei voluto dire buongiorno). Ma non finisce qui. A noi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-7625806676879023521?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/7625806676879023521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=7625806676879023521' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7625806676879023521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7625806676879023521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/la-locanda-della-felicit.html' title='La locanda della felicità'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-7644921370118356103</id><published>2007-08-18T16:58:00.000+02:00</published><updated>2007-08-18T17:00:27.457+02:00</updated><title type='text'>Appello a tutti i possessori di una casa fuori mano</title><content type='html'>Qui dalle mie parti ci sono due fiumi che ad un certo punto si uniscono e si fanno un pezzo di strada insieme fino al mare. E quando io non ho tanta voglia di pedalare fino alle colline seguo l’argine di uno dei due fiumi finché non si uniscono...poi c’é un ponte...attraverso e risalgo l’argine dell’altro fiume giusto fino a una chiesa sconsacrata (con canonica) che adesso é in vendita (se a qualcuno interessa posto il cellulare che é scritto su un cartello arancione appeso al campanile). Bhé, questa mattina mentre me ne pedalo tutto tranquillo sento una gran cagnara dietro di me. Mi giro e vedo un cocker che mi insegue a velocità folle in una nuvola di fumo; questo si é preso la briga di uscire dal suo cortile risalire la sponda dell’argine a tutta birra con l’unico scopo di quasi farmi cadere infilando il muso tra le razze della bicicletta. Ora io dico...a parte che il coker dovrebbe essere il cane più buono del mondo...ma i signori padroni...il cancello chiuso...no? E finché é un cocker va anche bene; che tanto dopo un pò comincia a inciampare nelle sue orecchie...ma visto che non più tardi di inizio estate al posto del cocker c’era un incrocio delle peggior razze.la chiusura del cancello diventa questione di vita o di morte. Quindi se siete possessori di una casa fuori mano con accesso su strada bianca, stretta, o argine di fiume che sia...non crediate che di lì non ci passi nessuno tranne voi perché siete in cu*o al mondo.Se vi interessa saperlo io di lì ci passo. E in secondo luogo alla mia vita ci tengo.Quindi per un’esistenza più serena e civile per tutti...collaborate. Grazie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-7644921370118356103?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/7644921370118356103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=7644921370118356103' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7644921370118356103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7644921370118356103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/appello-tutti-i-possessori-di-una-casa.html' title='Appello a tutti i possessori di una casa fuori mano'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-2871271319195092151</id><published>2007-08-17T19:11:00.000+02:00</published><updated>2007-08-17T19:13:18.777+02:00</updated><title type='text'>Un alien nella pancia</title><content type='html'>Sono andato in fregola da post: ne scrivo troppi e senza senso (sempre che post e senso vadano a braccetto). E’ che in queste macilente giornate d’agosto mi sento come Sigourney Weaver. Se il tuo lavoro é andartene in giro per lo spazio su di un cargo spaziale insieme ad un equipaggio sudato la vita non ti va un granché. Ma se poi c’é un coso orrendo e con la bava che si aggira per l’astronave e non vede l’ora di infilartisi nella pancia...bhé...la vita, amico, ti va davvero di merda. E per quanto tu chiuda delle porte stagne di lui non ti libererai mai. E lo sai. Perché ogni volta che te ne vai in giro per l’astronave, camminando su una grata della quale non vedi il fondo, una musichetta sinistra ti accompagna. E qualcosa vorrà pur dire. Devo chiamare Sigourney e dirle di usare una damigiana di estratto di fiori di piretro la prossima volta...hai visto mai....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;non é che la vita mi vada di merda ma é la sensazione dell’alien che non mi lascia sereno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-2871271319195092151?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/2871271319195092151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=2871271319195092151' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2871271319195092151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2871271319195092151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/un-alien-nella-pancia.html' title='Un alien nella pancia'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-2783167403121768510</id><published>2007-08-16T13:05:00.001+02:00</published><updated>2007-08-16T13:11:15.063+02:00</updated><title type='text'>Kasia e Maya</title><content type='html'>Lo ammetto, oggi non ho un ca**o da fare. E siccome ho lo stomaco chiuso non ho neppure voglia di prepararmi il pranzo. Tutto colpa di una scommessa sconsiderata. E siccome insieme alla bicicletta il mio svago preferito é quello di scrivere facezie su qualsiasi cosa mi capiti a tiro mò scrivo il terzo post nel giro di un paio d’ore, tanto...E’ che stavo guardando una fiction mediaset che é passata in tv poco tempo fa. Premetto che di solito non amo le fiction, men che meno quelle mediaset. Solo Montalbano ha bucato il mio cuore. Comunque la fiction in questione é “Questa é la mia terra”. Protagonista é Giulia Corradi (alias Kasia Smutniak). In sostanza é talmente bella, brava e dolce che fa innamorare tutti quelli che gli capitano a tiro. Si sposa il più ricco anche se in realtà é innamorata del più povero. E pure il più turpe si prende una sbandata per lei; e nella fattispecie il turpe della questione sono io. Sì, lo ammetto, mi sono preso una sbandata per Kasia Smutniak. E’ che é proprio bella, quel bello che non ti stanca; e poi da l’idea della ragazza tutta d’un pezzo. Del tipo che se le donne si dividono in due categorie lei rientra in quella delle mogli e non in quella delle amanti. Lo so che questa é una becera semplificazione e me ne scuso in anticipo, ma tenuto conto che noi uomini siamo suddivisi in un’unica categoria, quella degli uomini appunto (e peggior categoria non c’é), mi prendo la libertà di tracciare questa linea di separazione e mettere un pò di donne di qua e un pò di là. Il mio problema é che guardo i film come mia nonna. Guardo i film a bocca aperta (bhè aperta aperta no, diciamo socchiusa). E tutto mi meraviglia, così sono facile alle infatuazioni...mi é capitato con Audrey Tautou prima e con Maya Sansa poi. Anzi con Maya Sansa continua ancora anche se é da un pò che non la vedo sullo schermo e non capisco perché. Maya Sansa ha il sorriso più bello che ricordi, a parte quello di una mia amica che però non mi parla più per altre questioni. Per tornare a Kasia ho scoperto che sta con Pietro Taricone. Hanno un bambino. Pietro Taricone ultimamente sembra voler dare sfoggio di intelligenza ma accompagnata da un bagno di umiltà. Credo che sia solo felice. Beato lui. Lo so che non dovrei parlare così liberamente di donne impegnate ma tanto stasera, dopo che l’istrice sarà caduto alla curva di S.Martino, sarò un uomo finito. Perciò...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-2783167403121768510?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/2783167403121768510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=2783167403121768510' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2783167403121768510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2783167403121768510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/kasia.html' title='Kasia e Maya'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-4222546424143085671</id><published>2007-08-16T11:50:00.000+02:00</published><updated>2007-08-16T17:53:25.576+02:00</updated><title type='text'>Hop istrice hop!</title><content type='html'>Mi faccio schifo. E anche mio cugino mi fa schifo. Amo i cavalli e gli animali in genere e vorrei che nessuno facesse loro del male. Sono perfettamente conscio che dopo il cervello umano l’articolazione del cavallo é l’opera più complessa in natura. Ma l’animo umano é turpe, ed io e mio cugino non facciamo differenza.&lt;br /&gt;Così da questa mattina stiamo pesantemente scommettendo sulle contrade del palio di Siena. Da vox populi ci é arrivata notizia che istrice e montone sono favoriti...e appena hanno inquadrato l’istrice ho urlato: mio! E così sto puntando gran parte dei miei averi sull’istrice. Non c’é nessuna logica in questo ma nemmeno la turpitudine umana ha una logica. Tra i beni mobili facenti parte della mia puntata ci sono anche le mie gatte. Mio cugino ha detto che non sa cosa farsene ma io gli ho risposto che per me hanno un valore incalcolabile e che quindi pure lui deve puntare qualcosa di incalcolabile. Il giorno in cui arriveranno per pignorarmi le gatte credo che non avrò neppure il coraggio di guardarle negli occhi. Loro sono talmente buone che di sicuro mi perdoneranno ma sarò io a non perdonare me stesso; probabilmente quando mi renderò conto di quanto sono caduto in basso annegherò il mio dolore nell’alcool. Non giudicatemi. Se le cose non dovessero andare come dico da stasera sarò molto più povero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-4222546424143085671?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/4222546424143085671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=4222546424143085671' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4222546424143085671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4222546424143085671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/hop-istrice-hop.html' title='Hop istrice hop!'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6151152833131672820</id><published>2007-08-16T11:33:00.000+02:00</published><updated>2007-08-16T17:52:16.328+02:00</updated><title type='text'>I fiori di piretro</title><content type='html'>Le zanzare mi stanno addosso; a loro piaccio, su questo non ci piove. Oggi ho fatto un investimento significativo sull’ultima frontiera della lotta contro le zanzare: un insetticida all’estratto di fiori di piretro. Me lo sto rigirando tra le mani da un pò e sento di aver la vittoria in pugno. Odio le pubblicità di prodotti che usano la natura come specchietto per le allodole. Odio tutte le pubblicità. Ma quelle del tipo l’abbronzante all’estratto di birra nera o il dentifricio ai semi di pompelmo le odio ancora di più. Sui perché é inutile sindacare...sta difatto che oggi son cascato sui fiori di piretro non avrei voluto ma é successo; é che mi sento indifeso contro le zanzare, quasi nudo. Loro mi stanno davvero addosso e io non sopporto che qualcuno si avvicini entro i dieci cm dal cilindro ideale formato dalla mia persona...é inutile star a dire del perché e del percome ma é così. E dove abito io le zanzare si sentono a casa propria e quindi non fanno altro che fare i loro porci comodi. La bassa romagna é terra di zanzare, e lo é da quando mondo é mondo. Le terre di qui sono terre di bonifica e prima lo erano di malaria. Paludi e acquitrini a perdita d’occhio un tempo, solo zanzare ora. Eravamo così bravi con le paludi che il duce ci ha caricato sulle camionette e ci ha portato a bonificare l’agro pontino. E noi ci siamo andati, tanto da zanzare a zanzare non é che si aveva tanto da perdere. I fiori di piretro assomigliano ai fiori di camomilla e sono della famiglia dei crisantemi (non é uno scherzo)...quindi se tanto mi da tanto o cadono stecchite o almeno cadranno addormentate....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6151152833131672820?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6151152833131672820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6151152833131672820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6151152833131672820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6151152833131672820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/i-fiori-di-piretro.html' title='I fiori di piretro'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-4220317478933750256</id><published>2007-08-13T19:35:00.000+02:00</published><updated>2007-08-13T19:39:31.585+02:00</updated><title type='text'>Cassius &amp; C.</title><content type='html'>Cinque di mattina di un sabato di luglio (per la cronaca quei sabati da quaranta gradi all’ombra a mezzogiorno), canta il gallo, la mia gatta sale sul davanzale della finestra e si fa le unghie sulla zanzariera...tutto regolare, niente di nuovo sotto il sole (anche se ancora deve sorgere)....&lt;br /&gt;Un minuto dopo suona la mia sveglia (cinque e zerouno...é un mio vezzo metterla un minuto avanti le cinque, non so...da l’idea di prendersela comoda, boh...). Mi alzo curvo e indolenzito, l’umidità della notte mi ha mummificato in posizione fetale; prima di lavarmi esco fuori con le chiavi della macchina...l’arietta fresca delle cinque contro il mio petto nudo (solo il petto, non fraintendete) ha l’effetto dell’acqua gelida della fontana sotto l’abete per Heidi...dai presente?, la fontana dove sta Nebbia a fare il pisolino...). Toh, la mia vicina é già sveglia e da di ramazza contro un piumone invernale? Com’é possibile? –Sì, salve signora...sì, bene...grazie...come no...sì, vado su verso faenza...boh, speriamo...anche a lei...-, Entro in garage, tiro fuori la macchina facendo attenzione al pino...scendo e vado verso la mia bici...la tiro fuori e l’appoggio al muro della casa...la guardo, lei mi guarda...sarà dura ma siamo entrambi pronti. Incrocio lo sguardo dei miei cani, delinquenti che non siete altro, loro mi guardano, io li guardo...tre secondi di silenzio assoluto (anche la cicala che si é parcheggiata sul mio pino tace)...poi partono ad abbaiare, ad ululare, a guaire come dei matti...mi hanno scambiato per un assassino con le mani insanguinate che si é calato dalla finestra? Gli porto un biscotto a forma d’osso (uno ciascuno, quelli per pulirsi i denti, presente?)...per ora l’armistizio é firmato...sgranocchiano e tacciono, un occhio sul biscotto e uno su di me...controllano i miei movimenti. Faccio una colazione ricca di carboidrati come da regola...marmellata, crostata, succo di frutta...infilo tutina e maglietta...sono pronto!&lt;br /&gt;Andare in bici alle cinque e quaranta di mattina é tra le cinque cose per cui vale la pena vivere...prima di dire qualsiasi cosa, provate...&lt;br /&gt;Dopo cinque km arrivo al fossato delle nutrie e loro, appunto, se ne stanno lì con gli occhi porcini a sguazzare e a godersela...hanno trivellato tutto l’argine e non capisco come mai non sia ancora crollato...appena mi scorgono fanno giusto la mossa di nascondersi sotto il ponte, già se si passa alle sette di loro non c’é più nessuna traccia...&lt;br /&gt;Poi in successione incontro Romeo, Cassius, il piccolo lord, e Dixan...giusto per informazione sono tutti gatti...e puntualmente tutte le volte che mi dirigo verso le colline faentine, succeda quel che succeda, loro son sempre lì a far le loro cose e mai una volta che buchino la presenza. Romeo é di pelo rosso, é grosso da far paura, e ha il muso da latinlover...insomma di gatto che non deve chiedere mai; si aggira sempre nei pressi del fossato delle nutrie e credo proprio che abbia puntato alla nutria di stazza più piccola (che comunque é sempre più grossa di lui), se il colpo gli riuscisse arriverebbe dritto all’inverno senza più l’angustia di doversi preoccupare di mettere qualcosa sotto i denti. Ammetto che ho un debole per Romeo ma il mio preferito é Cassius: l’ho chiamato così perché assomiglia al gattino preferito da hrabal (grandissimo scrittore ceco, consigliatissimo): Cassius é piccolo, secondo me avra suppergiù un anno...é completamente nero anche se non l’ho mai visto sulla pancia....a quell’ora é già in piena attività...lo trovo sempre in posizioni plastiche...con una zampina su e la coda stecchita come un baccalà...sembra sempre puntare qualcosa ma non l’ho visto mai prendere niente (anche se lo vedo solo quaranta secondi per volta)...si muove felpatissimo e per fare un passo ci mette mazz’ora, é magrissimo e ha una testa grossa come un pugno, la prossima volta gli porto un biscotto a forma d’osso...&lt;br /&gt;Il piccolo lord lo incontro dalle parti di Cosina, un paese che in realtà non esiste perché io non l’ho mai visto...c’é solo un cartello e una fontana che funziona solo ad agosto (per fortuna). Il piccolo lord ha un vello (per lui è il termine giusto) color caffelatte e secondo me era il gatto di un nobile caduto in disgrazia...é un gatto tremendamente aristocratico, un aristogatto, e ho l’impressione che abbia un pò la puzza sotto il naso...Ultimo ma non ultimo é Dixan, Dixan se ne sta sempre tra i filari di un vitigno nella strada dei vini e dei sapori di Faenza...a quell’ora fa le pulizie di pasqua, si annusa e si lecca i gioielli di casa e altre cose che non sto a dirvi tanto già immaginate; Dixan é candido come la neve a parte la ciorla che gli impiastriccia sempre il muso.&lt;br /&gt;Per la cronaca nel boschetto di montefortino uno scoiattolo piccolissimo con una coda enorme, (sicuramente di razza europea...non quei brutti ceffi americani che sembrano castori volanti) mi taglia la strada; mi manca solo il lupo dell’appennino e ho fatto tombola (affermazione non campata in aria, perché un pò di tempo fa é stato avistato da sté parti). Chiudono il cerchio degli incontri della giornata Ermete e un ciclista che incontro alla fontana che ai piedi porta dei mocassini (avete capito bene...dei mocassini! E li calza a pelle, non c’é ombra di calzino o pedalino o roba del genere). Ermete(nome fittizio) che da metà luglio sosta in cima al monte su una panda scassata verde militare della forestale.é un pensionato volontario della vigilanza contro gli incendi (sono mie supposizioni...ma credo abbastanza centrate). Se ne sta in auto e compila dei moduli, la portiera aperta per godersi il freschino della mattina...ogni volta che arrivo lì, trafelato e sudato come un maiale mi guarda con aria dura come se nella tasca al posto della barretta energetica avessi un innesco per appiccare incendi.......evidentemente non considera che se avessi velleità da piromane non mi farei cinquanta km in bicicletta (solo per l’andata) ma ci verrei direttamente in macchina.....Bhé insomma, per dire che partire alle cinque e rotte da casa sulla biciclettina é una gran goduria...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;sgrammaticato é sgrammaticato ma é scritto in un ritaglio di tempo e siccome volevo rendere omaggio a Cassius, Romeo, Il Piccolo Lord e Dixan...insomma, mi é sembrato giusto così...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-4220317478933750256?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/4220317478933750256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=4220317478933750256' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4220317478933750256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4220317478933750256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/cassius-c.html' title='Cassius &amp; C.'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-4074881742104753212</id><published>2007-08-10T18:53:00.000+02:00</published><updated>2007-08-10T20:58:19.698+02:00</updated><title type='text'>La felicità degli zingari</title><content type='html'>Conosco un solo modo per fare felice mia nonna ossia chiederle di fare qualcosa per me; così stasera sono passato da lei e le ho chiesto se poteva prepararmi dei cappelletti per domenica.&lt;br /&gt;Da donna più felice del mondo ha risposto che non c'era problema e io mi sono sentito un benefattore (anche se tra i due quello che si mangerà i cappelletti sono io e non lei). Sfumata la felicità per un attimo mi ha messo in guardia sul fatto che sulle nostre strade, da un pò di giorni, giravano degli zingari e di stare in guardia. Le ho risposto di stare tranquilla e di aver fiducia nelle persone. Poi ho pensato alle parole di Claudio Lolli e alle immagini della sua canzone che parla di zingari felici. Sono tornato a casa. Ho fatto un pò di cose masticando in testa pensieri del tipo che pure io sono un pò zingaro, di che intensità é la felicità degli zingari e se per caso ho mai visto uno zingaro felice...dopo queste belle generalizzazioni mi sono diretto al portone di casa, ho dato un bel giro di chiave e mi sono assicurato che fosse ben chiuso e a prova di scasso...&lt;br /&gt;(sì, però...che brutta persona sono...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto anche degli zingari felici (conclusione):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo noi a far ricca la terra&lt;br /&gt;noi che sopportiamo&lt;br /&gt;la malattia del sonno e la malaria&lt;br /&gt;noi mandiamo al raccolto cotone, riso e grano,&lt;br /&gt;noi piantiamo il mais&lt;br /&gt;su tutto l'altopiano.&lt;br /&gt;Noi penetriamo foreste, coltiviamo savane,&lt;br /&gt;le nostre braccia arrivano&lt;br /&gt;ogni giorno più lontane.&lt;br /&gt;Da noi vengono i tesori alla terra carpiti,&lt;br /&gt;con che poi tutti gli altri&lt;br /&gt;restano favoriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E siamo noi a far bella la luna&lt;br /&gt;con la nostra vita&lt;br /&gt;coperta di stracci e di sassi di vetro.&lt;br /&gt;Quella vita che gli altri ci respingono indietro&lt;br /&gt;come un insulto,&lt;br /&gt;come un ragno nella stanza.&lt;br /&gt;Ma riprendiamola un mano, riprendiamola intera,&lt;br /&gt;riprendiamoci la vita,la terra, la luna e l'abbondanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero che non ci capiamo&lt;br /&gt;che non parliamo mai&lt;br /&gt;in due la stessa lingua,&lt;br /&gt;e abbiamo paura del buio e anche della luce, è vero&lt;br /&gt;che abbiamo tanto da fare&lt;br /&gt;e che non facciamo mai niente.&lt;br /&gt;E' vero che spesso la strada ci sembra un inferno&lt;br /&gt;o una voce in cui non riusciamo a stare insieme,&lt;br /&gt;dove non riconosciamo mai i nostri fratelli.&lt;br /&gt;E' vero che beviamo il sangue dei nostri padri,&lt;br /&gt;che odiamo tutte le nostre donne&lt;br /&gt;e tutti i nostri amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ho visto anche degli zingari felici&lt;br /&gt;corrersi dietro, far l'amore&lt;br /&gt;e rotolarsi per terra.&lt;br /&gt;Ho visto anche degli zingari felici&lt;br /&gt;in Piazza Maggiore&lt;br /&gt;ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-C. Lolli-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-4074881742104753212?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/4074881742104753212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=4074881742104753212' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4074881742104753212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/4074881742104753212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/la-felicit-degli-zingari.html' title='La felicità degli zingari'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-7708738185629589038</id><published>2007-08-09T14:59:00.000+02:00</published><updated>2007-08-09T15:16:59.202+02:00</updated><title type='text'>Maledette milanesi!</title><content type='html'>Ho letto su un blog la parola limonare, parola che poi non si sente così spesso qui in romagna.....fa che non ti fa a me ha smosso ricordi antichi quanto l'uomo; avrò avuto nove anni e come ogni giugno passavo le vacanze a Lido Adriano, al tempo amena cittadina del litorale ravennate oggi Alcatraz della terraferma (da quello che sento dire in giro); comunque, mie vicine erano due ragazzine milanesi di un paio di anni più grandi di me, una era bionda l'altra mora come il poliziotto buono e quello cattivo, o il bene e il male...insomma avete capito. In bocca avevano sempre la parola limonare ed evidentemente mi avevano scelto come cavia dei loro esperimenti perché tutto il tempo in cui non stavo in spiaggia ero impegnato a scappare da quelle due ossesse che cercavano di applicare la parola limonare con me. Più che rifugiarmi in ogni angolo buio del circondario non potevo fare e comunque quelle due mi trovavano sempre e a forza mi imponevano il loro volere. E appena mia madre dava pista libera si intrufolavano pure in appartamento, mi strappavano il cuscino dalla faccia (mio ultimo rifugio) e il resto lo immaginerete....in quel contesto di sopruso, violenza e perdizione trascorreva la mia estate di bambino in fuga. Ma a quell'età uno non avrebbe il diritto di vivere spensierato e felice con la scusa che tanto le preoccupazioni arriveranno in futuro?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-7708738185629589038?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/7708738185629589038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=7708738185629589038' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7708738185629589038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/7708738185629589038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/maledette-milanesi.html' title='Maledette milanesi!'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-5575500733420525728</id><published>2007-08-08T20:01:00.000+02:00</published><updated>2007-08-08T20:05:33.528+02:00</updated><title type='text'>I put a spell on you</title><content type='html'>Dai, inutile nasconderlo...la giornata fa davvero schifo........e allora io ascolto I put a spell on you (The Angels, contenuta nella Ost di Holy Smoke).......gran pezzo per le giornate uggiose........&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-5575500733420525728?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/5575500733420525728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=5575500733420525728' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5575500733420525728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5575500733420525728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/dai-inutile-nasconderlo.html' title='I put a spell on you'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-2966965047958753954</id><published>2007-08-08T18:00:00.000+02:00</published><updated>2007-08-08T18:49:33.195+02:00</updated><title type='text'>Un suicida in certi casi non scende all'Inferno</title><content type='html'>In questi giorni di 39 anni fa terminava la primavera di Praga; eroe e martire di quel movimento fu Jan Palach, giovane studente di filosofia cecoslovacco che per protesta nei confronti della rivoluzione russa si cosparse di benzina e si dette fuoco in piazza San Venceslao...morì tre giorni dopo. La chiesa, in pieno fervore anticomunista, dichiarò: "&lt;em&gt;Un suicida in certi casi non scende all'inferno&lt;/em&gt;". Io mi chiedo...quanti di noi, oggi, e per noi intendo italiani, francesi...insomma comodi figli della civiltà occidentale saprebbero darsi fuoco per un ideale? Va ricordato che altri giovani compagni di protesta di Palach si dettero alle fiamme nei giorni successivi oscurati dagli organi d'informazione già in mano all'armata rossa (potere dell'informazione...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s.&lt;br /&gt;Un appello al capitalismo:&lt;br /&gt;se per caso leggi questo blog (dalla frequenza dei visitatori non credo) tieni giù le grinfie da Praga...l'hai già rovinata abbastanza...grazie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-2966965047958753954?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/2966965047958753954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=2966965047958753954' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2966965047958753954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/2966965047958753954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/un-suicida-in-certi-casi-non-scende.html' title='Un suicida in certi casi non scende all&apos;Inferno'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-6026599189360398179</id><published>2007-08-06T22:49:00.001+02:00</published><updated>2007-08-07T19:15:17.361+02:00</updated><title type='text'>Le tre vite di angelique</title><content type='html'>Da buon cinefilo ho i miei film per l'estate...che quando proprio fa caldo caldo e non sai dove andare ti vengono in aiuto e grazie al caldo che non ti fa respirare si fanno gustare al massimo delle loro possibilità; uno di questi é Caro diario di Nanni Moretti (mancarlo, se in programmazione in un'arena estiva, é peccato mortale)......e giusto qualche estate fa me lo stavo rigustando con menta e ghiaccio a portata di mano... il film parte con Nanni che come al solito se ne va in vespa lungo i viali alberati di Roma e mentre si gode la strada estiva deserta in tutta la sua larghezza é accompagnato dalle note di un ritmo africano....aspetto la fine del film, spulcio i titoli di coda e scopro che la canzone in questione é Batonga di Angelique Kidjo...e qui scoppia l'amore...ma come si sa gli amori più intensi durano una sola stagione, e così di Angelique mi dimentico......due estati (o forse tre) fa steso sul divano in un luglio rovente avevo appena cliccato play di un dvd acquistato su internet...dovevo ancora decidere se mi piaceva o no quando, mentre una nave taglia il mare dello stretto di Gibilterra, una voce squarcia l'orizzonte...e l'amore riesplode...la canzone é Sénié e il film Lontano di andré Téchiné (film splendido e sfacciatamente estivo)........insomma per tagliare corto dopo una nuova dimenticanza Angelique mi é riapparsa davanti ieri nel suo video più ipnotico e psichedelico: Agolo...così ho rovistato tra i miei cd e ho rispolverato Logozo, il suo album più bello...e flirteremo fino alla fine dell'estate...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-6026599189360398179?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/6026599189360398179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=6026599189360398179' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6026599189360398179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/6026599189360398179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/le-tre-vite-di-angelique.html' title='Le tre vite di angelique'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7545011937205284346.post-5800732087909712538</id><published>2007-08-06T18:30:00.000+02:00</published><updated>2007-08-06T19:12:56.360+02:00</updated><title type='text'>Il complesso dello stanzino buio</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Durante questa mia porzione di vita (un terzo di secolo o l'età di Cristo) ho capito una cosa:&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;la giustizia nella mente maschile viene esercitata in uno stanzino buio per mezzo di un manganello; non chiedetemi perché ma é così. Se in televisione passano le immagini di uno che ha dato fuoco a un bosco o di un tizio stempiato che ha truffato dei poveretti quello che sta di fianco a me puntualmente sbotta: "datelo a me che lo porto nello stanzino..." facendo intendere dal sorriso sardonico che solo la piegatura del manganello potrà far cessare la sua furia punitiva.&lt;/div&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;Come tutte le turbe che riguardano la mente credo che questa patologia vada ricercata nell'infanzia ma non ne sono sicuro......&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7545011937205284346-5800732087909712538?l=lacodadelcalcinculo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/feeds/5800732087909712538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7545011937205284346&amp;postID=5800732087909712538' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5800732087909712538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7545011937205284346/posts/default/5800732087909712538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacodadelcalcinculo.blogspot.com/2007/08/il-complesso-dello-stanzino-buio.html' title='Il complesso dello stanzino buio'/><author><name>kabalino</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14434663923293140156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry></feed>
